lunedì 4 luglio 2011

Dove ricavare un angolo studio in casa?

L'angolo studio: a volte deputato appunto allo studio, altre volte invece luogo ideale per lavorare in casa. Oppure si tratta "solo" di una zona dove potersi occupare degli hobbies più strutturati, che necessitano di un piano d'appoggio, oppure semplicemente dove poter navigare nel mare magnum internettiano con un pc. In qualunque caso, l'angolo studio può diventare importante e anzi addirittura indispensabile, per una serena vita casalinga, fatta anche dei suoi svaghi o dei suoi doveri.

Inutile dire, anzi ripetere, che le case contemporanee tendono a rimpicciolirsi e che quindi un unico ambiente deve prestarsi a molteplici fuzionalità; e una di queste, relegata spesso in luoghi "altri", è proprio quella dedicata all'angolo studio; lo dice la stessa "definizione", utilizzata infatti nel gergo moderno, che va a sostituire quella più piena e importante di "studio" vero e proprio, quello dove un'intera stanza si poteva dedicare alle suddette funzioni.

Ora lo "studio" si è ridotto a un angolo, letteralmente. Ma non per questo deve essere sminuita la sua importanza, nè tantomeno devono essere ridotti gli elementi che lo compongono. Perchè scrivania, sedia, piani d'appoggio, cassettiera ed eventualmente scaffali o libreria, sono elementi fondamentali, che non possono essere eliminati in virtù di una metratura ridotta all'osso. Così come non può essere sacrificata la privacy, assolutamente necessaria in determinati casi.

Ma come e soprattutto dove ricavare un angolo studio senza rinunciare a nulla?? Intanto tenendo ben presente che c'è un altro elemento ineliminabile: la luminosità. Il compito dunque si fa arduo, soprattutto se gli ambienti della casa non sono numerosissimi. Ma con un po' di fantasia e un pizzico di cosiddetto "reverse engineering" applicato alla spazialità, tutto può diventare realtà.

Ad esempio in quella parte dell'ingresso che non viene mai sfruttata, oppure nel disimpegno o nel corridoio di passaggio: bastano pochi metri quadri per allestire una zona del genere; altro ambiente che si presta benissimo allo scopo è il soggiorno, anche quando è deputato a fungere da living in un tutt'uno con la cucina o con l'open space. Oppure c'è la camera da letto: nessun luogo può offrire maggiore privacy in una casa. Privacy che può essere anche ottenuta grazie all'utilizzo di separè, eliminabili nel momento in cui non servono.

E per godere della luce necessaria a questo prezioso angolo della casa, basta prendere alcuni accorgimenti: sistemarsi vicino a una finestra è quello più scontato; ricavare lo spazio in veranda, sarebbe meraviglioso, grazie al cielo in una stanza...Ma la scrivania può anche essere sistemata dietro al divano centrale del soggiorno, separata idealmente ma non visivamente dal resto dell'ambiente, oppure dietro a una libreria double face o a un muretto a mezza altezza, che possa dividere, lasciando nel contempo correre la luce.

Se poi la postazione di lavoro è dotata di comode rotelle, come nel caso della scrivania Avantgarde in vetro e acciaio, potrà essere spostata facilmente all'occorrenza, volando dal soggiorno al disimpegno, dall'ingresso alla camera da letto, senza colpo ferire alle esigenze di spazio dei vari ambienti della casa.



La scrivania Kirk in acciaio, wengè e vetro, è un altro esempio di postazione ideale per un angolo studio: assolutamente discreta, pur nel suo spiccato carattere, si presenta leggera grazie alla sua trasparenza e quindi in grado di non appesantire qualunque ambiente; inoltre le sue dimensioni ridotte ma essenziali per lavorare, e la sua particolare forma dolcemente angolare, la rendono adatta proprio a piccoli spazi ricavati tra un arredo e l'altro.




