giovedì 28 luglio 2011

Complementi d'arredo in vetro: modernità e funzionalità

I complementi d'arredo in vetro sono da sempre sinonimo di minimalismo e sobrietà, i partner perfetti per arredare spazi dal design ricercatamente moderno. 
Dubbi su praticità e resistenza hanno sempre frenato gli acquirenti nella scelta degli arredi in vetro: al tempo stesso, grazie all'evoluzione nelle tecniche di lavorazione del vetro, è possibile ottenere oggetti con linee pulite ed essenziali ed un ottimo livello di resistenza.
I mobili in vetro diventano oggi oggetti "per tutte le case", così come per uffici o ambienti contract poiché la gamma si è ampliata grazie a tavolini, tavoli, consolle, librerie e ovviamente specchiere.

Vediamone qualcuno nel dettaglio:

I Tavolini
Ad esempio il tavolino Frog è costituito da un'unica lastra di vetro curvato, trasparente, laccato o placcato. Grazie alle moderne tecniche di lavorazione del vetro è possibile avere la laccatura sia mono che bicolore per creare possibili abbinamenti di colore con altri elementi dell'arredo.


Tipologia differente i tavolini in vetro lato divano.
Il tavolino Swan ad esempio mostra una forma a C e può quindi essere collocato sotto al divano per avere un piano d'appoggio direttamente a portata di mano per telecomando o posacenere.


I Tavoli
I tavoli in vetro sono realizzati con piani trasparenti, laccati, placcati o laminati con basi in vetro o in altri materiali: acciaio, alluminio e legno.
Uno splendido esempio è Valencia, tavolo interamente in vetro disponibile sia nella variante fissa che in quella allungabile. La base a terra può essere realizzata con la stessa finitura del piano creando un effetto di rara bellezza. 


Le Consolle
Le consolle in vetro possono essere fisse o allungabili. 
Parliamo di Cricket realizzata in vetro sagomato e curvato con spessore di 12 mm. E' dotata di una cassettiera stilizzata e funzionale, costituita da un unico cassetto con apertura ad unghiatura.


Librerie e Specchiere concludono la gamma dei complementi d'arredo in vetro.

mercoledì 27 luglio 2011

Tavoli con piani in pietra: un ritorno alle origini per l'arredo giardino

Con l'arrivo della bella stagione gli ambienti principe diventano giardini e terrazze e le nostre nuove collezioni di tavoli con piani in pietra vogliono darvi spunti concreti per creare un angolo accogliente per le vostre serate estive.
Si tratta di quattro collezioni di tavoli che si differenziano principalmente per il design e che cercano di soddisfare qualsiasi esigenza in termini di decori, forme e dimensioni.
Il materiale principale di questi piani è il marmo, noto per le sue ineguagliabili caratteristiche di resistenza e durata nel tempo, ma scelto anche per il particolare riflesso che l'esposizione alla luce gli conferisce, rendendolo splendente e luminoso. Il marmo si fonde con il travertino e la terracotta e viene impreziosito con vetri colorati, cristalli ed elementi naturali come foglie e frutta. 
I tavoli proposti hanno forme e dimensioni diverse per adattarsi a tutti gli ambienti in cui verranno collocati e hanno basi in ferro battuto che ben sostengono ed arricchiscono il tavolo.

Il tavolo rotondo Giunone, appartenente alla collezione Genesi, ha un piano composto da marmo Bianco Carrara, travertino classico e  terracotta fatta a mano e presenta una decorazione composta da piccoli rombi che dal centro del tavolo si diramano verso l'esterno. 


Della collezione Preziosismo vi presento il tavolo Marsa, disponibile quadrato o rettangolare composto da marmo Giallo Sahara, marmo Verde Guatemala e arricchito da cristalli e foglie secche che formano una cornice del tutto inusuale per un tavolo con piano in pietra.


