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mercoledì 14 settembre 2011

Come arredare un salotto vivace e frizzante?

Il vostro salotto ha bisogno di una ventata di energia? Non sapete da cosa cominciare per donare vivacità all'ambiente? Avete bisogno di un consiglio sul divano da scegliere per stupire voi stessi e i vostri ospiti, ma non sapete da dove cominciare? Anche io mi sono posta spesso le stesse domande, ogni volta che ho cambiato casa e ogni volta che ho sentito il bisogno di un rinnovamento. E per trovare delle risposte non sono dovuta andare lontano.

Il colore è un mezzo per esercitare sull’anima un’influenza diretta. Il colore è un tasto, l’occhio il martelletto che lo colpisce, l’anima lo strumento dalle mille corde.

Non sono parole mie, ma di un illustre artista vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo:Vasilij Kandinskij. Naturalmente lui si riferiva alla pittura, all'arte figurativa. Eppure la sua brillante esemplificazione calza a pennello in un contesto come questo: è il colore la risposta alle domande che ci siamo fatti prima; in fondo che cos'è l'arredamento se non una forma d'arte?

E se il colore influenza l'occhio di chi guarda un dipinto, tanto più colpirà l'anima di chi arreda una casa con passione: e per creare un'atmosfera easy, ironica e frizzante non c'è niente di meglio che scegliere i colori giusti, da far indossare ad arredi ad hoc.

In particolar modo se anche voi come me amate l'area giorno della vostra casa, quel piccolo salotto o quel grande living dove trascorrete la maggior parte del tempo, magari lo stesso dove avete ricavato l'angolo studio dal quale mi state leggendo, allora non c'è bisogno di pensarci troppo: è un divano colorato la soluzione per ridare vita a quella porzione di paradiso che ci ritagliamo in casa.

Un divano con forme avvolgenti, ironiche, invitanti e soprattutto con colori accesi, vivi, palpitanti; magari con due colorazioni differenti o con due sfumature della stessa tonalità messe insieme per creare un contrasto emozionante di per sè, che poi andrà ad incontrare anche lo stile dell'ambiente circostante.

Dunque se scegliete un divano colorato, bicolor o addirittura multicolor, il trucco è quello di lasciare il resto del salotto su tonalità più neutre e magari a contrasto con il divano stesso; il bianco è sempre un ottimo alleato dei colori forti, perchè crea percezioni visive piacevolmente forti. In questo modo il divano rimane protagonista incontrastato, magari richiamato da complementi o accessori scelti nella sua stessa tonalità spiccata.

E il colpo d'occhio dell'intero ambiente cambia drasticamente, lasciando il posto a sensazioni molto vive e intense, che vi restituiranno esattamente l'atmosfera che avevate in testa quando vi siete posti quelle famose domande.

A cui posso rispondere anche con il divano Surprise, che non disdegna di proporre abbinamenti anche azzardati, ma pienamente condivisibili e sicuramente vitali.



Un'altra risposta potrebbe essere il divano Flirstones, con le sue forme di design e gli abbinamenti bicolore oppure multicolor grazie anche all'aggiunta di cuscini decorativi.

Altrimenti c'è sempre un pezzo storico e significativo come il divano Marshmallow, disegnato da George Nelson, padre del modernismo, che già precorreva i tempi odierni immaginando un futuro pieno appunto di colori e forme frizzanti. Per case decisamente fuori dal comune.


giovedì 26 maggio 2011

Il divano letto: LA soluzione per i piccoli spazi

Un divano letto, una fonte inesauribile di soluzioni, in grado di soddisfare innumerevoli esigenze di spazio e di organizzazione. Perchè quando la metratura è ridotta, "organizzazione" è una parola fondamentale.

A molti capita, come a me, di abitare una casa grande quanto basta, ma non enorme; eppure, l'amore per questa piccola dimora è così intenso che si è disposti a fare qualunque cosa pur di renderla confortevole, bella e spaziosa anche in mancanza di spazio. E ci sono tre elementi fondamentali per riuscire nell'impresa: l'arguzia di saper sfruttare in modo vantaggioso ogni millimetro, un innato gusto estetico (in grado di esprimersi al meglio anche negli spazi ridotti) e la capacità di scegliere arredi che si adattino al singolo caso.

Nella fattispecie, l'altra parola fondamentale in tale contesto è "salvaspazio", che si accompagna a termini come "trasformabile", "personalizzabile" e "multifunzione", tutti concetti ampiamente espressi dal design moderno. Con i mobili giusti, in pratica, è possibile regalare un volto nuovo agli ambienti, completo di gusto, funzionalità e soprattutto spazio.

Il divano letto, in uno scenario simile, è un elemento fondamentale; fondamentale in un monolocale, in una cameretta, in una stanza per gli ospiti, in un piccolo soggiorno, in uno studio che all'occorrenza deve diventare un appoggio per una persona di passaggio. Sono innumerevoli le situazioni in cui un divano letto può essere risolutivo, intelligente, bello, utile.