La scrivania Logic in essenza invece, grazie alla sua particolare forma, può ben adattarsi ad arredare una parete lunga, che sia nell'ingresso, nel corridoio o nel disimpegno; la sua essenzialità infatti si presta ad essere utilizzata sia come piano d'appoggio generico, sia come piano di lavoro appunto, dotato inoltre anche di una comoda cassettiera.



Con gli arredi giusti, insomma, e un pizzico di ingegno ricavare un angolo studio è possibile praticamente in ogni spazio libero della casa...e senza rinunciare a niente!!

giovedì 16 giugno 2011

Buon compleanno ArredaClick - 3°

3 anni esatti.

3 anni di sacrifici e dedizione continua, a volte anche frustrazione per tutte le difficoltà che abbiamo trovato...ma sopra tutto tanta tanta passione per quello che facciamo, orgoglio e soddisfazione per i risultati che abbiamo ottenuto, ambizione e desiderio per la visione che vogliamo realizzare.

Se il 2010 è stato l'anno in cui ci siamo aperti ai mercati esteri, il 2011 è l'anno in cui ci siamo aperti ai servizi di consulenza.
E' nata ufficialmente Area D. Servizi, divisione di Area D. srl che si dedica ai servizi per il web ai produttori di arredamento: la tecnologia, il team editoriale e l'esperienza di web marketing di ArredaClick, l'estrema specializzazione di ArredaClick come azienda leader per l'arredamento online, hanno colto l'attenzione di alcuni produttori di arredamento che ci hanno invitato ad offrire un servizio unico e veramente innovativo.
I produttori che ci affidano in outsourcing la loro presenza online godranno di portali unici per visibilità e profondità informativa a riguardo delle proprie collezioni. 
Il primo di questi portali verrà pubblicato verso la fine di settembre mostrando un nuovo modo di concepire il sito di un produttore di camerette, un'azienda già da tempo leader nel proprio settore e che cercheremo di far crescere ulteriormente proprio grazie alla rete...il nome lo scoprirete alla pubblicazione.

Già non vediamo l'ora di scrivere su questo blog il prossimo 16 giugno 2012  raccontandovi di cosa staremo facendo...un'idea l'abbiamo, e pian piano la porteremo avanti: prima di allora, però, c'è un "mare" di lavoro da svolgere, cose da imparare, preconcetti da abbattere, colleghi da formare, clienti da servire.

Un ringraziamento a tutti quello che credono in noi, alla prossima!

mercoledì 8 giugno 2011

Tavoli Allungabili: in cucina e in soggiorno la giusta soluzione.

I Tavoli Allungabili sono la giusta soluzione per arredare con praticità e stile la cucina e il soggiorno.
In pochi secondi i tavoli allungabili possono allungarsi fino a raddoppiare le loro dimensioni iniziali, per poter risolvere tutte le esigenze a cui verranno chiamati: da una cena improvvisata al compleanno dei bambini, dal pranzo di Natale alla partita a carte con gli amici.

I tavoli allungabili sono disponibili in molteplici forme, materiali e finiture per unire alla praticità il giusto equilibrio di stile e design. 
I Tavoli Allungabili Rettangolari sono ideali per essere posizionati in ambienti dagli spazi rettangolari in quanto riprendono la geometria circostante, sia chiusi che aperti: il Tavolo Twice è un perfetto esempio. 


I Tavoli Allungabili Sagomati si adattano maggiormente ad ambienti con spazi irregolari, dove le pareti sono fuori squadra: il Tavolo Daytona risponde a questa tipologia di esigenza.


Per ciò che riguarda i materiali e le finiture si può spaziare da soluzioni che all'interno di un panorama moderno declinano più verso toni e sensazioni "classicheggianti" dove le finiture in legno giocano ruoli pricipali, come nel caso del Tavolo Tratto;


oppure si può optare per declinazioni più "minimali" e tecnologiche come quelle del Tavolo Alfa composto interamente in cristallo trasparente, capace di esaltare il raffinato meccanismo di apertura.



