venerdì 3 luglio 2009

Elettrodomestici Miele da Incasso

Abbiamo iniziato ad inserire nel nostro catalogo online gli elettrodomestici da incasso Miele. Oltre ai prodotti Rex e a tutta la gamma Baumatic proponiamo questi elettrodomestici di alta fascia riconosciuti sia per le loro alte prestazioni sia per la loro grande affidabilità.



Miele nasce nel 1961 per volontà della Gütersloh, la Repubblica Federale Tedesca, che affida al Cavaliere Roman Coleselli l'incarico di creare un'imponente struttura commerciale in Italia per la vendita di prodotti recanti il prestigioso marchio "Miele". Un marchio che negli anni ha saputo conquistare fette di mercato sempre più importanti in tutta Europa. Attualmente la sede principale è a San Michele Appiano presso Bolzano.


Miele offre per i suoi prodotti un collaudo gratuito a domicilio dopo l'installazione. Basta chiamare il Numero Unico Miele 199.155.155 e richiedere il collaudo gratuito a domicilio dell'apparecchio. Un tecnico autorizzato Miele effettuerà i controlli relativi all'installazione e agli allacciamenti, fornirà tutte le informazioni e i consigli sull'uso e la manutenzione del prodotto acquistato.

Su ArredaClick sono stati inseriti vari elettrodomestici da incasso tra cui i forni Miele, i piani cottura Miele, le cappe Miele, forni a microonde Miele, frigoriferi Miele, lavastoviglie Miele e lavatrici Miele. La sezione elettrodomestici da incasso è in continuo aggiornamento per poter proporre alla propria clientela qualità e affidabilità scelta da ArredaClick.


sabato 27 giugno 2009

I tavoli tondi in cristallo vengono dallo Spazio

I tavoli tondi o ovali con piani cristallo definiscono un deciso stile moderno e fascinoso, per la loro eleganza nella forma e per la leggerezza di cui sembrano essere fatti.

Sospesi nel tempo e nell'aria, i tavoli in cristallo con forme tondeggianti sembrano provenire da altri mondi, dove le dimensioni non sono più soltanto 3 e nemmeno 2 o 4 come ipotizzato da quel geniale libro intitolato Flatlandia. I tavoli in cristallo tondeggianti vengono da una quinta dimensione fatta di plasticità e leggerezza, di rivisitazione dello spazio, di magiche trasparenze.

Le forme tondeggianti invitano l'occhio a godere di linee perfette e conciliano la convivialità: sedere intorno a un tavolo tondo oppure ovale, permette a tutti gli ospiti di chiacchierare guardandosi in viso, senza distinguere nessuno più degli altri. In fondo era proprio l'idea della Tavola Rotonda di Artù, dove tutti erano uguali.

Le forme tondeggianti richiamano sedie particolari, un campo dove il design dà vita ogni giorno, così come ha fatto anche massicciamente nel passato, a pezzi unici e indimenticabili, particolari e bellissimi. E così la fantasia si può liberare, dando vita ad accostamenti creativi.

Le forme tondeggianti possono rendere protagonisti gli arredi di una zona della casa sempre più trascurata: la sala da pranzo. Ormai ricavata negli angoli più angusti, nelle maniere più strane, la sala da pranzo si sacrifica in nome di una metratura ahimè ridotta, di uno spazio che sempre manca. Ma vedere un tavolo con le caratteristiche di un altro mondo, potrebbe anche far venire la malsana idea di creare una bellissima, scintillante sala da pranzo, a costo di sacrificare il letto.

Ma è la trasparenza dei piani in cristallo a elevarci in un'altra dimensione; è la trasparenza a farci vedere chiaramente gli intrecci e i disegni di gambe particolari, come succede col tavolo Valentino di Cattelan, con gambe spettacolari in noce, ciliegio o wengè; è la trasparenza a dare quel senso di insostenibile leggerezza dell'essere, quella sensazione di perfezione, di armonia.


Guardate il tavolo Coral di Cattelan: non sembra dunque venuto dallo Spazio? Le sue gambe in poliuretano laccato bianco (o nero) non sembrano le leggiadre antenne appartenenti a un essere superiore? Il suo piano in cristallo con bordo sabbiato, non sembra ricadere come un elegante vestito su queste gambe dal disegno sensuale?

Il tavolo Satellite di Esedra porta anche un nome indicativo della sua provenienza spaziale: la base in metallo, con gamba laccata, non fa che aumentare la sensazione di luce, di perfezione, di una brillantezza quasi sconosciuta.