E lo è ancor più se dotato di semplici meccanismi per la trasformazione, che lo rendano facile e immediato da usare. Così in pochi secondi, da comoda seduta per sorseggiare un caffè o per un'amichevole chiacchierata, il divano si trasforma in un accogliente rifugio notturno, per una o anche due persone. Poco spazio e poco tempo: concetti che nell'era moderna e in questa parte del mondo, sono così preziosi da valere in termini strettamente economici.

Dunque se tanto mi dà tanto e se gli assiomi matematici non sono un'opinione, se ne deduce che acquistare un divano letto in luogo di un semplice divano, di un semplice letto o di un qualunque altro elemento non così intelligente e salvaspazio, in fin dei conti produce un risparmio notevole, non solo di spazio, non solo di tempo, ma quindi anche di denaro.

Ma non finisce qui: si risparmia fatica e ci si risparmia anche l'insoddisfazione di avere a che fare con una casa piccola e per di più male organizzata. Il divano dunque non è una soluzione, ma è LA soluzione, elegante e assolutamente funzionale.

Se pensate ad esempio al divano letto Nomade in tessuto o in pelle, potrete immaginare di collocarlo in ambienti anche ridotti, ma dotati di grande carattere, ricercato e raffinato; oltretutto la semplicità con cui eseguire la trasformazione da divano a letto è impressionante.




Particolarissimo il divano letto Origami in tessuto, pelle o ecopelle, in grado non solo di assolvere a tutte le funzioni di cui abbiamo parlato, ma anche di regalare un colpo d'occhio assolutamente inedito e di alleggerire visivamente lo spazio, grazie alla sua forma sui generis.





Più classico invece un divano letto come Venere, dotato di un meccanismo di trasformazione davvero molto semplice e fornito anche di comodi portacuscini utilissimi per risparmiare ulteriore spazio.



martedì 24 maggio 2011

Il design SpHaus incontra i vantaggi ArredaClick

Sono da poco disponibili sul catalogo online di Arredaclick.com tutti i prodotti dell'azienda brianzola SpHaus.
Si celebra un proficuo incontro tra un produttore leader nell'eccellenza e un punto di riferimento per l'e-commerce di mobili e arredamento: acquistare arredamento di design è ora semplice e veloce.

SpHaus nasce nel 2004 nel cuore della Brianza e fin da subito si caratterizza per l'offerta di prodotti dall'alto livello progettuale e con una qualità realizzativa eccellente. 

Col passare degli anni designer italiani e internazionali iniziano a cooperare con l'azienda portando varietà e ricchezza estetica.

Il tavolino Lite ad esempio è progettato dal designer di fama mondiale Eero Saarinen ed è rifinito con vernice automobilistica lucidata a mano.



SpHaus per i propri prodotti utilizza materiali, finiture e lavorazioni al top dei rispettivi standard qualitativi.
Tutti i tessuti ad esempio sono forniti dall'azienda danese Kvadrat, sinonimo di eccellenza e durata nel tempo.
Il divano, la poltrona e il pouf Flirtstones mostrano l'alta qualità dei rivestimenti appena descritti.


Il design prestigioso, i materiali ricercati e la cura dei dettagli sono elementi fondamentali per chi è alla ricerca del lusso in chiave moderna. SpHaus si rivolge a tutti coloro vogliano impreziosire i propri ambienti non con semplici mobili, ma con veri e propri "pezzi di design".

Il design SpHaus non è destinato esclusivamente ad un uso privato ma può anche trovare collocazione in uffici o ambienti contract. 
Il tavolo 002.09 è ideale come tavolo da riunioni in uffici moderni attenti allo "stile nel lavoro".


La gamma completa dei prodotti SpHaus vi aspetta su Arredaclick.com.
A presto!

venerdì 1 aprile 2011

Divani da salotto: guida pratica ai modelli

Il mercato dell'arredamento offre al giorno d'oggi una vastissima gamma di divani da salotto, divisi in molteplici modelli e versioni: lineari, con penisola, con chaise longue, con dormeuse...solo per citarne alcuni.

Spesso le case produttrici adottano classificazioni e terminologie non basate su criteri standard confondendo ulteriormente il cliente nella fase di scelta; accade spesso che il cliente si ponga domande del tipo: "che differenza c'è tra un divano con penisola e uno con chaise longue?" e ancora: "cos'è una dormeuse, cos'è un  terminale panoramico?"

Domande di questo tipo sono più frequenti di quanto si possa pensare, poichè sono frutto di una mancanza di uniformità terminologica propria della categoria divani.