ArredaClick, con più di 130 modelli di tavoli allungabili offre uno spazio unico e privilegiato dove poter visionare, scegliere e acquistare il tavolo perfetto per ogni esigenza.

giovedì 26 maggio 2011

Il divano letto: LA soluzione per i piccoli spazi

Un divano letto, una fonte inesauribile di soluzioni, in grado di soddisfare innumerevoli esigenze di spazio e di organizzazione. Perchè quando la metratura è ridotta, "organizzazione" è una parola fondamentale.

A molti capita, come a me, di abitare una casa grande quanto basta, ma non enorme; eppure, l'amore per questa piccola dimora è così intenso che si è disposti a fare qualunque cosa pur di renderla confortevole, bella e spaziosa anche in mancanza di spazio. E ci sono tre elementi fondamentali per riuscire nell'impresa: l'arguzia di saper sfruttare in modo vantaggioso ogni millimetro, un innato gusto estetico (in grado di esprimersi al meglio anche negli spazi ridotti) e la capacità di scegliere arredi che si adattino al singolo caso.

Nella fattispecie, l'altra parola fondamentale in tale contesto è "salvaspazio", che si accompagna a termini come "trasformabile", "personalizzabile" e "multifunzione", tutti concetti ampiamente espressi dal design moderno. Con i mobili giusti, in pratica, è possibile regalare un volto nuovo agli ambienti, completo di gusto, funzionalità e soprattutto spazio.

Il divano letto, in uno scenario simile, è un elemento fondamentale; fondamentale in un monolocale, in una cameretta, in una stanza per gli ospiti, in un piccolo soggiorno, in uno studio che all'occorrenza deve diventare un appoggio per una persona di passaggio. Sono innumerevoli le situazioni in cui un divano letto può essere risolutivo, intelligente, bello, utile.

E lo è ancor più se dotato di semplici meccanismi per la trasformazione, che lo rendano facile e immediato da usare. Così in pochi secondi, da comoda seduta per sorseggiare un caffè o per un'amichevole chiacchierata, il divano si trasforma in un accogliente rifugio notturno, per una o anche due persone. Poco spazio e poco tempo: concetti che nell'era moderna e in questa parte del mondo, sono così preziosi da valere in termini strettamente economici.

Dunque se tanto mi dà tanto e se gli assiomi matematici non sono un'opinione, se ne deduce che acquistare un divano letto in luogo di un semplice divano, di un semplice letto o di un qualunque altro elemento non così intelligente e salvaspazio, in fin dei conti produce un risparmio notevole, non solo di spazio, non solo di tempo, ma quindi anche di denaro.

Ma non finisce qui: si risparmia fatica e ci si risparmia anche l'insoddisfazione di avere a che fare con una casa piccola e per di più male organizzata. Il divano dunque non è una soluzione, ma è LA soluzione, elegante e assolutamente funzionale.

Se pensate ad esempio al divano letto Nomade in tessuto o in pelle, potrete immaginare di collocarlo in ambienti anche ridotti, ma dotati di grande carattere, ricercato e raffinato; oltretutto la semplicità con cui eseguire la trasformazione da divano a letto è impressionante.




Particolarissimo il divano letto Origami in tessuto, pelle o ecopelle, in grado non solo di assolvere a tutte le funzioni di cui abbiamo parlato, ma anche di regalare un colpo d'occhio assolutamente inedito e di alleggerire visivamente lo spazio, grazie alla sua forma sui generis.





Più classico invece un divano letto come Venere, dotato di un meccanismo di trasformazione davvero molto semplice e fornito anche di comodi portacuscini utilissimi per risparmiare ulteriore spazio.



martedì 24 maggio 2011

Il design SpHaus incontra i vantaggi ArredaClick

Sono da poco disponibili sul catalogo online di Arredaclick.com tutti i prodotti dell'azienda brianzola SpHaus.
Si celebra un proficuo incontro tra un produttore leader nell'eccellenza e un punto di riferimento per l'e-commerce di mobili e arredamento: acquistare arredamento di design è ora semplice e veloce.

