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mercoledì 27 luglio 2011

Tavoli con piani in pietra: un ritorno alle origini per l'arredo giardino

Con l'arrivo della bella stagione gli ambienti principe diventano giardini e terrazze e le nostre nuove collezioni di tavoli con piani in pietra vogliono darvi spunti concreti per creare un angolo accogliente per le vostre serate estive.
Si tratta di quattro collezioni di tavoli che si differenziano principalmente per il design e che cercano di soddisfare qualsiasi esigenza in termini di decori, forme e dimensioni.
Il materiale principale di questi piani è il marmo, noto per le sue ineguagliabili caratteristiche di resistenza e durata nel tempo, ma scelto anche per il particolare riflesso che l'esposizione alla luce gli conferisce, rendendolo splendente e luminoso. Il marmo si fonde con il travertino e la terracotta e viene impreziosito con vetri colorati, cristalli ed elementi naturali come foglie e frutta. 
I tavoli proposti hanno forme e dimensioni diverse per adattarsi a tutti gli ambienti in cui verranno collocati e hanno basi in ferro battuto che ben sostengono ed arricchiscono il tavolo.

Il tavolo rotondo Giunone, appartenente alla collezione Genesi, ha un piano composto da marmo Bianco Carrara, travertino classico e  terracotta fatta a mano e presenta una decorazione composta da piccoli rombi che dal centro del tavolo si diramano verso l'esterno. 


Della collezione Preziosismo vi presento il tavolo Marsa, disponibile quadrato o rettangolare composto da marmo Giallo Sahara, marmo Verde Guatemala e arricchito da cristalli e foglie secche che formano una cornice del tutto inusuale per un tavolo con piano in pietra.


Il tavolo in pietra Gallipoli appartiene alla collezione Evoluzione ed ha un particolare profilo con angoli sporgenti su cui sono decorati quattro piccoli fiori bianchi; il piano è composto da marmo Bianco Carrara, marmo Giallo Sahara e travertino classico.


La collezione Contract si caratterizza per la semplicità dei piani che le appartengono che non presentano decori, ma vogliono rendere protagoniste le venature proprie del marmo. Il tavolo per esterni Satellite permette la massima personalizzazione in termini di finitura, forma e dimensione.

Che si vogliano arredare giardini, terrazze o piscine, i tavoli con piani in pietra sono un complemento d'arredo esclusivo e di prestigio che sicuramente arricchirà il vostro ambiente.

venerdì 22 aprile 2011

Salone del Mobile 2011: le opinioni dello staff Arredaclick

La scorsa settimana, dal 12 al 17 Aprile 2011 si è svolta a Milano la 50° edizione del Salone Internazionale del Mobile. Lo staff di Arredaclick era presente per osservare le novità e le tendenze stagionali, in modo da aggiornare sempre più la propria competenza nel settore.

I vari componenti dello staff hanno maturato diverse considerazioni, che di seguito proveremo a riassumere:

- Colori: quest'anno le aziende produttrici hanno deciso di puntare fortemente sulle tonalità calde e naturali quali le scale di grigi, tortora, beige, crema, avorio. 
Questa scelta ha coinvolto trasversalmente tutte le categorie di prodotti, dalle pareti attrezzate ai divani, dai tavoli alle sedie





- Nuove Finiture: un ulteriore leitmotiv di questa edizione è stata la ricerca e lo sviluppo di finiture realizzate con materiali cosidetti "materici", cioè con una forte componente sia tattile che visiva, che rimandano alla pietra, al travertino e al cemento. Tali materiali trovano un perfetto utilizzo nei top dei tavoli, in quanto uniscono design moderno a resistenza antigraffio.
Anche il rovere spazzolato tranché (scavato) è un esempio di questa nuova ricerca sui materiali.

Particolare della finitura materica antigraffio

Particolare di una credenza in rovere spazzolato tranché

Il tavolo allungabile Airport di Calligaris con la struttura in acciaio e i nuovi piani materici  è garanzia di durata e resistenza nel tempo. Presto su Arredaclick sarà disponibile anche nelle nuove finiture antigraffio.




