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giovedì 28 luglio 2011

Complementi d'arredo in vetro: modernità e funzionalità

I complementi d'arredo in vetro sono da sempre sinonimo di minimalismo e sobrietà, i partner perfetti per arredare spazi dal design ricercatamente moderno. 
Dubbi su praticità e resistenza hanno sempre frenato gli acquirenti nella scelta degli arredi in vetro: al tempo stesso, grazie all'evoluzione nelle tecniche di lavorazione del vetro, è possibile ottenere oggetti con linee pulite ed essenziali ed un ottimo livello di resistenza.
I mobili in vetro diventano oggi oggetti "per tutte le case", così come per uffici o ambienti contract poiché la gamma si è ampliata grazie a tavolini, tavoli, consolle, librerie e ovviamente specchiere.

Vediamone qualcuno nel dettaglio:

I Tavolini
Ad esempio il tavolino Frog è costituito da un'unica lastra di vetro curvato, trasparente, laccato o placcato. Grazie alle moderne tecniche di lavorazione del vetro è possibile avere la laccatura sia mono che bicolore per creare possibili abbinamenti di colore con altri elementi dell'arredo.


Tipologia differente i tavolini in vetro lato divano.
Il tavolino Swan ad esempio mostra una forma a C e può quindi essere collocato sotto al divano per avere un piano d'appoggio direttamente a portata di mano per telecomando o posacenere.


I Tavoli
I tavoli in vetro sono realizzati con piani trasparenti, laccati, placcati o laminati con basi in vetro o in altri materiali: acciaio, alluminio e legno.
Uno splendido esempio è Valencia, tavolo interamente in vetro disponibile sia nella variante fissa che in quella allungabile. La base a terra può essere realizzata con la stessa finitura del piano creando un effetto di rara bellezza. 


Le Consolle
Le consolle in vetro possono essere fisse o allungabili. 
Parliamo di Cricket realizzata in vetro sagomato e curvato con spessore di 12 mm. E' dotata di una cassettiera stilizzata e funzionale, costituita da un unico cassetto con apertura ad unghiatura.


Librerie e Specchiere concludono la gamma dei complementi d'arredo in vetro.

venerdì 14 gennaio 2011

Consolle: complementi d'arredo che risolvono

Le consolle sono complementi d'arredo che potrebbero essere considerate la naturale evoluzione di arredi quali comò e secretaire, ancora oggi come un tempo preposti all'accoglienza nell'ingresso di casa oppure in altri contesti domestici.

Comò e secretaire che fungevano da svuotatasche, da piani da appoggio, da soluzioni contenitive di un certo peso, monolitiche e granitiche presenze tuttavia indispensabili. Oggi la consolle propone e disegna un paesaggio totalmente diverso in casa, in accordo con gli ultimi stili e le ultime tendenze, un paesaggio più snello, più essenziale, sostanzialmente minimalista.

La consolle è infatti lineare e agile, come si conviene a uno stile che predilige la funzionalità e la leggerezza. Ma la consolle è anche trasformista all'occorrenza, proprio come vuole l'abitare moderno, pieno di soluzioni intelligenti per sfruttare lo spazio, che continua a rimpicciolirsi in metrature cittadine sempre più ridotte.

La consolle è un piano d'appoggio, uno svuotatasche che spesso caratterizza fortemente, ma senza troppo ingombro, uno spazio come l'ingresso oppure soltanto un angolo di ambienti più ampi come il living. All'occorrenza alcuni modelli possono trasformarsi in tavoli o tavolini, grazie a sistemi a ribalta oppure a meccanismi a libro nascosti.

La consolle Mistery di Calligaris ad esempio si trasforma all'occorrenza in un tavolo, di tre dimensioni diverse e lungo fino a tre metri; non male per un arredo che solitamente occupa una profondità di 49 cm.



La consolle è quindi un complemento adatto anche alla zona pranzo o alla cucina abitabile; ma potrebbe trovare la sua ragione d'esistere anche in camera da letto, dove andrebbe a costituire un modernissimo comò, una superficie per la cosiddetta toeletta femminile, comoda anche per ospitare una seduta, con l'ausilio della quale truccarsi o pettinarsi, come solevano fare le dame di un tempo.

La consolle Diletta sarebbe perfetta per un contesto simile, magari votato a un minimalismo esotico, pregno di legni scuri e di essenzialità.



Perfetta invece per un ingresso moderno e lineare la consolle Hip Hop di Bontempi, con doppio ripiano in cristallo, ideale per svuotare le tasche, e struttura in metallo laccato o cromato.



Alcune poi, come la consolle Olivia Fast di Calligaris (che oltretutto ha un bel nome!!) sono anche dotate di ruote, per essere facilmente spostate da un ambiente all'altro.



E infine ce ne sono altre, come la consolle Portofino di Cattelan, che si possono mimetizzare nell'ambiente ingresso, pur facendosi notare e dilatando visivamente lo spazio, grazie al rivestimento completo in cristallo specchiato.


venerdì 4 settembre 2009

Consolle allungabili, tante soluzioni in un unico arredo

Le consolle allungabili sono elementi che possono rivelarsi utili in una miriade di situazioni, perchè proprio grazie alle loro proprietà estensibili, risultano adatte a molteplici funzioni e risolvono diversi problemi.