SpHaus nasce nel 2004 nel cuore della Brianza e fin da subito si caratterizza per l'offerta di prodotti dall'alto livello progettuale e con una qualità realizzativa eccellente. 

Col passare degli anni designer italiani e internazionali iniziano a cooperare con l'azienda portando varietà e ricchezza estetica.

Il tavolino Lite ad esempio è progettato dal designer di fama mondiale Eero Saarinen ed è rifinito con vernice automobilistica lucidata a mano.



SpHaus per i propri prodotti utilizza materiali, finiture e lavorazioni al top dei rispettivi standard qualitativi.
Tutti i tessuti ad esempio sono forniti dall'azienda danese Kvadrat, sinonimo di eccellenza e durata nel tempo.
Il divano, la poltrona e il pouf Flirtstones mostrano l'alta qualità dei rivestimenti appena descritti.


Il design prestigioso, i materiali ricercati e la cura dei dettagli sono elementi fondamentali per chi è alla ricerca del lusso in chiave moderna. SpHaus si rivolge a tutti coloro vogliano impreziosire i propri ambienti non con semplici mobili, ma con veri e propri "pezzi di design".

Il design SpHaus non è destinato esclusivamente ad un uso privato ma può anche trovare collocazione in uffici o ambienti contract. 
Il tavolo 002.09 è ideale come tavolo da riunioni in uffici moderni attenti allo "stile nel lavoro".


La gamma completa dei prodotti SpHaus vi aspetta su Arredaclick.com.
A presto!

martedì 10 maggio 2011

Arredi di design: ma cosa significa?

Quando si sente parlare di arredi di design si pensa subito a qualcosa di aulico e per certi versi forse distante, come se il design fosse un mondo a parte, pensato soltanto per una determinata cerchia di persone, non avvicinabile da tutti gli altri e forse in qualche modo anche incomprensibile ai più.

Ma che cos'è il design, specialmente quello applicato all'ambito abitativo e quindi domestico? Che cosa significa questa parola? Non pretendo assolutamente di avere le facoltà per rispondere a questa difficilissima domanda: io faccio parte probabilmente di tutti coloro che si sentono un po' intimoriti dalla definizione e dal peso del "design". Dunque, non mi ergo a pensare di poterne parlare come da una cattedra, non ne ho le competenze.

Mi permetto però di osservare il design, talvolta da lontano e talvolta da vicino, cercando di stabilire con lui un legame, un dialogo, un contatto. E qualche volta penso di riuscirci. In questo senso quindi posso dire qualcosa sul design, qualcosa di condivisibile o meno, ma pur sempre testimonianza del fatto che un contatto c'è stato.

Il design non è distante da noi, nè tantomeno dalla nostra quotidianità: il design è quel pensiero rivolto a rendere più facile e più confortevole la vita di tutti i giorni, entrando direttamente nelle nostre case e cambiandone non solo l'aspetto, ma anche e soprattutto la funzionalità.

Il design è innovazione, perchè utilizza nuovi materiali, piuttosto che nuove forme oppure ancora nuovi concetti: ciò che rende veramente importante e profondamente distinguibile il design da ciò che non lo è, sono i significati, il senso che viene dato a un oggetto nel momento stesso in cui è concepito.

Un senso che tende alla versatilità, alla praticità, all'estetica, all'ecosostenibilità; un senso che talvolta guarda al passato, alla sua Storia, all'arte, al bello in termini filosofici e assoluti.

Quindi un prodotto di design, in special modo un arredo di design, è qualcosa che è stato pensato per rendere in poche parole felice chiunque lo possegga, perchè in grado di svolgere la sua funzione al meglio delle sue possibilità; anche perchè chi progetta l'oggetto di design dedica una particolare cura ai suoi dettagli, alla scelta del materiale, al disegno, alle fasi di realizzazione, perchè forte dell'esperienza e della memoria storica di cui è dotato, il designer caricherà quell'oggetto di un significato intrinseco che ha un grande valore, funzionale, estetico, emozionale, assoluto.