Per portare un po' di chiarezza al cliente che si accosta alla scelta del suo prossimo divano per il salotto, noi di Arredaclick abbiamo creato una classificazione che racchiude tutte le configurazioni dei divani, basata su criteri semplici e rigorosi:

- Divani Lineari: sono tutti i divani lineari composti da un solo elemento fino a cm 240-250 o da due elementi per misure superiori.

- Divani con Penisola: sono divani composti da due elementi; la penisola è priva di schienali ed ha il bracciolo identico a quello dell'elemento lineare.


- Divani con Dormeuse: sono formati da due elementi. L'elemento dormeuse è privo di schienali oltre l'angolo formato con l'elemento lineare; a differenza dei divani penisola, ha un solo bracciolo.


- Divani con Terminale Panoramico: si compongono da due elementi; la seduta del terminale panoramico è come quella di una penisola, ma spesso è sagomata ed è sempre priva del secondo bracciolo.


- Divani Angolari: sono divani composti da tre elementi. Gli schienali sono identici su entrambi i lati. Le due estremità sono chiuse da braccioli uguali tra loro.


- Divani Angolari con Meridienne: si compongono da due o tre elementi. L'angolo meridienne è dotato di schienali come quelli dell'elemento lineare anche oltre l'angolo formato col lineare stesso; a differenza di un angolare normale, ha un solo bracciolo.

mercoledì 9 marzo 2011

Divani con librerie: più funzioni in poco spazio

Naturale completamento del divano è la libreria: come a dire che dove c'è una zona relax, deve esserci anche la lettura, e dove c'è un cuscino deve esserci anche un libro. E in effetti la zona giorno, anche quella moderna, piena di oggetti hi-tech, di schermi, di speaker, di console di giochi, di dispositivi, è composta dalle zone relax e dalle librerie, spesso chiamate pareti attrezzate, che tra tanti altri oggetti ospitano principalmente libri, e riviste.

Così è quasi naturale pensare che lo spazio che si può sfruttare in un divano sia dedicato alla sistemazione di libri e riviste, che così andranno a costituire un particolare prolungamento estetico, una contaminazione di funzioni e di luoghi, che poi hanno un solo comune denominatore: il riposo e il sogno.

La libreria può occupare il retrodivano oppure lo spazio di uno o due braccioli, costituendo di fatto una soluzione salvaspazio, che non toglie nulla alla comodità della seduta.

Quando la libreria si trova dietro al divano, questo deve necessariamente trovarsi a centro stanza, vivibile da entrambi i lati; ciò significa che un divano con libreria di questo genere andrà a costituire il centro nevralgico di una zona giorno di grandi dimensioni, fungendo da divisorio per le aree funzionali.

Se la zona pranzo si trova nelle immediate vicinanze della libreria del retrodivano, quest'ultima può assolvere anche ad un'altra funzione, se provvista di una struttura solida: attrezzata con qualche cuscino infatti, ed essendo ovviamente bassa, la libreria in questione potrebbe trasformarsi in una panchina adatta a far sedere gli ospiti in più invitati al nostro tavolo.

Nel caso di un divano con libreria nella zona dei braccioli, questi non confineranno con nessuna parete, perchè dovranno consentire l'accesso alla struttura che di fatto costituisce la parte terminale del divano; lo spazio libero è necessario per riporre e riprendere i libri, le riviste, gli oggetti. Perchè si tratta anche di piani d'appoggio che per la loro posizione risultano assolutamente funzionali e utili a chi si rilassa sulla seduta: una tisana, un cocktail, una bibita, il telecomando; sono tanti gli oggetti che possono trovare posto su ripiani di questo genere, che così di fatto andranno a sostituire il coffee table, laddove lo spazio ridotto proprio non ne permette la presenza.

Il divano Asami con libreria è un eccellente esempio di arredo con doppia o tripla funzione per spazi piccoli: relax, storage e piano d'appoggio, senza l'intervento di altri mobili come tavolini da salotto o elementi contenitivi.



Il divano angolare Yang invece prevede una libreria nel retrodivano, che può fungere da naturale divisorio funzionale, ma anche da piano d'appoggio per un'eventuale zona pranzo posta nelle vicinanze.



Nella versione lineare, il divano Yang può anche ospitare una piccola libreria sui lati, al posto dei braccioli, che non perdono la loro funzionalità come tali, ma che diventano anzi piani d'appoggio anche per oggetti oltre che per le braccia, trasformando esteticamente il divano in un arredo ibrido e di sicuro effetto per un mood moderno e ricercato. (E' possibile in ogni caso scegliere il divano Yang con libreria sia sui lati che nel retrodivano).

mercoledì 14 aprile 2010

Divani in pelle: atmosfere d'altri tempi

Un divano in pelle è capace di rendersi protagonista assoluto di un salotto, semplicemente per definizione. Anzi: il divano in pelle è il salotto, per antonomasia, per elezione. Per diritto.