 Tavolo allungabile Airport esposto allo stand Calligaris




mercoledì 23 febbraio 2011

Tavoli allungabili per piccoli living con grandi aspirazioni

Il living moderno è un tripudio di multifunzionalità in uno spazio profondamente devoto all'open: tutto è aperto su tutto e ogni cosa si compenetra. La zona pranzo è ormai un tutt'uno con la zona conversazione e soggiorno, a loro volta comprese nell'affaccio della cucina o dell'angolo cottura, reso in questo modo molto più ampio di quanto potrebbe apparire se chiuso. Verrebbe quasi da dire che la metratura è una questione di muri, ma la praticità dei fatti si fonderebbe troppo con le questioni concettuali e filosofiche.

Basti sapere che uno degli elementi immancabili di questi ambienti profondamente contemporanei è il tavolo da pranzo, che non può essere sacrificato nelle sue dimensioni, e che riveste un ruolo centrale nelle multifunzionalità del living.

Il tavolo da pranzo infatti deve essere abbastanza ampio per permettere una seduta comoda a tutti i componenti della famiglia e anche agli ospiti, invitati o inattesi. E questo anche se la metratura di fatto non è delle più ampie. Ma se come abbiamo detto, lo spazio è una questione di muri, tolti questi dovremmo poter ottenere una metratura adeguata al nostro tavolo da pranzo, anche se l'ambiente non è particolarmente grande.

Rimane comunque ovvio che i muri non possono essere "tolti" dalla bacchetta di Harry Potter e che quindi lo spazio a disposizione ci impone comunque delle regole da seguire e delle dimensioni da rispettare. Ma c'è una possibilità che trasforma tutto anche senza la magia di Harry: il tavolo allungabile, un arredo che chiuso ci offre tutte le sue potenzialità come solido punto d'appoggio per incontri quotidiani, e che aperto ci permette di organizzare feste, pranzi, cene, occasioni formali ed informali per qualunque situazione.

Il tavolo è fondamentale per la riuscita di una festa, di qualunque genere sia: fulcro di ogni incontro è sempre il cibo, che si tratti di una colazione, di un pranzo, di una cena, di un caffè o di un aperitivo; e il cibo trova il suo naturale podio di presentazione nel tavolo; in secondo luogo sono conversazione e giochi ad animare una festa, formale nel primo caso, informale in entrambi i casi: e i giochi da tavolo, che spesso ci fanno divertire con gli amici, implicano proprio la presenza di quest'ultimo, come dice la locuzione stessa che li definisce.

E' chiarissimo dunque come il tavolo sia l'indiscutibile centro della vita quotidiana e delle occasioni speciali: la sua presenza è indispensabile, anche nei living più piccoli, anche in metrature non troppo ampie. Ed è proprio in questi casi che i tavoli allungabili ci vengono in aiuto, tavoli da scegliere in misure adeguate allo spazio a disposizione, soprattutto quando chiusi.

Le allunghe poi possono essere di vario genere e permettere di raggiungere diverse dimensioni; è importante capire qual è la misura massima raggiungibile e quindi sopportabile dal proprio spazio, e scegliere di conseguenza. I tavoli che meglio si prestano a diventare i protagonisti di piccoli, ma eleganti living pronti ad accogliere gli ospiti, sono i quadrati e i rettangolari, con allunghe che mantengono la loro posizione perimetrale anche quando il tavolo è aperto, in modo da conservare maggior spazio possibile per sedie e commensali.

E' il caso ad esempio del tavolo allungabile Baron in metallo e vetro, estremamente elegante e contemporaneo; le sue misure, adattabili a qualunque spazio, possono variare da 110x70 cm (adatte ad ospitare anche 6 persone) a 150x70 cm (adatte per 8 persone).



Il tavolo allungabile Ciack in metallo e cristallo è un altro esempio perfetto per i living di piccole dimensioni, ma con grandi aspirazioni: gli 80x80 cm della versione quadrata ospitano perfettamente 4 persone, che possono diventare tranquillamente 6 con l'allunga fino a 140 cm di larghezza; i 70x100 cm della versione rettangolare invece si trasformano in ben 70x180 cm.



Se i tavoli Baron e Ciack si adattano perfettamente allo spirito contemporaneo dei living odierni, il tavolo allungabile Michelangelo in legno si ancora alla tradizione, data dalle essenze noce e rovere moro, ma non disdegna la praticità delle soluzioni moderne, grazie all'allunga che mantiene le gambe sempre perimetrali e alle linee essenziali, quasi minimali. Anche le misure di questo tavolo, aperto e chiuso, si adattano a living di piccole dimensioni, ma con grandi aspirazioni.


mercoledì 2 febbraio 2011

Tavolini da salotto trasformabili per rispondere a tante esigenze

Tavolini da salotto o tavoli? Tavolini che diventano tavoli o viceversa? Sono dubbi esistenziali per chi cerca di dare definizioni a oggetti che di fatto non possono avere una descrizione univoca, proprio perchè trasformabili, camaleontici a seconda delle esigenze, esattamente come il piccolo rettile che cambia ogni volta che ne ha la necessità.