Il tavolo in pietra Gallipoli appartiene alla collezione Evoluzione ed ha un particolare profilo con angoli sporgenti su cui sono decorati quattro piccoli fiori bianchi; il piano è composto da marmo Bianco Carrara, marmo Giallo Sahara e travertino classico.


La collezione Contract si caratterizza per la semplicità dei piani che le appartengono che non presentano decori, ma vogliono rendere protagoniste le venature proprie del marmo. Il tavolo per esterni Satellite permette la massima personalizzazione in termini di finitura, forma e dimensione.

Che si vogliano arredare giardini, terrazze o piscine, i tavoli con piani in pietra sono un complemento d'arredo esclusivo e di prestigio che sicuramente arricchirà il vostro ambiente.

venerdì 22 luglio 2011

E se la libreria entrasse in bagno?

Questi nostri tempi a volte sono strani; oppure, al contrario, sono semplicemente rivelatori e non hanno paura di mostrare le cose per quello che sono. Capita ad esempio nel nostro fantastico mondo che si chiama "casa", dove non è inconsueto trovare l'esplicazione di qualche concetto che può venir considerato quanto meno singolare.

E' il caso di alcune immagini proposte da Duravit, dove la contaminazione fra luoghi di una stessa casa sembra aver raggiunto un livello estremo, senza precedenti: in un bagno infatti viene collocata niente meno che una libreria.

A questo punto si aprono diverse ipotesi: è l'open space che si è allargato anche al bagno, non contemplando più alcuna divisione? E' il soggiorno che è entrato in bagno o il bagno che è entrato nel living? Una cosa è certa: il risultato è ibrido, anche se la purezza formale delle linee non fa apparire stonata la libreria in un luogo di contemplazione, relax e benessere, come quello incarnato ormai dal bagno.

E poi in fondo non ci troviamo di fronte a chissà quale rivoluzione, anzi: se ben ci pensate, si tratta soltanto della proposta di rendere esplicita una tendenza, anzi un'esigenza che non è più un tabù. Leggere un libro o una rivista erano attività già "lecite" ai tempi del bagno come luogo di passaggio fugace; ancor più, utilizzare qualche angolo del bagno come "vetrina d'esposizione" per alcuni accessori, era già in voga.

E dunque tali abitudini non hanno potuto che espandersi ulteriormente, grazie al moderno concetto di bagno, nel quale sembrano potersi calare perfettamente. Appare naturale dunque inserire una libreria in bagno, che aumenti l'attività contemplativa, oppure che sottolinei il relax con qualche buona lettura durante i momenti di benessere.

L'unica perplessità arriva dalla praticità della questione: i libri e le riviste non si potrebbero rovinare in un ambiente così umido e ostile come il bagno?? Inoltre anche le librerie stesse dovrebbero essere concepite appositamente per sopravvivere a un luogo simile. Per quanto riguarda invece la questione spazio, il problema non si pone: il bagno moderno infatti, nella sua nuova concezione, piuttosto ruba spazio ad altri ambienti, ma si impone per le sue dimensioni ormai piuttosto generose.

Tuttavia in un bagno di metratura ridotta, potrei vedere bene la libreria in acciaio Expansion ideale per angoli e piccole porzioni di parete.



Esteticamente parlando, una libreria che vedrei bene in un bagno contemporaneo, dotato di elementi sospesi e visivamente leggeri, potrebbe essere la Nuvola in vetro, una sorta di vetrina che si fa notare per gli oggetti che supporta.



In un bagno elegante e rigoroso, la libreria Connexion adeguatamente illuminata sarebbe bellissima per riempire una parete, magari quella a fianco della vasca, già pronta per relax prolungati.



Sempre tenendo presente che si tratta per il momento di una contaminazione quasi fantasiosa, quale libreria preferireste invece voi nel vostro bagno??

giovedì 7 luglio 2011

Sedie da ufficio: comodità garantita

Abbiamo appena ampliato il nostro catalogo di sedie da ufficio: partendo da un assortimento vastissimo per la casa abbiamo voluto offrire scelta e comodità d'acquisto alle tante aziende ed uffici che già ci hanno scelto.