Probabilmente sono in pochi coloro che riescono a cogliere tutti questi sensi e questi significati nella loro totalità, ma la semplice intuizione degli stessi può già rendere speciale un oggetto di design agli occhi di chiunque, rendendolo più accattivante di altri e facendo intuire quale sia la motivazione per sceglierlo in mezzo a tante proposte.

E colpisce l'immaginario di tutti poi la capacità di un oggetto di design di portare con sè innovazione anche a distanza di anni e talvolta di decenni, un'innovazione che si autorinnova da sè con costanza.

Ne è un esempio il letto per ragazzi Abitacolo, disegnato da Bruno Munari nel 1971: un arredo multifunzionale, realizzato in un materiale ancora oggi leggero e versatile (l'acciaio), ideale per camerette ancora all'avanguardia e con poco o tanto spazio a disposizione, carico di un significato altamente ludico e insieme profondamente educativo. Oggi come allora, tutte caratteristiche fondamentali per uno spazio come la cameretta dei ragazzi.



Così come ancora e sempre attuale rimane la Chaise Longue di Le Corbusier, presentata nel 1929 e definita già allora una "macchina per riposare", grazie al suo movimento privo di meccanismi, che si sposta nella posizione desiderata dal corpo semplicemente con il suo peso; una seduta che con la sua forma sinuosa continua ancora oggi a dettare legge e ad affascinare la totalità degli appassionati della casa e dell'arredo.



E come non menzionare in questa breve carrellata di oggetti di design la Sedia Remake, ispirata alla famosa Panton Chair di Verner Panton, una seduta per la prima volta realizzata negli anni '60 con un unico foglio di plastica, tendente a nascondere la sua funzione piuttosto che a palesarla, ma destinata a trasformarsi nell'emblema del "sedersi" e andandone a costituire la forma per eccellenza.



E' giusto dunque guardare al passato per capire il presente e per non perdersi nel futuro, e soprattutto è doveroso cercare negli oggetti di oggi quel "design" che ha ispirato e permeato certi miti come quelli appena visti, per tentare di comprendere, anche se da profani, la qualità e i significati di arredi che potrebbero essere destinati a rivoluzionare nuovamente la nostra quotidianità.

martedì 3 maggio 2011

Mobili da giardino: fibra naturale vs fibra sintetica

I mobili da giardino devono per definizione trasmettere sensazioni particolari: il colpo d'occhio uscendo sul terrazzo o in cortile, deve infatti essere quello che ci trasporta immediatamente in riva al mare o in qualunque altro luogo che ci faccia sentire in vacanza.

Lieve emozione esotica dunque, ma soprattutto chiare sensazioni di accoglienza e di relax, che alcuni materiali riescono a trasmettere meglio di altri: materiali come le fibre naturali, che richiamano alla mente altri contesti, scenografie da sogno e atmosfere paradisiache.

Sedute in rattan, in vimini, in midollino o in bambù, ad esempio, fanno subito pensare ad ambientazioni vacanziere anche molto lontane e per questo anche molto ambite. Eppure le fibre naturali, che comunque significano prestigio e ricercatezza, presentano diversi difetti, che poco hanno a che fare con l'estetica, ma che dicono molto sulla funzionalità degli arredi da esterno.

Le fibre naturali infatti sono soggette alle intemperie, che subiscono maturando alcuni danni, spesso anche molto evidenti: non gradiscono l'acqua, si modificano con l'azione diretta del sole e sono difficili da pulire; è facilmente comprensibile dunque che si tratta di materiali adatti a verande o a zone poste sì anche all'esterno, ma sempre ben coperte e riparate dagli agenti atmosferici.

Dunque, chi possiede uno spazio esterno completamente o parzialmente esposto al sole e alla pioggia, rischierà di veder scolorire e rovinarsi i mobili da giardino in fibra naturale dopo soltanto pochi anni. Perchè se è vero che i mobili da esterno durante l'inverno andrebbero riposti al chiuso, è altresì vero che pioggia e sole si alternano anche d'estate, quando non ci si sognerebbe mai di riporre al chiuso gli arredi outdoor ogni giorno.