Gli arredi trasformabili sono tutti creature cangianti, sfuggenti a qualunque genere di definizione univoca e, appunto, l'unico modo per classificarli è quello di focalizzare l'attenzione sul loro aspetto multiforme: per questo un tavolino da salotto che si trasforma all'occorrenza in un tavolo non può essere chiamato soltanto "tavolino da salotto", così come un tavolo che diventa tavolino da salotto o console non può essere denominato semplicemente "tavolo".

Si tratta invece di "tavoli trasformabili", di entità concerte che subito dopo aver dato la sensazione di essere riconoscibili e classificabili, diventano qualcos'altro, rientrando in qualche altra categoria. Ma la domanda è: come è possibile che questo accada? Come può un tavolo da pranzo grande, spazioso, alto, diventare compatto e basso come un tavolino da salotto? E viceversa, naturalmente.

La risposta risiede nei sistemi e nei meccanismi di trasformazione, intelligenti e salvaspazio certo, ma anche rigorosi, resistenti e funzionali nella pratica: i piani si piegano (e si "spiegano") in modo fluido e intuitivo, i supporti si allungano, la solidità rimane garantita dalla presenza di validi sostegni, studiati appositamente.

Così capita che un tavolino trasformabile come Piccolo, con un sistema di apertura brevettato, da tavolino da salotto si trasformi in un doppio piano d'appoggio che poi a sua volta diventa ancora una volta un ampio tavolo da pranzo, per sopperire alla mancanza di spazio in caso di molti ospiti.





Oppure succede che un tavolino pieghevole come Eleven si allunghi e cresca letteralmente, regolandosi in sette altezze differenti e utili ad altrettante situazioni diverse, diventando un ottimo tavolo da pranzo, elegante e moderno con il suo piano in vetro.





Anche il tavolino trasformabile Kubo si trasforma in doppio piano d'appoggio e poi in tavolo da pranzo, con un'estetica adattabile a diversi contesti, grazie al rivestimento disponibile in diverse essenze di legno.




Il tavolino trasformabile Mascotte, anch'esso con estetica in legno, è allungabile e pieghevole, per raddoppiare o dimezzare sia altezza che ampiezza e cambiare così funzione e magari anche ambiente.


lunedì 12 luglio 2010

Tavoli da giardino: la freschezza dell'estate

Se c'è una cosa che mi ricorda l'estate, che evoca i suoi profumi e i suoi colori, dopo il mare e la spiaggia, è il pensiero di un tavolo all'aperto, in giardino o sul terrazzo, per sorseggiare aperitivi chiacchierando con le amiche, per cenare al tramonto respirando l'aria arancione, per festeggiare il caldo e le vacanze con party notturni e gioiosi.

Il tavolo da giardino è ciò che più mi fa pensare a un piacevolissimo paradosso: alla freschezza dell'estate. Certo, lo so, l'estate è calda, ma ci sono dei momenti preziosi in cui si riesce a godere di un'aria che non esiste per tutto il resto dell'anno: l'atmosfera fresca del crepuscolo appena sceso, l'aria pungente della sera e della notte, la tregua dell'ombra di un ombrellone, di un gazebo, di un pergolato.

E perchè ci sono cose che soltanto d'estate sono piacevolmente fresche: bevande dai mille colori, frutta dolce e gustosa, gelati. E ovviamente, sotto a ogni pergolato, dentro a ogni gazebo, accanto a ogni ombrellone c'è un tavolo con un cocktail, con un contenitore per il ghiaccio e una bibita, con centrotavola pieni di frutta.

Il messaggio implicito è che se desideriamo creare un angolo di relax fresco e riposante, se vogliamo creare un rifugio che d'estate risulti accattivante e invidiabile, l'outdoor avrà bisogno di un tavolo. Anche piccolo per le occasioni più intime, se lo spazio è poco, ma deve esserci. E ovviamente nulla eguaglia l'effetto di un tavolo grande, per tanti ospiti e per tante cose buone, da mangiare e da bere.