Ci sono 3 tipologie principali di sedie da ufficio e ognuna di esse si adatta ad esigenze specifiche degli ambienti di lavoro.

Per esempio la sedia da ufficio per eccellenza è la sedia su ruote con braccioli: la struttura su ruote garantisce il giusto movimento intorno alla propria postazione di lavoro, i braccioli la necessaria ergonomia per braccia e spalle soprattutto per le giornate più lunghe.
Tutti questi modelli offrono comodi sistemi di alzata a gas per ottenere l'altezza di lavoro preferita.

Ecco per esempio la sedia girevole per ufficio modello Ikona, sedia manageriale con schienale medio e meccanismo Synchron.

Con schienale più alto e braccioli regolabili la sedia con poggiatesta Timer, è una soluzione per uffici presidenziali ed operativi.


Perfette per sale riunioni e meeting room sono le sedie da ufficio con supporto centrale: il supporto centrale a base fissa offre un minimo di movimento intorno a tavoli riunione "affollati", garantendo stabilità ed anche un'immagine più "essenziale" rispetto alle sedie con ruote.

A rappresentare questa tipologia un classico del design moderno come la Bombo Chair con supporto centrale.


Terza tipologia le sedie con gambe a slitta, che sono perfette per sale d'attesa, sale conferenze d'alto livello e, per i modelli con slitta "aperta" posteriormente, anche di fronte alle scrivanie negli uffici in cui si ricevono clienti.

Per gli spazi dedicati al servizio clienti perfetto il set di sedute Storm Net con versione a slitta, per un ambiente comodo e coordinato nell'aspetto.

lunedì 4 luglio 2011

Dove ricavare un angolo studio in casa?

L'angolo studio: a volte deputato appunto allo studio, altre volte invece luogo ideale per lavorare in casa. Oppure si tratta "solo" di una zona dove potersi occupare degli hobbies più strutturati, che necessitano di un piano d'appoggio, oppure semplicemente dove poter navigare nel mare magnum internettiano con un pc. In qualunque caso, l'angolo studio può diventare importante e anzi addirittura indispensabile, per una serena vita casalinga, fatta anche dei suoi svaghi o dei suoi doveri.

Inutile dire, anzi ripetere, che le case contemporanee tendono a rimpicciolirsi e che quindi un unico ambiente deve prestarsi a molteplici fuzionalità; e una di queste, relegata spesso in luoghi "altri", è proprio quella dedicata all'angolo studio; lo dice la stessa "definizione", utilizzata infatti nel gergo moderno, che va a sostituire quella più piena e importante di "studio" vero e proprio, quello dove un'intera stanza si poteva dedicare alle suddette funzioni.

Ora lo "studio" si è ridotto a un angolo, letteralmente. Ma non per questo deve essere sminuita la sua importanza, nè tantomeno devono essere ridotti gli elementi che lo compongono. Perchè scrivania, sedia, piani d'appoggio, cassettiera ed eventualmente scaffali o libreria, sono elementi fondamentali, che non possono essere eliminati in virtù di una metratura ridotta all'osso. Così come non può essere sacrificata la privacy, assolutamente necessaria in determinati casi.

Ma come e soprattutto dove ricavare un angolo studio senza rinunciare a nulla?? Intanto tenendo ben presente che c'è un altro elemento ineliminabile: la luminosità. Il compito dunque si fa arduo, soprattutto se gli ambienti della casa non sono numerosissimi. Ma con un po' di fantasia e un pizzico di cosiddetto "reverse engineering" applicato alla spazialità, tutto può diventare realtà.

Ad esempio in quella parte dell'ingresso che non viene mai sfruttata, oppure nel disimpegno o nel corridoio di passaggio: bastano pochi metri quadri per allestire una zona del genere; altro ambiente che si presta benissimo allo scopo è il soggiorno, anche quando è deputato a fungere da living in un tutt'uno con la cucina o con l'open space. Oppure c'è la camera da letto: nessun luogo può offrire maggiore privacy in una casa. Privacy che può essere anche ottenuta grazie all'utilizzo di separè, eliminabili nel momento in cui non servono.