E che dire del tavolo Barone di Bontempi? La sua struttura a sciabola, nella versione cromata somigliante a un incrocio di spade all'inseguimento spasmodico l'una dell'altra, unita al piano in cristallo e alla peretta forma circolare, lo rendono scintillante, irraggiungibile, infallibile.

Tavoli scesi sulla terra dentro navicelle fatte di genialità e gusto, di design e materiali resistenti anche all'impatto con l'atmosfera terrestre. Tavoli pronti a tutto.

sabato 20 giugno 2009

Cappe di design protagoniste in cucina

Le cappe di design sono elementi indispensabili, da scegliere per dare un tocco di eleganza a cucine di gusto moderno e contemporaneo, perchè capaci di arredare da sole l'intero ambiente e di creare un impatto visivo non indifferente.

Addirittura, se non si ha un'idea precisa del genere di cucina che si desidera, si può scegliere di partire da un elemento per poi selezionare gli altri di conseguenza: quell'elemento potrebbe sicuramente essere una cappa di design, in grado con la sua forma di dettare legge in tutta la cucina.

Immaginate poi un mini-angolo cottura, uno di quelli dove ci entra solo il minimo indispensabile per cucinare: cosa ci potrà mai essere di tanto bello e sorprendente in un piccolo ambiente così? La risposta più azzeccata è la cappa.

Le forme alquanto insolite proposte da alcuni modelli, si possono però ben sposare anche con linee più tradizionali, proprio per creare un gradevole contrasto estetico. Ma anche il colore è un elemento distintivo di alcuni modelli di cappe di design: non solo il grigio dell'acciaio e la trasparenza del vetro, ma anche tinte accese ed energizzanti, possono fare di una cappa la protagonista indiscussa della cucina.

Le cappe Baumatic Samba Gialle, Merenghe Arancione e Tango Rosse sono un esempio illuminante in tutti i sensi, dati i colori caldi e pieni di luce che le caratterizzano: giallo, rosso e arancione, per portare un po' di brio esotico anche dentro una cucina molto piccola, oppure in un ambiente grande, magari in contrasto netto con mobili più neutri e pareti decisamente bianche.




Linee tondeggianti e irregolari della cappa, come nella Baumatic Pythagora P30SS in acciaio Fasteel, si andrebbero a distinguere su forme squadrate e lineari, dove è invece la regolarità a scandire ritmi e spazi.

Al contrario, se la forma è sempre sinuosa e morbida, come nel caso di Faber Arco Plus, allora possiamo anche decidere di abbinarla a mobili dalle linee arrotondate o a particolari che riprendono le stesso disegno, come mensole o accessori da cucina.


Se poi vogliamo osare, perchè la nostra personalità ce lo impone, allora possiamo scegliere una cappa che non abbia niente a che vedere con nessun altro elemento, che possa farsi guardare con stupore e piacere, senza dubbio alcuno: ecco allora forme del tutto inconsuete, come per la cappa Faber Magica, che oltretutto regola anche autonomamente l'aspirazione grazie a particolari sensori, o la Faber Pearl, un'enorme perla liscia e tonda.




Infine, se la nostra zona operativa è a centro cucina, non possiamo che scegliere una cappa in grado di reggere il confronto con gli elementi che per scelta stanno non solo al centro dell'ambiente, ma quindi anche al centro dell'attenzione: allora la scelta potrebbe cadere sulla cappa Faber Magica Isola oppure sulla cappa Faber Cylindra.



venerdì 12 giugno 2009

Tavolini da salotto: tante personalità in pochi centimetri

I tavolini da salotto: complementi d'arredo che possono soddisfare tante esigenze in poco spazio, proprio grazie alla loro maneggevolezza, alla loro leggerezza e alla loro versatilità; piccole dimensioni ed estetica accatticante li rendono oggetti utili a diversi scopi.

"Tavolino da salotto" infatti è una definizione che lascia il tempo che trova; in realtà è come un nome in codice, un travestimento assunto per comodità, ma che nasconde tante anime e diverse personalità: tavolini da appoggio, tavolini da comodino, tavolini da lampada (e attenzione alla quasi palindromia con "lampada da tavolo"!!), tavolini da lettura, tavolini da cocktail, tavolini da vaso e da fiori, tavolini per colorare, tavolini per arredare, tavolini per decorare...Potrei andare avanti all'infinito.