Dunque quadrati, rettangolari o rotondi, l'importante è che all'esterno i tavoli ci siano, con un'attenzione particolare ai materiali: fibre naturali o sintetiche, metallo o laminato ad esempio, sono ideali per resistere all'incuria del tempo e delle intemperie e per essere rimessi a nuovo con pochi gesti.

Il tavolo Estate in metallo verniciato esprime esattamente il mio concetto evocativo della bella stagione a partire dal nome. Disponibile in diverse misure e forme, è l'ideale per resistere ai temporali estivi.


Il tavolo Icaro in rattan e piano in vetro si adatta a tutte le occasioni: a quelle più raccolte nella sua dimensione più piccola, a quelle più festose una volta allungato nella sua massima estensione. Ideale per trasmettere un senso di freschezza naturale.



Il tavolo 234 in laminato è invece una soluzione easy, adattissima all'aperitivo del tramonto o a una colazione mattutina guardando il cielo appena diventato azzurro.


Il tavolo Cetra in legno teak con piano in lamiera d'acciaio, con il suo intelligente sistema di allungamento, è il tavolo perfetto per cene all'aperto con tanti ospiti.


lunedì 11 gennaio 2010

Tavoli in vetro e metallo per dare carattere al living

Un tavolo in vetro e metallo è una scelta di stile ben precisa, che imprime al living un carattere deciso, forte, assolutamente moderno, creando il giusto mix tra eleganza e informalità.

Il tavolo con piano in cristallo e struttura in metallo, si presta ad essere posto in un ambiente di più ampio respiro, dove non è soltanto la zona pranzo il fulcro principale, ma dove altri elementi contestuali concorrono a fare da protagonisti. In poche parole un tavolo in vetro e acciaio è pensato per un ampio living o una zona giorno open.

Un tavolo del genere insomma, nasce per calibrare con la sua leggerezza, i pieni dati dalla presenza di una cucina che si affaccia su una zona conversazione-tv, oppure per creare un contrasto netto semplicemente con divani e pareti attrezzate, se alla cucina fosse adibito un locale a parte.

La trasparenza del cristallo e la leggerezza del metallo, rendono infatti un tavolo realizzato con questi materiali, un elemento quasi fluttuante, come sospeso a metà nell'ambiente. Ecco che allora, quasi invisibile, ma in realtà presente in modo massiccio con la sua naturale eleganza, il tavolo in vetro e metallo si pone esattamente a metà tra due zone differenti, per dividere funzionalmente, ma per unire visivamente.

La versatilità del vetro dà anche la possibilità di ottenere piani colorati, per rendere la leggerezza di questo materiale meno sobria: nero, rosso, marrone, bianco aggiungono tocchi ancora più personali all'ambiente. E poi ci sono le finiture: opache, lucide, serigrafate, laccate, per ottenere effetti visivi e giochi di luce sempre differenti, a seconda di dove si poggia lo sguardo e in quale momento della giornata.

Un tavolo in metallo e vetro può assumere diverse dimensioni e arricchirsi anche di un meccanismo allungabile, che consente di salvaguardare lo spazio in situazioni normali e di utilizzarlo al meglio in caso di necessità.

Da abbinare a cucine e soggiorni moderni e contemporanei, a materiali serigrafati, lucidi, anche a legni laccati, all'acciaio, a pelle e tessuti, il tavolo in vetro e metallo diventa il protagonista silenzioso del moderno abitare, fatto di grandi spazi aperti su se stessi, di grande praticità e di eleganza, ma anche di informalità e divertimento.

Il tavolo in acciaio e vetro Elan è allungabile e le sue gambe dal design ricercato, lo rendono particolare e adatto ad ambienti curati in ogni dettaglio.


Il tavolo in metallo laccato e vetro Airo presenta un design lineare, riconoscibile, ma fortemente caratterizzato dai colori in cui è possibile scegliere il piano in cristallo. Anche Airo offre la possibilità di un allungamento.


Il tavolo in alluminio e vetro Axel può essere scelto anche in una comoda forma quadrata, adatta a spazi di piccole dimensioni, ma comunque allungabile all'occorrenza; le sue gambe semplici ma presenti si impongono alla vista, così come il piano in cristallo, da scegliere in differenti colorazioni.


mercoledì 25 novembre 2009

Tavoli e complementi in pietra: prodotti italiani d'artigianato

Abbiamo voluto dedicare parte della sezione dei complementi d'arredo sul nostro catalogo on line a tavoli e complementi in pietra prodotti da LDM Italia.