E per godere della luce necessaria a questo prezioso angolo della casa, basta prendere alcuni accorgimenti: sistemarsi vicino a una finestra è quello più scontato; ricavare lo spazio in veranda, sarebbe meraviglioso, grazie al cielo in una stanza...Ma la scrivania può anche essere sistemata dietro al divano centrale del soggiorno, separata idealmente ma non visivamente dal resto dell'ambiente, oppure dietro a una libreria double face o a un muretto a mezza altezza, che possa dividere, lasciando nel contempo correre la luce.

Se poi la postazione di lavoro è dotata di comode rotelle, come nel caso della scrivania Avantgarde in vetro e acciaio, potrà essere spostata facilmente all'occorrenza, volando dal soggiorno al disimpegno, dall'ingresso alla camera da letto, senza colpo ferire alle esigenze di spazio dei vari ambienti della casa.



La scrivania Kirk in acciaio, wengè e vetro, è un altro esempio di postazione ideale per un angolo studio: assolutamente discreta, pur nel suo spiccato carattere, si presenta leggera grazie alla sua trasparenza e quindi in grado di non appesantire qualunque ambiente; inoltre le sue dimensioni ridotte ma essenziali per lavorare, e la sua particolare forma dolcemente angolare, la rendono adatta proprio a piccoli spazi ricavati tra un arredo e l'altro.




La scrivania Logic in essenza invece, grazie alla sua particolare forma, può ben adattarsi ad arredare una parete lunga, che sia nell'ingresso, nel corridoio o nel disimpegno; la sua essenzialità infatti si presta ad essere utilizzata sia come piano d'appoggio generico, sia come piano di lavoro appunto, dotato inoltre anche di una comoda cassettiera.



Con gli arredi giusti, insomma, e un pizzico di ingegno ricavare un angolo studio è possibile praticamente in ogni spazio libero della casa...e senza rinunciare a niente!!

giovedì 16 giugno 2011

Buon compleanno ArredaClick - 3°

3 anni esatti.

3 anni di sacrifici e dedizione continua, a volte anche frustrazione per tutte le difficoltà che abbiamo trovato...ma sopra tutto tanta tanta passione per quello che facciamo, orgoglio e soddisfazione per i risultati che abbiamo ottenuto, ambizione e desiderio per la visione che vogliamo realizzare.

Se il 2010 è stato l'anno in cui ci siamo aperti ai mercati esteri, il 2011 è l'anno in cui ci siamo aperti ai servizi di consulenza.
E' nata ufficialmente Area D. Servizi, divisione di Area D. srl che si dedica ai servizi per il web ai produttori di arredamento: la tecnologia, il team editoriale e l'esperienza di web marketing di ArredaClick, l'estrema specializzazione di ArredaClick come azienda leader per l'arredamento online, hanno colto l'attenzione di alcuni produttori di arredamento che ci hanno invitato ad offrire un servizio unico e veramente innovativo.
I produttori che ci affidano in outsourcing la loro presenza online godranno di portali unici per visibilità e profondità informativa a riguardo delle proprie collezioni. 
Il primo di questi portali verrà pubblicato verso la fine di settembre mostrando un nuovo modo di concepire il sito di un produttore di camerette, un'azienda già da tempo leader nel proprio settore e che cercheremo di far crescere ulteriormente proprio grazie alla rete...il nome lo scoprirete alla pubblicazione.

Già non vediamo l'ora di scrivere su questo blog il prossimo 16 giugno 2012  raccontandovi di cosa staremo facendo...un'idea l'abbiamo, e pian piano la porteremo avanti: prima di allora, però, c'è un "mare" di lavoro da svolgere, cose da imparare, preconcetti da abbattere, colleghi da formare, clienti da servire.

