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martedì 18 gennaio 2011

Un angolo lettura da favola

C'è un posto in ogni casa che può ricreare tutto quello che di speciale hanno i sogni: un angolo lettura, intimo, raccolto, personale, pronto per farci evadere dalla quotidianità ogni volta che ne sentiamo il bisogno, e ricavabile in qualunque zona della casa.

L'angolo lettura non è uno di quegli elementi dimenticati dalle metrature ridotte di oggi e dalla frenesia del tempo sempre più incalzante: l'angolo lettura al contrario è un'oasi necessaria, sostanziale per potersi fermare, per dedicarsi a se stessi e alle proprie favole.

I libri infatti non sono altro che la trasposizione di quelle fiabe che da bambini ci facevano addormentare, metafore di vita vera o di sogni soltanto immaginati. I libri sono storie, quelle che rappresentano il motore del mondo, della nostra fantasia, della nostra voglia di vivere. E non sono soltanto loro a entrare a pieno titolo nell'angolo lettura.

Si tratta infatti di una zona esclusivamente pensata per il relax, dove anche musica, riviste o semplice riposo, sono i benvenuti, per creare davvero un luogo di distensione, unico e irripetibile in mezzo alla velocità che oggi ci circonda.

Ma dove ricavare l'angolo lettura? Ovviamente dipende dallo spazio a disposizione, l'importante è sapere che una zona del genere non stona in nessun ambiente: in camera da letto, in una cucina affacciata sul living, in soggiorno, sotto il letto a soppalco della cameretta, nella nicchia dell'ingresso, se è tanto grande anche nell'area spa del bagno, magari accanto alla doccia con bagno turco o alla vasca a idromassaggio.

E quali sono gli elementi indispensabili per creare un angolo lettura da favola? Serve un punto luce soffuso ma non troppo, che crei l'atmosfera, ma che ci permetta anche di vedere bene le parole dei libri o le immagini delle riviste; serve un piano d'appoggio, magari un piccolo tavolino da salotto, come supporto per bibite o lettore mp3, e naturalmente per i libri; serve un tappeto, possibilmente dai colori caldi, che avvolga tutto e che contribuisca a creare sensazioni accoglienti.

E poi serve lei, la protagonista di questo angolo di paradiso, la poltrona, possibilmente dotata di poggiapiedi e comunque pensata su misura per il proprio comodo relax: inclinata o più dritta, morbida o più rigida, che crei un dolce dondolio o fissa. La scelta è soggettiva, così come soggettivo è lo stile.

Che strizzi un occhio al classico, con rivestimenti in pelle, oppure al moderno, con colori e rifiniture fashion, oppure ancora all'etnico, con un mix di legni e tessuti, l'angolo lettura rimarrà sempre un'oasi di puro piacere.

Con la poltrona Ego in legno e tessuto, dotata anche di poggiapiedi, è possibile ad esempio ricreare un'atmosfera vagamente esotica, sicuramente adatta a un luogo votato al riposo.



Con la celebre poltrona Eames in pelle è invece possibile creare un angolo perfetto per uno stile classicheggiante e con uno sguardo al passato.



Con la poltrona girevole Better in ecopelle, è invece possibile creare un luogo moderno ma allo stesso tempo fortemente elegante, oltre che comodo grazie al poggiapiedi coordinato.



Con la poltrona Uno in metacrilato ed ecopelle infine, l'effetto ottenibile è quello di un angolo decisamente contemporaneo, quasi futuristico, ma allo stesso tempo accogliente e capace di donare molteplici sensazioni positive ed eteree.


giovedì 7 ottobre 2010

Poltrona Sacco: la storia di un'icona del design

Sull'onda di un mondo che stava cambiando sotto l'egida della plastica e di una cultura spumeggiante poi chiamata pop, nasceva il progetto di un oggetto d'arredo che non solo ha segnato una rivoluzione, ma che anche in virtù di questo, è diventato un'icona del design "classico", un punto fermo da cui la Storia del mobile moderno non può prescindere: la Poltrona Sacco.