Il concetto stesso di salotto nasce dal divano in pelle: forse non è proprio un'affermazione storicamente corretta, ma risulta vera e vivida nell'immaginario comune.

Soprattutto se pensiamo a quei luoghi, talvolta un po' fumosi e un po' sfocati, ma proprio per questo profondamente affascinanti, da cui il salotto ha preso il suo nome: i salotti erano luoghi eletti, posti in cui personaggi spesso poi diventati celebri si riunivano per parlare, per creare, per respirare arte. Quando ancora non sapevano di essere in procinto di divenire patrimonio culturale dell'umanità.

Era il Settecento, ma anche l'Ottocento. Dentro i salotti è stata scritta la Storia, ad esempio quella delle rivoluzioni, dall'eclatante e cruciale Rivoluzione Francese del 1789, a quelle meno conosciute ma ugualmente radicali, come quella napoletana del 1799.

Dentro i salotti sono stati inventati nuovi stili di vita: nei salotti si fumava, dettando un nuovo costume, si giocava e si decidevano le mode in fatto di abbigliamento.

Dentro i salotti sono state scritte poesie; dentro i salotti sono state composte e suonate, e ascoltate e assaporate le musiche tra le più belle mai scritte e udite. E chi stava lì, seduto su quei divani, forse di pelle, forse no, quelle musiche le ha sentite scaturire direttamente dalle mani del loro illustre artista. Sto parlando di Rossini, di Mozart, di Verdi.

Dentro i salotti si consumavano tutte quelle storie e quei retroscena, magari non ricordati da libri ed enciclopedie, ma che hanno sconvolto animi e vite intere: quante tresche, quanti incontri, quanti incroci e quante coincidenze. I salotti erano la vita mondana, i salotti erano tutto l'intrattenimento possibile, i salotti erano libertà.

Mi sembra di vederli, quei personaggi misteriosi che tramano, o quelli allegri che ridono e declamano poesie, dietro a una leggera cortina di fumo, seduti sul divano in pelle Dustin (che per l'occasione non mostrava certo piedini in acciaio cromato..), imponente, vissuto e quasi trascurato dalla vita che gli aleggava leggiadra intorno.


Mi sembra di sentire le note dei "Péscés de vieillesse" provenire dalle dita magistrali di un Rossini un po' attempato, nella sua casa vicino a Parigi, mentre sto seduta su un divano in pelle come Chester.


Mi sembra di poterli immaginare, Eleonora Pimentel Fonseca e Francesco Caracciolo, mentre seduti sul divano in pelle Harrison scrivono il manifesto della fuggevole Repubblica Napoletana.



A voi non sembra di poter evocare tutto un altro mondo, tutta un'altra atmosfera proprio nel vostro "salotto", respirando la stessa libertà, la stessa mondanità, la stessa storia di allora, con un divano in pelle come questi?

mercoledì 28 ottobre 2009

Tappeti on line: un nuovo reparto


Da pochi giorni abbiamo inaugurato il nuovo reparto dedicato alla vendita on line di tappeti.

Il tappeto riveste da sempre il ruolo importante e insostituibile di elemento d'arredo che, interagendo all'interno dell'abitazione a completamento di un progetto complessivo e diventandone esso stesso parte funzionale, è in grado di trasformare un ambiente. Ogni tappeto contribuisce a dare un tono più ricercato al contesto in cui si inserisce, aggiunge calore e rende l'ambiente accogliente, diventando un segno di stile e di eleganza. Scegliendo forma, design e colore a seconda dei propri gusti si è in grado di creare atmosfere sempre diverse.

All'interno del sito ne presentiamo una vasta gamma che differiscono per forma, tipologia di materiale e di lavorazione, colorazioni disponibili. I tappeti proposti quindi, si adattano sia ad ambienti moderni e dal design innovativo, sia ad ambienti dalle tonalità neutre con connotazioni più classiche, siano essi soggiorni, zone living, uffici o camere da letto. Per aiutarvi nella scelta consigliamo per ognuno di essi alcuni elementi d'arredo abbinati, come divani, poltroncine, letti, tavoli e sedie.

Vengono proposti tappeti quadrati, tappeti rettangolari e tappeti rotondi come ad esempio il tappeto rotondo in lana Lienz di Calligaris, che riprende il motivo della paglia di Vienna e lo ripropone in una versione più moderna sui toni minimal del grigio antracite e del nero.

Completiamo la varietà proponendo tappeti diversi per tipo di tessitura: tappeti in lana pregiata annodata a mano, in fibre naturali o sintetiche taftati a mano e in filati sintetici lucidi e brillanti lavorati secondo la tecnica shaggy, come ad esempio il tappeto Shiny di Calligaris.

Come d'abitudine, continueremo a lavorare per ampliare il catalogo e venire incontro a tutte le vostre esigenze. Alla prossima!