Un ringraziamento a tutti quello che credono in noi, alla prossima!

mercoledì 8 giugno 2011

Tavoli Allungabili: in cucina e in soggiorno la giusta soluzione.

I Tavoli Allungabili sono la giusta soluzione per arredare con praticità e stile la cucina e il soggiorno.
In pochi secondi i tavoli allungabili possono allungarsi fino a raddoppiare le loro dimensioni iniziali, per poter risolvere tutte le esigenze a cui verranno chiamati: da una cena improvvisata al compleanno dei bambini, dal pranzo di Natale alla partita a carte con gli amici.

I tavoli allungabili sono disponibili in molteplici forme, materiali e finiture per unire alla praticità il giusto equilibrio di stile e design. 
I Tavoli Allungabili Rettangolari sono ideali per essere posizionati in ambienti dagli spazi rettangolari in quanto riprendono la geometria circostante, sia chiusi che aperti: il Tavolo Twice è un perfetto esempio. 


I Tavoli Allungabili Sagomati si adattano maggiormente ad ambienti con spazi irregolari, dove le pareti sono fuori squadra: il Tavolo Daytona risponde a questa tipologia di esigenza.


Per ciò che riguarda i materiali e le finiture si può spaziare da soluzioni che all'interno di un panorama moderno declinano più verso toni e sensazioni "classicheggianti" dove le finiture in legno giocano ruoli pricipali, come nel caso del Tavolo Tratto;


oppure si può optare per declinazioni più "minimali" e tecnologiche come quelle del Tavolo Alfa composto interamente in cristallo trasparente, capace di esaltare il raffinato meccanismo di apertura.



ArredaClick, con più di 130 modelli di tavoli allungabili offre uno spazio unico e privilegiato dove poter visionare, scegliere e acquistare il tavolo perfetto per ogni esigenza.

giovedì 26 maggio 2011

Il divano letto: LA soluzione per i piccoli spazi

Un divano letto, una fonte inesauribile di soluzioni, in grado di soddisfare innumerevoli esigenze di spazio e di organizzazione. Perchè quando la metratura è ridotta, "organizzazione" è una parola fondamentale.

A molti capita, come a me, di abitare una casa grande quanto basta, ma non enorme; eppure, l'amore per questa piccola dimora è così intenso che si è disposti a fare qualunque cosa pur di renderla confortevole, bella e spaziosa anche in mancanza di spazio. E ci sono tre elementi fondamentali per riuscire nell'impresa: l'arguzia di saper sfruttare in modo vantaggioso ogni millimetro, un innato gusto estetico (in grado di esprimersi al meglio anche negli spazi ridotti) e la capacità di scegliere arredi che si adattino al singolo caso.

Nella fattispecie, l'altra parola fondamentale in tale contesto è "salvaspazio", che si accompagna a termini come "trasformabile", "personalizzabile" e "multifunzione", tutti concetti ampiamente espressi dal design moderno. Con i mobili giusti, in pratica, è possibile regalare un volto nuovo agli ambienti, completo di gusto, funzionalità e soprattutto spazio.

Il divano letto, in uno scenario simile, è un elemento fondamentale; fondamentale in un monolocale, in una cameretta, in una stanza per gli ospiti, in un piccolo soggiorno, in uno studio che all'occorrenza deve diventare un appoggio per una persona di passaggio. Sono innumerevoli le situazioni in cui un divano letto può essere risolutivo, intelligente, bello, utile.

E lo è ancor più se dotato di semplici meccanismi per la trasformazione, che lo rendano facile e immediato da usare. Così in pochi secondi, da comoda seduta per sorseggiare un caffè o per un'amichevole chiacchierata, il divano si trasforma in un accogliente rifugio notturno, per una o anche due persone. Poco spazio e poco tempo: concetti che nell'era moderna e in questa parte del mondo, sono così preziosi da valere in termini strettamente economici.