Correva l'anno 1968 e tanti furono i cambiamenti e gli avvenimenti legati a quel momento storico; tenendo società e politica a margine, l'avvento della poltrona Sacco fu uno di questi e paradossalmente potrebbe rappresentare anche ciò che accadeva negli ambienti più aulici, oggetti di cronaca, e nelle più caserecce piazze, dove la gente cominciava ad emergere e a piantare i semi di una libertà diversa, nuova, consapevole. La poltrona Sacco infatti era appunto libera, nuova, diversa, proprio come gli ideali che andavano diffondendosi in quel periodo.

Ideata dal trio di designer Franco Teodoro, Cesare Paolini e Piero Gatti, e prodotta inizialmente da Zanotta, la poltrona Sacco cavalcò l'onda entusiastica dei materiali plastici e soprattutto si presentò come primo, favoloso esemplare di un concetto fino ad allora inesplorato: la destrutturazione.

Non era facile reinventare un oggetto d'arredo che già allora aveva una storia secolare, che aveva già subito decine di evoluzioni, che non mancava nelle case da centinaia di anni. Eppure, la capacità dei tre designer in particolare, e della cultura pop in generale, di guardare le cose sotto punti di vista inediti e impensabili, fece il miracolo: nacque così un capolavoro di creatività, una poltrona a tutti gli effetti che però, per la prima volta non aveva nè la forma nè l'aspetto della poltrona, e che giungeva senza una struttura rigida e fissa.

Per la prima volta non era l'arredo a dettare legge sull'uomo, bensì il contrario: il corpo umano non era più costretto a incanalarsi in una posizione già decisa e rigida, ma era la poltrona ad adattarsi al dispiegarsi del corpo, alle sue comodità, al suo relax. Se ci pensate, questa era ed è una "metafora concreta" di tutta una rivoluzione sociale, di tutta quella corrente di pensiero che imperversava tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70.

Rivestita con materiali plastici o ecopelle, costituita da pallini di polistirolo, caratterizzata da una forma oblunga malleabile e adattabile a ogni stile di seduta, la poltrona Sacco con la sua incredibile versatilità divenne subito oggetto del desiderio per tutti gli amanti dell'arredo moderno, per personaggi d'élite, per case d'autore.

Leggera, facilmente trasportabile, collocabile in qualunque angolo della casa, con la possibilità di risultare colorata e frizzante, proprio come era richiesto in quegli anni: la poltrona Sacco era un simbolo, di design, ma anche di rivoluzione, di praticità, di modernità e di rottura degli schemi.



Finchè una esilarantissima scena diffusa dal tubo catodico, non la portò letteralmente dentro le case di molti, moltissimi italiani; e così la poltrona Sacco cominciò a diventare una presenza costante anche nelle abitazioni meno lussuose: lo spaccato di fantareale che portò la poltrona Sacco sull'onda della popolarità fu quel divertentissimo episodio in cui un impacciato Paolo Villaggio intraprese una vera e propria lotta per sedersi su una poltrona Sacco che immancabilmente lo continuava a rigettare in terra.

Da allora la poltrona Sacco ha subito una miriade di mutazioni, grazie a imitazioni e rifacimenti, mantenendo però sempre l'indispensabile concetto da cui nacque, l'inconfondibile forma e la praticissima versatilità.

Le poltrone sacco Linus e Snoopy sono un egregio esempio di queste rivisitazioni: rivestite in tessuto da scegliere in tanti colori, possono arredare qualunque ambiente della casa (nella versione Linus per adulti) e anche la cameretta dei bambini (nella versione più piccola Snoopy), che per l'innata ispirazione ludica di quest'oggetto, trovano sempre molto divertente potercisi sedere o poterla utilizzare giocando.