Cosa fare allora per prevenire le conseguenze negative degli agenti atmosferici sui mobili da giardino, senza rinunciare all'effetto estetico ed emozionale della fibra naturale? Semplice, scegliendo mobili da esterno in fibra sintetica.

Wicker, rattan sintetico, midollino sintetico: si tratta di materiali che imitano il colpo d'occhio della fibra naturale, che vengono comunque intrecciati a mano ma che, grazie a svariati test meccanici cui vengono sottoposti, garantiscono la resistenza all'azione della pioggia e all'usura del sole. Inoltre si tratta di materiali facili da pulire, che non necessitano di particolari cure, ma che con un po' d'acqua e un detersivo neutro tornano come nuovi.

Le colorazioni che offrono tali materiali sintetici poi sono svariate e quindi gli effetti estetici ottenibili sono diversi, per rispondere a tante esigenze di gusto e a differenti necessità visive.

E non sono solo i salotti o le sedute a essere realizzati in fibra sintetica: anche i tavoli da giardino si vestono di un fascino tutto particolare, quando il wicker, ad esempio, li distingue da altri modelli in legno o in metallo. Sedie coordinate sempre in wicker corredano l'effetto visivo e piani in cristallo rendono l'insieme ancora più bello e performante.

Succede al tavolo da giardino Keops in wicker, con struttura in alluminio e piano in vetro, disponibile in due colori di moda per l'esterno, bianco e moka.



Anche il tavolo Icaro in wicker è dotato di piano in vetro e sedie coordinate, oltre a presentare una struttura allungabile, comoda per spazi piccoli adatti a grandi occasioni. La variante in tonalità "naturale" aggiunge un fascino davvero molto particolare agli spazi esterni, ancora più vicino a quello delle fibre naturali.



Ulteriormente diversa la tonalità marrone scuro del tavolo da giardino Delta sempre in wicker, con piano in cristallo e sedie coordinate molto accoglienti oppure con sedie dallo stile differente, come nell'immagine.

sabato 23 aprile 2011

Sedie da giardino in metallo: sensazioni da dehor

Di tutti i materiali che possono caratterizzare le sedie da esterno, il metallo è sicuramente il più affascinante: le sensazioni che è in grado di trasmettere in un contesto outdoor sono davvero uniche e particolari, adatte a creare atmosfere sospese un po' nel tempo, ma anche nello spazio.

Avete presente i dehor? Quegli spazi, spesso anche piccoli, ricavati su strada che diventano estensioni esterne di bar e locali? In Italia non si chiamano così ovunque: il termine è francese, quindi dalle parti del Piemonte e della Valle d'Aosta, dehor è una parola più familiare. Ma è intenzionalmente che la utilizzo, nonostante potrebbe rendere meglio l'idea a livello nazionale un termine come "pergolato", "gazebo" o simili.

Perchè "dehor" è esattamente il luogo che evoca un piccolo terrazzo o un angolo di giardino arredato con sedie (e anche tavoli) in metallo: uno spazio molto cittadino, dove il tempo sembra essersi fermato a qualche decennio fa e dove il gusto francese, chic e raffinato, prevale ed evoca sensazioni particolari; oppure un luogo molto campagnolo, nella sua versione più inglese, da giardino segreto.

Le sensazioni di un locale di passaggio oppure di uno familiare, di un bar frequentato da turisti oppure che ricorda una vita vissuta all'estero, un romanzo di genere come The Importance of being Earnest, un film d'autore, un dipinto impressionista; sono questi gli scenari che possono scorrere nella mente guardando anche solo un balcone arredato con due sedie e un tavolino in metallo: ferro, acciaio, bianco, antracite, colorato, le possibilità sono varie.

E certo il colore regala un mood tendente più al moderno, ma pur sempre ispirato a contesti più classici; l'antracite o il bianco rimangono invece ancorati a sfondi più tradizionali.