LDM Italia è l’acronimo di Laboratorio del Marmo: laboratorio artigiano veneto che dal 1973 realizza oggetti d'uso e complementi d’arredo in Pietra di Vicenza.
Gli artisti, gli architetti e i designer di LDM Italia sono chiamati ad interpretare un nuovo modo di utilizzare la pietra per la casa contemporanea, liberandola dal ruolo tradizionale di ornamento per farne una protagonista dell'arredamento moderno e di design.

La Pietra di Vicenza è una pietra sedimentaria, di origine organica e conserva al suo interno elementi fossili marini che ne esaltano il senso materico. Viene estratta in cave nei colli Berici, in Veneto.
Si tratta di un materiale dalle eccellenti qualità strutturali e allo stesso tempo ha una forte valenza estetica ed espressiva, solida nello spazio e nel tempo come una vera opera d'arte. E' questo il caso delle magnifiche ville progettate dall'architetto Andrea Palladio nel '500 per l'aristocrazia veneziana.


Le sculture, ispirate ai canoni classici e rese funzionali all'abitare di oggi, sono scolpite a mano secondo le tecniche tradizionali in laboratori artigianali da scultori che realizzano pezzi unici con il valore aggiunto di essere non riproducibili in serie. E' il lavoro della mano e del pensiero di ogni scultore che impedisce ogni pericolo di ripetizione seriale, meccanica o artificiosamente industriale.
Prendendo come riferimento un modello in argilla precedentemente abbozzato, dopo lo sgrossamento del volume a colpi di scalpello, gli scultori procedono scolpendo finemente a mano ogni parte dell'oggetto. La finitura dell'oggetto è risolta con la raspatura delle superfici lasciate ruvide dagli scalpelli.


I pezzi realizzati da LDM italia, si distinguono per le forme moderne, per le linee pulite ed essenziali, per i tratti eleganti e raffinati. Ne è un esempio il tavolo in pietra e vetro Samurai, con base scolpita da un blocco monolitico che sostiene il piano in vetro. La scultura in pietra di Vicenza Bianca lavorata a mano è pensata dall'artista Giandomenico Sandri ed è caratterizzata da forme geometriche semplici e lineari ispirate all'arte giapponese e agli origami.


LDM italia è quindi un’azienda che sposa tradizione e innovazione, attaccamento al territorio e slancio verso il futuro. A presto!

sabato 27 giugno 2009

I tavoli tondi in cristallo vengono dallo Spazio

I tavoli tondi o ovali con piani cristallo definiscono un deciso stile moderno e fascinoso, per la loro eleganza nella forma e per la leggerezza di cui sembrano essere fatti.

Sospesi nel tempo e nell'aria, i tavoli in cristallo con forme tondeggianti sembrano provenire da altri mondi, dove le dimensioni non sono più soltanto 3 e nemmeno 2 o 4 come ipotizzato da quel geniale libro intitolato Flatlandia. I tavoli in cristallo tondeggianti vengono da una quinta dimensione fatta di plasticità e leggerezza, di rivisitazione dello spazio, di magiche trasparenze.

Le forme tondeggianti invitano l'occhio a godere di linee perfette e conciliano la convivialità: sedere intorno a un tavolo tondo oppure ovale, permette a tutti gli ospiti di chiacchierare guardandosi in viso, senza distinguere nessuno più degli altri. In fondo era proprio l'idea della Tavola Rotonda di Artù, dove tutti erano uguali.

Le forme tondeggianti richiamano sedie particolari, un campo dove il design dà vita ogni giorno, così come ha fatto anche massicciamente nel passato, a pezzi unici e indimenticabili, particolari e bellissimi. E così la fantasia si può liberare, dando vita ad accostamenti creativi.

Le forme tondeggianti possono rendere protagonisti gli arredi di una zona della casa sempre più trascurata: la sala da pranzo. Ormai ricavata negli angoli più angusti, nelle maniere più strane, la sala da pranzo si sacrifica in nome di una metratura ahimè ridotta, di uno spazio che sempre manca. Ma vedere un tavolo con le caratteristiche di un altro mondo, potrebbe anche far venire la malsana idea di creare una bellissima, scintillante sala da pranzo, a costo di sacrificare il letto.