Trionfo della comodità, perchè è il corpo a scegliere la sua posizione ideale, sostenuto e avvolto dalla poltrona come in un confortevole nido, la poltrona Sacco è un modo piacevolissimo per dare un tocco pop alla propria casa, ma anche per inserire nella propria personalissima galleria domestica un autentico pezzo di Storia, politica e sociale, del design e della televisione italiana.

martedì 28 settembre 2010

Poltrone colorate, e ogni ambiente si fa divertente

Una poltrona colorata è proprio quel che ci vorrebbe: non vi è mai capitato di pensarlo? Eppure è una frase così semplice, non solo da pronunciare, ma anche da pensare e soprattutto da realizzare: una poltrona ha un ingombro ristretto e anche per questo motivo si presta a dare quel tocco di colore che mancava all'ambiente.

Soggiorni, camere da letto, angoli relax e lettura, studi, ingressi e addirittura cucine: tutti gli ambienti di casa possono essere ravvivati e rispolverati dalla presenza di una poltrona colorata. Anzi, vi dirò di più: in alcune case, anche i bagni usufruiscono di questo privilegio, quando sono grandi, accoglienti e predisposti per diventare vere e proprie spa, luoghi di benessere e di relax del corpo e della mente, dove una comodità individuale come la poltrona non può mancare.

A volte la poltrona potrebbe anche essere il punto di partenza: da una forma e da un colore particolari infatti, possono nascere tante idee per creare il tema portante di un ambiente o anche di un'intera casa, soprattutto nel caso di un open space o di un loft.

Se amate i colori forti, la poltrona unita ad altri complementi e agli accessori in una stessa tonalità spiccata, potrebbero contrastare benissimo con arredi e rivestimenti neutri, in modo da conferire agli ambienti un tono informale ma mai noioso. Se invece siete di quelli che non disdegnano le esplosioni di colore, soprattutto se possedete stanze ampie e luminose, allora la poltrona potrebbe essere lo spunto per stabilire la palette da applicare alla quasi totalità degli altri elementi.

La poltrona è facile da collocare: non richiede un grosso dispendio di spazio e nemmeno una posizione preferibile rispetto a muri o ad altri oggetti; la caratteristica che la rende così versatile e bella è che può costituire un'isola a sè, completamente distaccata dal resto e insieme profondamente e visivamente unita, per creare anche una piccola oasi personale e privata, dove dedicarsi al relax, alla lettura, all'audio/video, al gioco.

Il proverbio reciterebbe a pennello "dove la metti sta": ma la poltrona è molto di più, perchè in certi casi può anche essere spostata facilmente a seconda delle necessità, come seduta aggiuntiva o come elemento d'arredo di spicco.

Così ogni angolo, ogni porzione di spazio può trasformarsi in un motivo talvolta giocoso talvolta più rilassante, ma sempre senza dimenticare un certo carattere easy, snello e invitante.

La poltrona Sacco ad esempio, sia nella versione Linus per gli adulti che nella versione Snoopy per i piccoli, è un oggetto d'arredo e di decoro non solo affascinante, proprio perchè destrutturato, ma anche funzionalissimo: la seduta è comoda e versatile a seconda delle esigenze (sempre che riusciate a imbroccare come utilizzarla, Fantozzi docet) e la si può spostare e collocare in qualunque angolo e in qualunque momento. Inutile dirvi che è la poltrona preferita da tutti i miei amici, che durante i miei party fanno la fila per potervisi sedere.



La poltrona Matchball è un oggetto sorridente e profondamente ludico, soprattutto nelle colorazioni disponibili, come questo rosa intenso e molto femminile, adattabile a tanti e diversi contesti.



La poltrona Heartbreaker arreda non solo con i suoi colori, ma anche con la sua forma ironica e divertente, adatta a costituire l'elemento distintivo di un ambiente o di una stanza.