Dunque se tanto mi dà tanto e se gli assiomi matematici non sono un'opinione, se ne deduce che acquistare un divano letto in luogo di un semplice divano, di un semplice letto o di un qualunque altro elemento non così intelligente e salvaspazio, in fin dei conti produce un risparmio notevole, non solo di spazio, non solo di tempo, ma quindi anche di denaro.

Ma non finisce qui: si risparmia fatica e ci si risparmia anche l'insoddisfazione di avere a che fare con una casa piccola e per di più male organizzata. Il divano dunque non è una soluzione, ma è LA soluzione, elegante e assolutamente funzionale.

Se pensate ad esempio al divano letto Nomade in tessuto o in pelle, potrete immaginare di collocarlo in ambienti anche ridotti, ma dotati di grande carattere, ricercato e raffinato; oltretutto la semplicità con cui eseguire la trasformazione da divano a letto è impressionante.




Particolarissimo il divano letto Origami in tessuto, pelle o ecopelle, in grado non solo di assolvere a tutte le funzioni di cui abbiamo parlato, ma anche di regalare un colpo d'occhio assolutamente inedito e di alleggerire visivamente lo spazio, grazie alla sua forma sui generis.





Più classico invece un divano letto come Venere, dotato di un meccanismo di trasformazione davvero molto semplice e fornito anche di comodi portacuscini utilissimi per risparmiare ulteriore spazio.



martedì 24 maggio 2011

Il design SpHaus incontra i vantaggi ArredaClick

Sono da poco disponibili sul catalogo online di Arredaclick.com tutti i prodotti dell'azienda brianzola SpHaus.
Si celebra un proficuo incontro tra un produttore leader nell'eccellenza e un punto di riferimento per l'e-commerce di mobili e arredamento: acquistare arredamento di design è ora semplice e veloce.

SpHaus nasce nel 2004 nel cuore della Brianza e fin da subito si caratterizza per l'offerta di prodotti dall'alto livello progettuale e con una qualità realizzativa eccellente. 

Col passare degli anni designer italiani e internazionali iniziano a cooperare con l'azienda portando varietà e ricchezza estetica.

Il tavolino Lite ad esempio è progettato dal designer di fama mondiale Eero Saarinen ed è rifinito con vernice automobilistica lucidata a mano.



SpHaus per i propri prodotti utilizza materiali, finiture e lavorazioni al top dei rispettivi standard qualitativi.
Tutti i tessuti ad esempio sono forniti dall'azienda danese Kvadrat, sinonimo di eccellenza e durata nel tempo.
Il divano, la poltrona e il pouf Flirtstones mostrano l'alta qualità dei rivestimenti appena descritti.


Il design prestigioso, i materiali ricercati e la cura dei dettagli sono elementi fondamentali per chi è alla ricerca del lusso in chiave moderna. SpHaus si rivolge a tutti coloro vogliano impreziosire i propri ambienti non con semplici mobili, ma con veri e propri "pezzi di design".

Il design SpHaus non è destinato esclusivamente ad un uso privato ma può anche trovare collocazione in uffici o ambienti contract. 
Il tavolo 002.09 è ideale come tavolo da riunioni in uffici moderni attenti allo "stile nel lavoro".


La gamma completa dei prodotti SpHaus vi aspetta su Arredaclick.com.
A presto!

martedì 10 maggio 2011

Arredi di design: ma cosa significa?

Quando si sente parlare di arredi di design si pensa subito a qualcosa di aulico e per certi versi forse distante, come se il design fosse un mondo a parte, pensato soltanto per una determinata cerchia di persone, non avvicinabile da tutti gli altri e forse in qualche modo anche incomprensibile ai più.

Ma che cos'è il design, specialmente quello applicato all'ambito abitativo e quindi domestico? Che cosa significa questa parola? Non pretendo assolutamente di avere le facoltà per rispondere a questa difficilissima domanda: io faccio parte probabilmente di tutti coloro che si sentono un po' intimoriti dalla definizione e dal peso del "design". Dunque, non mi ergo a pensare di poterne parlare come da una cattedra, non ne ho le competenze.