Non so se vi ho convinti del fatto che i tavolini possono star bene davanti al divano, di fianco al divano, a lato della chaise longue, vicino alla poltrona, accanto al letto, di fianco al comò dell'ingresso, vicino alla scrivania dello studio, a lato della vasca in bagno (sotto il tavolo della cucina, sopra il lampadario della camera, dentro l'anta del guardaroba, sopra la sedia a dondolo, sul ripiano della libreria, dietro la televisione, dentro al termosifone, incastonati nel pavimento...oddio vedo troppi tavolini, sto delirando).

Qui la fantasia corre gente, e non solo la mia: basta pensare al design di un tavolino per farsi venire mille idee pratiche, belle e anche senza precedenti. Tre tavolini simili potrebbero dar vita a una composizione estetica particolare, che sia il punto d'unione in un soggiorno composto da pezzi tutti diversi; oppure un tavolino nell'angolo lettura potrebbe dare la nota di colore acceso che mancava ai toni neutri dell'ambiente; oppure ancora il tavolino potrebbe essere il luogo di esposizione di due o tre soprammobili a cui tenete.

Non è difficile pensare a un tavolino come vetrina di presentazione o come l'oggetto protagonista di un ambiente neutro, se si guarda a un esempio come Dodò di Bontempi, disponibile in bianco, rosso o nero, oppure in un nero decorato molto affascinante ed elegantemente vistoso.



Non è difficile nemmeno pensare di tempestare un soggiorno di tavolini bianchi e neri, come in un divertente gioco a pois, dove appoggiare la bibita, il libro, la lampada o la rivista; guardate se i tavolini Elica di Bontempi non sono perfetti per lo scopo.



Niente di più facile che decorare un ambiente neutro con note di vivace rosso lucido, utilizzando i tavolini Hoppy di Bontempi, che possono anche essere sistemati a formare linee inconsuete.



Come non creare poi diversi piani d'appoggio con i tavolini Hip Hop, disponibili in varie misure, perfetti secondo me anche a fianco del letto.



Ancora vi soffermate a pensare se i tavolini Flower potrebbero formare una composizione di fiori e di vasi e di forme assolutamente fuori dal comune? Coraggio, componete, la creatività aspetta soltanto voi.



Allora vi siete convinti delle tante personalità che albergano nei tavolini da salotto?!?

venerdì 5 giugno 2009

Specchio, specchio delle mie brame

Qualche sera fa avevo ospiti importanti a cena, talmente importanti che tutto doveva essere perfetto, ineccepibile, ordinatissimo, pulitissimo. Ogni particolare doveva essere al suo preciso posto, ogni superficie doveva apparire impeccabilmente priva di macchie e di polvere, in ogni angolo doveva sparire il disordine precostituito tipico di chi vive nella frenesia.

Tutto sembrava essere pronto, e mentre col cuore impazzito, sistemavo gli ultimi ritocchi al mio restauro facciale (il trucco), notavo nello specchio un dettaglio stonato, qualcosa di piccolo ma fondamentale che non riuscivo a vedere in modo esplicito ma solo a percepire. Osservando meglio, mi sono accorta di una deliberata striscia di spessa polvere che nel sole del tramonto proveniente dalla finestra, si notava ancora più dietro al mobile tv; una di quelle parti che ci si scorda spesso di controllare e di pulire. Ho ringraziato lo specchio e mi sono precipitata a rimediare al misfatto, ora veramente pronta per la grande soirée.

Questo episodio mi ha fatto riflettere su quanto siano importanti e talvolta trascurati accessori così utili in una casa come gli specchi: complementi dalle mille funzioni, riescono persino a diventare come nel mio caso silenziosi nma efficacissimi detective di particolari fuori posto, di oggetti scomparsi, di imprecisioni imperfette.

Gli specchi in casa servono sia ad essa sia i suoi abitanti: negli specchi riusciamo a sistemarci (anche se a volte l'impresa è ardua) prima di uscire, con gli specchi orniamo e decoriamo porzioni di pareti altrimenti spoglie (grazie a forme e cornici), con gli specchi rendiamo funzionali zone come il comò della camera, il lavandino del bagno, l'ingresso di casa, con gli specchi possiamo creare suggestive atmosfere riflettenti, che allargano visivamente gli spazi e moltiplicano all'infinito colori e lucentezze. Con gli specchi possiamo addirittura far entrare in una parete elementi che invece si trovano fisicamente su un'altra. Con gli specchi si può giocare a creare e a inventarsi storie e modi di vita del tutto inediti.