E niente paura, perchè il metallo degli arredi per esterno è adatto all'uso outdoor, soggetto alle intemperie, all'usura, allo sbiadimento, allo sporco: durevole, pratico, facile da pulire e resistente. Il metallo da esterno possiede tutte queste caratteristiche, rendendo però unici gli ambienti outdoor di una casa di campagna, circondata da un giardino, oppure di una casa di città, immersa nel tessuto e nel landscape urbani, cogliendo per entrambe le situazioni l'atmosfera giusta.

Come non evocare un tipico dehor francese, anzi parigino, con la sedia da esterno Flower in metallo, con quel suo riconoscibile motivo floreale sullo schienale, con gli eventuali braccioli stilizzati e questa forma tondeggiante evocativa di certi contesti.



Più votata al gusto contemporaneo, ma pur sempre caratterizzata da una leggerezza tipica e da un'estetica classicheggiante, è la sedia da esterno Coupole in acciaio, che può diventare anche salvaspazio grazie alla versione pieghevole.



Mostra tutto il potenziale moderno del metallo, la sedia da esterno impilabile Break, che con la sua linea e i suoi colori sgargianti interpreta un modo di vivere molto attuale, benchè ispirato nel materiale e nell'anima sempre a un passato prossimo molto affascinante.


venerdì 22 aprile 2011

Salone del Mobile 2011: le opinioni dello staff Arredaclick

La scorsa settimana, dal 12 al 17 Aprile 2011 si è svolta a Milano la 50° edizione del Salone Internazionale del Mobile. Lo staff di Arredaclick era presente per osservare le novità e le tendenze stagionali, in modo da aggiornare sempre più la propria competenza nel settore.

I vari componenti dello staff hanno maturato diverse considerazioni, che di seguito proveremo a riassumere:

- Colori: quest'anno le aziende produttrici hanno deciso di puntare fortemente sulle tonalità calde e naturali quali le scale di grigi, tortora, beige, crema, avorio. 
Questa scelta ha coinvolto trasversalmente tutte le categorie di prodotti, dalle pareti attrezzate ai divani, dai tavoli alle sedie





- Nuove Finiture: un ulteriore leitmotiv di questa edizione è stata la ricerca e lo sviluppo di finiture realizzate con materiali cosidetti "materici", cioè con una forte componente sia tattile che visiva, che rimandano alla pietra, al travertino e al cemento. Tali materiali trovano un perfetto utilizzo nei top dei tavoli, in quanto uniscono design moderno a resistenza antigraffio.
Anche il rovere spazzolato tranché (scavato) è un esempio di questa nuova ricerca sui materiali.

Particolare della finitura materica antigraffio

Particolare di una credenza in rovere spazzolato tranché

Il tavolo allungabile Airport di Calligaris con la struttura in acciaio e i nuovi piani materici  è garanzia di durata e resistenza nel tempo. Presto su Arredaclick sarà disponibile anche nelle nuove finiture antigraffio.




 Tavolo allungabile Airport esposto allo stand Calligaris




venerdì 15 aprile 2011

Sedia Italia 150: buon anniversario Italia!

Al 50° Salone Internazionale del Mobile è stata presentata la sedia Italia 150, per celebrare all'insegna dello stile e del design il 150° anniversario dell'Unità d'Italia.
Dopo la sedia Milano 2015 ideata in previsione dell'Expo 2015 di Milano, ecco un altro esempio di sedia di design che nasce per celebrare un evento o un'occasione importante.

Sedie Italia 150...in miniatura!
La sedia Italia 150 è realizzata in policarbonato nei colori trasparente, fumé, bronzo, verde bottiglia; il rosso, il bianco, il verde bandiera e il tortora sono invece realizzati in nylon lucido coprente.
Per il 150° anniversario dell'Unità è simpaticamente proposta con i colori della bandiera italiana.


La sedia Italia 150 rirpopone in chiave moderna le linee e lo stile delle sedie dell'Italia di una volta; unisce comodità, design e funzionalità ed è la perfetta immagine della creatività Made in Italy.
A breve sarà disponibile nel nostro catalogo online!