Ma è la trasparenza dei piani in cristallo a elevarci in un'altra dimensione; è la trasparenza a farci vedere chiaramente gli intrecci e i disegni di gambe particolari, come succede col tavolo Valentino di Cattelan, con gambe spettacolari in noce, ciliegio o wengè; è la trasparenza a dare quel senso di insostenibile leggerezza dell'essere, quella sensazione di perfezione, di armonia.


Guardate il tavolo Coral di Cattelan: non sembra dunque venuto dallo Spazio? Le sue gambe in poliuretano laccato bianco (o nero) non sembrano le leggiadre antenne appartenenti a un essere superiore? Il suo piano in cristallo con bordo sabbiato, non sembra ricadere come un elegante vestito su queste gambe dal disegno sensuale?

Il tavolo Satellite di Esedra porta anche un nome indicativo della sua provenienza spaziale: la base in metallo, con gamba laccata, non fa che aumentare la sensazione di luce, di perfezione, di una brillantezza quasi sconosciuta.

E che dire del tavolo Barone di Bontempi? La sua struttura a sciabola, nella versione cromata somigliante a un incrocio di spade all'inseguimento spasmodico l'una dell'altra, unita al piano in cristallo e alla peretta forma circolare, lo rendono scintillante, irraggiungibile, infallibile.

Tavoli scesi sulla terra dentro navicelle fatte di genialità e gusto, di design e materiali resistenti anche all'impatto con l'atmosfera terrestre. Tavoli pronti a tutto.

lunedì 9 marzo 2009

Ho sognato una sedia, anzi, molte

Ho scoperto di essere sonnambula. E di soffrire di fenomeni di transfert. Stamattina, al mio risveglio, ho trovato questa lettera sul mio pc:

"Caro Diario, sono Olivia. Come chi? Olivia la sedia, la sedia di Calligaris.
Sì sono una sedia e sono fiera di esserlo. La storia della mia specie è davvero persa nella notte dei tempi e attraverso i secoli le mie antenate hanno cambiato tante volte forma e materiali. E sempre noi sedie abbiamo avuto un grande compito, di volta in volta: far troneggiare con fasto re e potenti, sostenere stanchi e onesti lavoratori, e negli ultimi anni abbiamo avuto il compito ulteriore (e ce l'abbiamo ancora) di rendere belle, frizzanti, ammalianti e accoglienti le case di tutti.

Io, Olivia, sono in faggio tinto wengè, ma ho delle sorelle in altre finiture. Sono pieghevole, ho il sedile in massello e quindi significa che sono resistente e salvaspazio: chiusa occupo solo 4 centimetri...sono davvero magra!

Quando dormo chiusa, posso essere appesa al muro, ed è una gran bella sensazione rimanere sollevata da terra, sembra di volare! Ma se ho proprio tanto sonno, preferisco un luogo più intimo e raccolto, come il mio omonimo tavolo, Olivia Pocket, dove dormo con altre 7 sorelle.


Non sono modesta e vi posso dire che sono davvero bella: ho un design semplice ma raffinato, e i miei piedi sono sempre particolari, con un colore diverso che spicca piacevolmente.
Guardo altre sedie, sono invidiosa: ce ne sono di infinitamente irresistibili.

Mummy ha un appeal davvero incredibile, con quel motivo geometrico, il materiale così innovativo e facile da mantenere (il policarbonato), e i tanti bei colori di cui si sa vestire, tra l'altro è simpaticissima. In più anche lei è salvaspazio, perchè è impilabile.


Skip invece è decisamente la mia più acerrima rivale: si contende il mio posto dentro Olivia Pocket, è pieghevole come me, ma è altrettanto affascinante, con quel bicolore pieno di vita e di design.

E poi c'è Irony... nessuna come lei sa abbinare i colori. Nessuna come lei ha un guardaroba/campionario così folto, con tante tonalità da poter scegliere per vestirsi. Irony è sempre così elegante, dolce, fine e morbida nelle sue curve accennate, pur dentro una linea da paura... che invidia!

Eppure, se mi guardo allo specchio, mi vedo così bella..."

Presumo di aver scritto io tutto questo... Avere lo stesso nome di una sedia, per quanto curioso e allettante, a volte può essere pericoloso!!