Io ho sempre sognato pareti di specchi in una stanza tutta vuota, per avere il mio riflesso restituito migliaia di volte mentre rimango sola con me stessa, da brava egocentrica quale sono. Ma pareti di specchi, che possono anche intelligentemente nascondere armadi a muro, riescono veramente a moltiplicare lo spazio esistente, dando l'illusione concreta di metri quadri in più rispetto al reale. Gli specchi regalano fantastiche illusioni da fiaba.

Con gli specchi si possono creare composizioni insolite e particolari, come accostando più versioni di Fibo, composto da 5 specchi tondi di diverse dimensioni.




Con uno specchio possiamo dare valore e risalto a un'intera stanza, come nel caso di Pablo di Bontempi in foglia d'argento, che con la sua presenza delicata ma elaborata ed elegante, ricorda un che di passato e classicheggiante capace di illuminare tutto un ambiente.




Con gli specchi possiamo vedere noi stessi da diverse angolazioni e magari giudicarci anche un po' più belli di quel che siamo, come se fossero loro ad adattarsi a noi e non il contrario; basta sistemare due o più specchi di grandi dimensioni, come i Botero, in maniera intelligente e coordinata, creando spazi in cui poter essere gli unici protagonisti di un camerino da palcoscenico.



Con gli specchi possiamo mostrare altre parti di noi soltanto a noi stessi, valorizzando e rendendo ancora più bella la nostra casa. Pensateci, la prossima volta che sentite l'esigenza di guardarvi più spesso.

sabato 30 maggio 2009

Nomi e anime degli arredi

Non riesco mai a non stupirmi dei nomi che vengono dati agli arredi: perchè i nomi non solo hanno un significato preciso, ma conferiscono un'anima agli oggetti, così come descrivono la personalità degli animali e rimangono marchiati a fuoco nel cuore delle persone.

E un arredo significa bellezza, stile, funzioni e utilizzi diversi; si identifica con una stanza o una zona della casa e descrive il carattere di un ambiente. Per questo dargli un nome può voler dire davvero tante cose.

Navigando con interesse tra le categorie di ArredaClick, non ho potuto fare a meno di sorridere incontrando Pisolo; sapete quello fra i Sette Nani che non faceva altro che dormire? Ebbene, è proprio qui, racchiuso nell'anima di un pouf-tavolino che inaspettatamente diventa un comodo letto che invita al sonno, in compagnia è proprio il caso di dirlo, delle favole. Solo il nome di per sè richiama la comodità e una certa simpatia che invita subito ad appropriarsene.



Mi sono poi imbattuta in Joker: guardandola non ho potuto fare a meno di ripensare a Gotham City, agli altissimi grattacieli che evoca, alla lotta tra il bene e il male che in questa libreria mi viene ricordata dall'alternarsi di spazi pieni e spazi vuoti; ma Joker mi ricorda anche la versatilità di un personaggio come il Jolly, la sua adattabilità a qualunque situazione, la sua multifunzionalità.


E anche DNA è stato un incontro emblematico: tutto quello che è vivo in noi è determinato e caratterizzato dal DNA, ogni singola sfacettatura del nostro essere, fisico e psichico, ha qualcosa a che fare con quella successione di istruzioni genetiche alla base del nostro corpo e della nostra mente. Nella vita pratica e reale di tutti i giorni, per molte persone cosa potrebbe rappresentare il DNA, la spina dorsale di sogni e avventure, la base del substrato culturale e dell'immaginazione che fa parte integrante di ognuno? A mio modesto parere, proprio i libri potrebbero comporre il nostro DNA creativo ed emozionale, e una libreria dalla forma fortemente evocativa che li ospita con questo nome, ce lo indica chiaramente.


Come non parlare poi del mio intrigante incontro con Casanova? Una figura che evoca fascino, mistero, lascivia, un certo vivere dissoluto e rilassato, che non potrebbe non incarnarsi con una comoda e versatile chaise longue: rivestimenti in pelle disponibili in molti colori, sistema girevole e reclinabile, struttura in acciaio inox e scocca in legno, per una forma accattivante e invitante.