Complemento d'arredo a volte miseramente relegato in un angolo del disimpegno, dell'ingresso, del corridoio, la consolle assume tutto un altro carattere se impiegato in contesti diversi dal suo solito castigo forzato.

La consolle, utile per fungere da ripiano per la toeletta femminile (quello che molto più realisticamente e tristemente chiamo RESTAURO), perfetta come vetrina da esposizione per soprammobili d'eccezione o vasi raffinati, nata per essere il piano d'appoggio più funzionale della casa nei luoghi di passaggio per oggetti di uso quotidiano, diventa qualcosa d'altro, qualcosa di più se incorpora anche l'opzione allungabile.

Già perchè "two is meil che one", diceva qualcuno anni fa in uno slogan diventato famosissimo, oppure se vogliamo essere più raffinati "melium abundare quam deficere; diciamolo come preferiamo, ma il succo rimane sempre quello: una consolle che si sdoppia, raddoppia anche i suoi utilizzi. E' piuttosto matematico.

Ma è anche fantasioso, perchè non tutti penserebbero a una consolle come scrivania aggiuntiva per il portatile magari dell'ospite venuto a stare da noi qualche giorno; non tutti penserebbero a una consolle come tavolo da pranzo quando si deve "aggiungere un posto a tavola", soprattutto se di forma inconsueta e originale; non tutti penserebbero a una consolle come ripiano per i libri e lo studio.

Ma vi assicuro che con una consolle allungabile robusta e di design, bella da vedere e soprattutto da usare, facile da trasformare e semplice da spostare, tutto questo diventa più che possibile. E svariati altri usi si potrebbero inventare per una consolle con suddette sublimi caratteristiche.

Qualche esempio? A bizzeffe, in realtà.

La consolle allungabile Slim di Ingenia in vetro o melaminico e metallo laccato, delizia per gli occhi, leggerezza per il cuore.


La consolle allungabile Option di Calligaris, originalità e forme inconsuete che si muovono nello spazio.


La consolle apribile Ellisse di Cattelan in legno laccato lucido bianco o nero, fantastico pezzo perfettamente calato nelle tendenze di design.


La consolle Life di Arros Group allungabile, la pace della natura si diffonde in casa grazie alla pacata e sempre attuale finitura in legno di rovere scuro. E si mette anche in valigia!

venerdì 1 maggio 2009

Un Open Space interamente Arreda(Click)ato

Oggi vestirò i panni dell'intrepida arredatrice in erba: l'ho deciso perchè mi ritrovo spesso, mio malgrado, a dispensare consigli a persone che ripongono in me la massima fiducia. E allora, conscia dei miei limiti, ma anche convinta dell'efficacia di un istinto innato che mi porta verso il bello, ho deciso che almeno qui, fra queste righe, almeno oggi, per un sol giorno, voglio giocare ad arredare veramente. Se poi quel che dico vi sembra sensato, allora prendetelo come verità e fatemi sapere il risultato.

A suffragio della mia nuova professione per un giorno, posso solo portare la mia immaginazione e la qualità di prodotti di cui sono assolutamente certa, nonchè un certo gusto per l'abbinamento di colori e forme, nella creazione poi di uno stile tutto mio, sopra le righe, forse distorto o forse semplicemente esatto.


Oggi arrederò un open space, uno di quegli appartamenti dove tutto è aperto su tutto, dove la fluidità dello spazio è l'unica regola, dove non esistono divisioni e lo sguardo corre libero finchè si scontra soltanto con i confini netti dei muri perimetrali. Ebbene qui, nell'open space, tutto si compenetra, gli ambienti sono uno nell'altro, le funzioni sono sovrapposte, zona notte e zona giorno non sono altro che la stessa cosa.



Al centro di questo regno dello spazio, io farei protagonista quell'arredo che di solito è nascosto alla vista, dietro le porte di una segreta camera chiusa: il letto. E proprio perchè lo scelgo come protagonista, non può essere un letto qualunque: Carbonio in pelle è l'ideale, l'ultimo arrivato tra i letti rotondi con testiera, adattissimo a uno spazio centrale.


Come a disegnare un gioco di bolle che si avvicinano ma non si toccano mai, ai lati di Carbonio, ma verso il fondo del letto, metterei due pouff Lipari, sempre in pelle.


Nella parete davanti a questo insolito angolo relax, sistemerei una grande composizione Day, come la FS31 o la FS23.




E per quel che ho detto finora le opzioni di colore potrebbero essere due: o tutto interamente bianco, che poi ravviverei con tappeti e tende di un viola acceso. Oppure presenterei tutte le sfumature tra giallo e arancione, in perfetto stile soggiorno.

Infine, sempre in posizione centrale, ma in secondo piano rispetto a letto e poltrone, sistemerei la consolle Ellisse, laccata bianco lucido, circondata da sedie tutte diverse: Aqua, Area 51, Hidra, ognuna con un colore differente, rosso, arancione e rosa.