La poltrona Onefortwo si appresta anch'essa a divenire protagonista di un soggiorno o di un angolo relax: funzionale allo spazio, morbida, colorata in modo deciso e coinvolgente, promette di regalare momenti irripetibili, sia dal punto di vista dell'esperienza visiva, sia da quello della comodità, pensata anche per due persone che desiderano stare vicine vicine.

lunedì 14 dicembre 2009

Poltrone in pelle: rilassarsi con eleganza

Le poltrone in pelle sono il modo più elegante e raffinato per creare un angolo relax privato e comodissimo; per definizione la poltrona è singola e crea quell'intimità necessaria per ottenere la tanto desiderata privacy; la pelle è un materiale senza tempo, che in qualunque genere d'arredo, restituisce sempre un senso di bellezza autentica e pura.

Una poltrona in pelle, abbinata a una lampada da lettura, a una libreria anche piccola e a un plaid caldo e morbido, rappresenta il luogo più desiderabile della casa, quando si sente il bisogno di rimanere da soli con un libro, con della buona musica o davanti alla tv.

Senza rinunciare all'estetica ed eleggendo la comodità a obiettivo primario, la poltrona in pelle regala il comfort adatto alla postura più rilassante e meno dannosa per il corpo, soprattutto con inclinazioni studiate appositamente; oppure può essere abbinata a un pouf o a un poggiapiedi coordinato, permettendo così di distendere anche le gambe.

Senza contare che la pelle può assumere anche colorazioni diverse dai colori neutri o "classici": oltre al bianco e al nero infatti, oltre al beige e alla crema, possiamo scegliere anche colori più vivi e accesi, da abbinare ad arredamenti più estrosi o per mettere in risalto proprio il nostro angolo di privacy sullo sfondo del resto del soggiorno.

La poltrona Boario ad esempio è disponibile in una grande varietà di colori, briosi e vitali, che si abbinano bene alle linee moderne e alla contemporaneità del basamento in metallo laccato.


La poltrona Ego offre una comodità assoluta grazie all'aggiunta opzionale del poggiapiedi coordinato.


Anche la poltrona Sharon offre la possibilità di un poggiapiedi opzionale, oltre a un'inclinazione ergonomica e comodissima. La particolare lavorazione della pelle rende questa poltrona elegantissima, inseribile anche in contesti molto moderni.


venerdì 18 settembre 2009

Storia del design: la poltrona Long Chair degli Eames


La poltrona Long Chair degli Eames è diventata ormai uno status symbol, segno di prestigio e di gusto grazie alle sue linee, ai suoi materiali e alla sua comodità, così leggendaria.

Quando si vuole acquistare un pezzo di storia del design, un arredo che veramente ha contribuito a scrivere la Storia degli ultimi decenni, si vorrebbe forse conoscere anche i suoi trascorsi. Proprio come quando si conosce una persona nuova e di lei si vuole scoprire tutto.

Viceversa, quando la storia di ciò che abbiamo davanti ci è già nota, e ci racconta di un passato glorioso, è come se quella persona, o in questo caso quella poltrona, la conoscessimo già, da sempre e la vorremmo con noi. Sempre.

Da qui, l'idea di scrivere ogni tanto qualcosa sulla storia di pezzi del design che sono diventati così accessibili e raggiungibili, da poterli ordinare solo con un (Arreda)click.

Dicevo, la Long Chair dei coniugi Eames. Charles e Ray Eames per la precisione. Data di nascita 1956. Presentata alla luce del mondo in tv, durante la trasmissione "Home" della NBC (su Youtube si trova ancora il video).

Da subito contrapposta come alter ego a un'altra icona del design: la chaise longue di Le Corbusier, perchè il suo movimento e il poggiapiedi abbinato, ricordano le stesse linee.

Long Chair divenne subito una star: aveva di innovativo l'utilizzo del compensato curvato, allora utilizzato solo in campo medico ortopedico. Il compensato curvato è realizzato con sottili strati di legno di rosa incollati insieme e curvati.

Fu così tanto il clamore e il successo suscitato dalla Long Chair, che la stessa azienda che la produceva, colse al volo l'occasione e fece diventare questo successo uno slogan pubblicitario, che recitava "Perchè tanto clamore su una sedia?" Evidentemente perchè era ed è molto più che una sedia. E' un simbolo di innovazione e di estrema eleganza.