Quanti incontri si possono fare nel mondo dell'arredo, quante storie si potrebbero raccontare per la prima volta o rinarrare in modo insolito. L'arredamento non è soltanto l'arte di sistemare mobili e accessori in un dato spazio, ma è trasmettere anima e corpo agli ambienti e amore e divertimento alle persone che li abitano. Ce lo dimostrano proprio i nomi.




sabato 23 maggio 2009

Il sogno in una stanza imbottita

Io ho sempre avuto un sogno; impossibile, strano, stupido forse; ma è un'immagine che in fondo al cuore non mi abbandona mai, come tutti quei pensieri che si fanno da bambini e si accarezzano da adulti.

Il mio sogno è una stanza imbottita; completamente, interamente imbottita; il mio sogno è un grandissimo ambiente pieno di morbidezza, di cuscini, di pouff, di letti e materassi, di sedute e divani. Un'interminabile sequenza di nuvole senza soluzione di continuità; un'enorme alcova di colori e sogni, di atmosfere e luci soffuse, dove rifugiarmi ogni volta che ne sento il bisogno.

So benissimo che un ambiente così non può essere vero: non ci si potrebbe nemmeno camminare. So bene che è il frutto della fantasia e di un desiderio infinito di serenità, rappresentata dal relax, dal riposo, dalla spensieratezza su qualcosa di soffice. Ma ho visto sedute e accessori che potrebbero popolare la stanza dei miei sogni, che potrebbero avvicinarla all'immagine utopica che ne ho sempre avuto.

Sto parlando di pouff, poltrone, divani, imbottiti pieni di colore e di fascino, di sensazioni di tenerezza e comodità, di atmosfere rarefatte e rilassanti: elementi che io racchiuderei in questo unico ambiente da vivere lontano dalla quotidianità frenetica, ma immerso nelle piccole cose di tutti i giorni.

Innanzitutto spargerei ovunque pouff dai colori sgargianti e dalle forme invitanti, come Candy e Kubo. Tutto l'arcobaleno inonderebbe gli angoli della mia stanza dei sogni, ne toccherebbe ogni lembo, ogni sfumatura con questi pouff speciali.


Lungo le pareti, in mezzo alla stanza, ovunque metterei esemplari in diversi colori di Super Soft e di Rel-X di Calligaris: avrei la netta sensazione di buttarmi a volo d'angelo sopra nuvole colorate dal sole al tramonto.




Da qualche parte sistemerei anche Marshmallow Sofa, storico pezzo del design, creato da George Nelson, perchè le sue note rotonde di colore mi trasmettono allegria e voglia di giocare.


E poi tantissimi tappeti, migliaia di cuscini, per calpestare solo un sogno, per immergermi soltanto nel colore, per provare a dimenticare problemi e dolori, per rallegrarmi e riposarmi su di un letto infinito.

giovedì 14 maggio 2009

Sezione Imbottiti

E' disponibile da oggi sul sito ArredaClick la nuova sezione Imbottiti divisa in varie categorie tra le quali troviamo i Divani in Pelle, i Divani in Tessuto, le Poltrone, le Chaise Longue e i Pouf.


I Divani possono essere configurati scegliendo il modello ( Poltrona, Divano a due posti e tre posti) e il tipo di rivestimento. A causa del grande numero di tessuti disponibili abbiamo una sezione apposita solo per i Tessuti per farli visualizzare al meglio e rendere più pratica e sicra la scelta da parte del cliente.


Attualmente la sezione Imbottiti è in continuo aggiornamento per poter offrire una gamma sempre più completa e vasta. Tornate a trovarci spesso.

mercoledì 6 maggio 2009

Stoviglie, accessori, forno e cibo: una sinfonia di colori

Qual è la funzione primaria di un forno? E' ovvio, direte voi, è quella di cuocere: torte salate, torte dolci, carne, pesce, pasta. Nel forno ci si può cuocere di tutto, dando sapore e particolarità ai cibi, che oltretutto risultano essere anche meno grassi. La cottura in forno, assieme a quella alla griglia, è l'unico esempio planetario che confuta il famoso aforisma di Oscar Wilde "Quel che ti piace o è illegale, o è immorale, o fa ingrassare".

Giusto per confermare che tra i piaceri della vita c'è sicuramente il cibo (e quindi anche il forno!), perchè non pensare di dare risalto alla cucina di casa nostra con un bel forno colorato? E per dare un tocco di originalità al tutto, pensiamo ogni giorno a una ricetta diversa da abbinare ai colori scelti per l'elettrodomestico.