Mi permetto però di osservare il design, talvolta da lontano e talvolta da vicino, cercando di stabilire con lui un legame, un dialogo, un contatto. E qualche volta penso di riuscirci. In questo senso quindi posso dire qualcosa sul design, qualcosa di condivisibile o meno, ma pur sempre testimonianza del fatto che un contatto c'è stato.

Il design non è distante da noi, nè tantomeno dalla nostra quotidianità: il design è quel pensiero rivolto a rendere più facile e più confortevole la vita di tutti i giorni, entrando direttamente nelle nostre case e cambiandone non solo l'aspetto, ma anche e soprattutto la funzionalità.

Il design è innovazione, perchè utilizza nuovi materiali, piuttosto che nuove forme oppure ancora nuovi concetti: ciò che rende veramente importante e profondamente distinguibile il design da ciò che non lo è, sono i significati, il senso che viene dato a un oggetto nel momento stesso in cui è concepito.

Un senso che tende alla versatilità, alla praticità, all'estetica, all'ecosostenibilità; un senso che talvolta guarda al passato, alla sua Storia, all'arte, al bello in termini filosofici e assoluti.

Quindi un prodotto di design, in special modo un arredo di design, è qualcosa che è stato pensato per rendere in poche parole felice chiunque lo possegga, perchè in grado di svolgere la sua funzione al meglio delle sue possibilità; anche perchè chi progetta l'oggetto di design dedica una particolare cura ai suoi dettagli, alla scelta del materiale, al disegno, alle fasi di realizzazione, perchè forte dell'esperienza e della memoria storica di cui è dotato, il designer caricherà quell'oggetto di un significato intrinseco che ha un grande valore, funzionale, estetico, emozionale, assoluto.

Probabilmente sono in pochi coloro che riescono a cogliere tutti questi sensi e questi significati nella loro totalità, ma la semplice intuizione degli stessi può già rendere speciale un oggetto di design agli occhi di chiunque, rendendolo più accattivante di altri e facendo intuire quale sia la motivazione per sceglierlo in mezzo a tante proposte.

E colpisce l'immaginario di tutti poi la capacità di un oggetto di design di portare con sè innovazione anche a distanza di anni e talvolta di decenni, un'innovazione che si autorinnova da sè con costanza.

Ne è un esempio il letto per ragazzi Abitacolo, disegnato da Bruno Munari nel 1971: un arredo multifunzionale, realizzato in un materiale ancora oggi leggero e versatile (l'acciaio), ideale per camerette ancora all'avanguardia e con poco o tanto spazio a disposizione, carico di un significato altamente ludico e insieme profondamente educativo. Oggi come allora, tutte caratteristiche fondamentali per uno spazio come la cameretta dei ragazzi.



Così come ancora e sempre attuale rimane la Chaise Longue di Le Corbusier, presentata nel 1929 e definita già allora una "macchina per riposare", grazie al suo movimento privo di meccanismi, che si sposta nella posizione desiderata dal corpo semplicemente con il suo peso; una seduta che con la sua forma sinuosa continua ancora oggi a dettare legge e ad affascinare la totalità degli appassionati della casa e dell'arredo.



E come non menzionare in questa breve carrellata di oggetti di design la Sedia Remake, ispirata alla famosa Panton Chair di Verner Panton, una seduta per la prima volta realizzata negli anni '60 con un unico foglio di plastica, tendente a nascondere la sua funzione piuttosto che a palesarla, ma destinata a trasformarsi nell'emblema del "sedersi" e andandone a costituire la forma per eccellenza.



E' giusto dunque guardare al passato per capire il presente e per non perdersi nel futuro, e soprattutto è doveroso cercare negli oggetti di oggi quel "design" che ha ispirato e permeato certi miti come quelli appena visti, per tentare di comprendere, anche se da profani, la qualità e i significati di arredi che potrebbero essere destinati a rivoluzionare nuovamente la nostra quotidianità.