La struttura portante è girevole e realizzata in fusione di alluminio, mentre lo schienale è in impiallacciato di palissandro, rifinito manualmente con finitura a cera; il rivestimento esterno è nato prima in pelle nera, anche se ora con le collezioni "made in Italy" di ArredaClick è disponibile in 3 tipologie di pelle in 12 colori.

La sua eleganza, il lusso dei suoi materiali, la sua ormai inconfondibile forma ne hanno fatto un unicum, irripetibile e pregiato pezzo di Storia, da esporre in casa con orgoglio, come trofeo moderno di un genio intramontabile.

sabato 23 maggio 2009

Il sogno in una stanza imbottita

Io ho sempre avuto un sogno; impossibile, strano, stupido forse; ma è un'immagine che in fondo al cuore non mi abbandona mai, come tutti quei pensieri che si fanno da bambini e si accarezzano da adulti.

Il mio sogno è una stanza imbottita; completamente, interamente imbottita; il mio sogno è un grandissimo ambiente pieno di morbidezza, di cuscini, di pouff, di letti e materassi, di sedute e divani. Un'interminabile sequenza di nuvole senza soluzione di continuità; un'enorme alcova di colori e sogni, di atmosfere e luci soffuse, dove rifugiarmi ogni volta che ne sento il bisogno.

So benissimo che un ambiente così non può essere vero: non ci si potrebbe nemmeno camminare. So bene che è il frutto della fantasia e di un desiderio infinito di serenità, rappresentata dal relax, dal riposo, dalla spensieratezza su qualcosa di soffice. Ma ho visto sedute e accessori che potrebbero popolare la stanza dei miei sogni, che potrebbero avvicinarla all'immagine utopica che ne ho sempre avuto.

Sto parlando di pouff, poltrone, divani, imbottiti pieni di colore e di fascino, di sensazioni di tenerezza e comodità, di atmosfere rarefatte e rilassanti: elementi che io racchiuderei in questo unico ambiente da vivere lontano dalla quotidianità frenetica, ma immerso nelle piccole cose di tutti i giorni.

Innanzitutto spargerei ovunque pouff dai colori sgargianti e dalle forme invitanti, come Candy e Kubo. Tutto l'arcobaleno inonderebbe gli angoli della mia stanza dei sogni, ne toccherebbe ogni lembo, ogni sfumatura con questi pouff speciali.


Lungo le pareti, in mezzo alla stanza, ovunque metterei esemplari in diversi colori di Super Soft e di Rel-X di Calligaris: avrei la netta sensazione di buttarmi a volo d'angelo sopra nuvole colorate dal sole al tramonto.




Da qualche parte sistemerei anche Marshmallow Sofa, storico pezzo del design, creato da George Nelson, perchè le sue note rotonde di colore mi trasmettono allegria e voglia di giocare.


E poi tantissimi tappeti, migliaia di cuscini, per calpestare solo un sogno, per immergermi soltanto nel colore, per provare a dimenticare problemi e dolori, per rallegrarmi e riposarmi su di un letto infinito.

giovedì 14 maggio 2009

Sezione Imbottiti

E' disponibile da oggi sul sito ArredaClick la nuova sezione Imbottiti divisa in varie categorie tra le quali troviamo i Divani in Pelle, i Divani in Tessuto, le Poltrone, le Chaise Longue e i Pouf.


I Divani possono essere configurati scegliendo il modello ( Poltrona, Divano a due posti e tre posti) e il tipo di rivestimento. A causa del grande numero di tessuti disponibili abbiamo una sezione apposita solo per i Tessuti per farli visualizzare al meglio e rendere più pratica e sicra la scelta da parte del cliente.


Attualmente la sezione Imbottiti è in continuo aggiornamento per poter offrire una gamma sempre più completa e vasta. Tornate a trovarci spesso.