Non so, forse l'idea di abbinare il colore dei cibi a quello degli elettrodomestici è folle, ma io la trovo stimolante: potrebbe essere una fonte inesauribile di trovate culinarie, per non dover sempre chiedersi "cosa cucino oggi?", per rompere la monotonia, per stupire noi stessi e quelli per cui cuciniamo, per avere un obiettivo quando cuciniamo solo per noi se viviamo da soli.

Dunque: se scegliamo quindi un forno a incasso Baumatic, giallo Samba, arancio Merenghe o rosso Tango (da abbinare anche alle lavastoviglie!! e con la scusa ci procuriamo anche piatti, posate e bicchieri in tinta), potremmo sbizzarrirci con tantissime ricette già pronte oppure inventandone di nuove che possano comprendere colori adeguati al nostro scopo: frutti e verdure dai colori accesi ce n'è a bizzeffe e altrettanti sono i piatti dolci e salati che se ne possono ricavare.


Gli gnocchi alla zucca, torte alle fragole, peperoni gialli ripieni sono solo alcune delle idee che potrebbero rendere l'angolo cottura della vostra cucina un solletico per l'anima nonchè per il palato. Senza contare che sareste supportati da caratteristiche tecniche di tutto rispetto: display LCD con indicazione delle temperature, 9 funzioni diverse di cottura, classe energetica A per un gran risparmio, capacità extra-large di 72 litri, smalto autopulente.


Tra forni ad alte prestazioni con colori sgargianti, accessori e stoviglie dalle tonalità accese e pietanze rigorosamente in tinta, non potremo che sentirci tutti allegri dentro la nostra cucina; l'unico rammarico sarà mangiare, non per il palato (sicuramente soddisfatto), ma per il pensiero di rovinare l'armonia di colore creata tra elettrodomestici, accessori e cibo: il giorno seguente però, potremo sempre ripetere il miracolo.




venerdì 1 maggio 2009

Un Open Space interamente Arreda(Click)ato

Oggi vestirò i panni dell'intrepida arredatrice in erba: l'ho deciso perchè mi ritrovo spesso, mio malgrado, a dispensare consigli a persone che ripongono in me la massima fiducia. E allora, conscia dei miei limiti, ma anche convinta dell'efficacia di un istinto innato che mi porta verso il bello, ho deciso che almeno qui, fra queste righe, almeno oggi, per un sol giorno, voglio giocare ad arredare veramente. Se poi quel che dico vi sembra sensato, allora prendetelo come verità e fatemi sapere il risultato.

A suffragio della mia nuova professione per un giorno, posso solo portare la mia immaginazione e la qualità di prodotti di cui sono assolutamente certa, nonchè un certo gusto per l'abbinamento di colori e forme, nella creazione poi di uno stile tutto mio, sopra le righe, forse distorto o forse semplicemente esatto.


Oggi arrederò un open space, uno di quegli appartamenti dove tutto è aperto su tutto, dove la fluidità dello spazio è l'unica regola, dove non esistono divisioni e lo sguardo corre libero finchè si scontra soltanto con i confini netti dei muri perimetrali. Ebbene qui, nell'open space, tutto si compenetra, gli ambienti sono uno nell'altro, le funzioni sono sovrapposte, zona notte e zona giorno non sono altro che la stessa cosa.



Al centro di questo regno dello spazio, io farei protagonista quell'arredo che di solito è nascosto alla vista, dietro le porte di una segreta camera chiusa: il letto. E proprio perchè lo scelgo come protagonista, non può essere un letto qualunque: Carbonio in pelle è l'ideale, l'ultimo arrivato tra i letti rotondi con testiera, adattissimo a uno spazio centrale.


Come a disegnare un gioco di bolle che si avvicinano ma non si toccano mai, ai lati di Carbonio, ma verso il fondo del letto, metterei due pouff Lipari, sempre in pelle.


Nella parete davanti a questo insolito angolo relax, sistemerei una grande composizione Day, come la FS31 o la FS23.




E per quel che ho detto finora le opzioni di colore potrebbero essere due: o tutto interamente bianco, che poi ravviverei con tappeti e tende di un viola acceso. Oppure presenterei tutte le sfumature tra giallo e arancione, in perfetto stile soggiorno.

Infine, sempre in posizione centrale, ma in secondo piano rispetto a letto e poltrone, sistemerei la consolle Ellisse, laccata bianco lucido, circondata da sedie tutte diverse: Aqua, Area 51, Hidra, ognuna con un colore differente, rosso, arancione e rosa.