martedì 24 maggio 2011

Il design SpHaus incontra i vantaggi ArredaClick

Sono da poco disponibili sul catalogo online di Arredaclick.com tutti i prodotti dell'azienda brianzola SpHaus.
Si celebra un proficuo incontro tra un produttore leader nell'eccellenza e un punto di riferimento per l'e-commerce di mobili e arredamento: acquistare arredamento di design è ora semplice e veloce.

SpHaus nasce nel 2004 nel cuore della Brianza e fin da subito si caratterizza per l'offerta di prodotti dall'alto livello progettuale e con una qualità realizzativa eccellente. 

Col passare degli anni designer italiani e internazionali iniziano a cooperare con l'azienda portando varietà e ricchezza estetica.

Il tavolino Lite ad esempio è progettato dal designer di fama mondiale Eero Saarinen ed è rifinito con vernice automobilistica lucidata a mano.



SpHaus per i propri prodotti utilizza materiali, finiture e lavorazioni al top dei rispettivi standard qualitativi.
Tutti i tessuti ad esempio sono forniti dall'azienda danese Kvadrat, sinonimo di eccellenza e durata nel tempo.
Il divano, la poltrona e il pouf Flirtstones mostrano l'alta qualità dei rivestimenti appena descritti.


Il design prestigioso, i materiali ricercati e la cura dei dettagli sono elementi fondamentali per chi è alla ricerca del lusso in chiave moderna. SpHaus si rivolge a tutti coloro vogliano impreziosire i propri ambienti non con semplici mobili, ma con veri e propri "pezzi di design".

Il design SpHaus non è destinato esclusivamente ad un uso privato ma può anche trovare collocazione in uffici o ambienti contract. 
Il tavolo 002.09 è ideale come tavolo da riunioni in uffici moderni attenti allo "stile nel lavoro".


La gamma completa dei prodotti SpHaus vi aspetta su Arredaclick.com.
A presto!

martedì 10 maggio 2011

Arredi di design: ma cosa significa?

Quando si sente parlare di arredi di design si pensa subito a qualcosa di aulico e per certi versi forse distante, come se il design fosse un mondo a parte, pensato soltanto per una determinata cerchia di persone, non avvicinabile da tutti gli altri e forse in qualche modo anche incomprensibile ai più.

Ma che cos'è il design, specialmente quello applicato all'ambito abitativo e quindi domestico? Che cosa significa questa parola? Non pretendo assolutamente di avere le facoltà per rispondere a questa difficilissima domanda: io faccio parte probabilmente di tutti coloro che si sentono un po' intimoriti dalla definizione e dal peso del "design". Dunque, non mi ergo a pensare di poterne parlare come da una cattedra, non ne ho le competenze.

Mi permetto però di osservare il design, talvolta da lontano e talvolta da vicino, cercando di stabilire con lui un legame, un dialogo, un contatto. E qualche volta penso di riuscirci. In questo senso quindi posso dire qualcosa sul design, qualcosa di condivisibile o meno, ma pur sempre testimonianza del fatto che un contatto c'è stato.

Il design non è distante da noi, nè tantomeno dalla nostra quotidianità: il design è quel pensiero rivolto a rendere più facile e più confortevole la vita di tutti i giorni, entrando direttamente nelle nostre case e cambiandone non solo l'aspetto, ma anche e soprattutto la funzionalità.

Il design è innovazione, perchè utilizza nuovi materiali, piuttosto che nuove forme oppure ancora nuovi concetti: ciò che rende veramente importante e profondamente distinguibile il design da ciò che non lo è, sono i significati, il senso che viene dato a un oggetto nel momento stesso in cui è concepito.

Un senso che tende alla versatilità, alla praticità, all'estetica, all'ecosostenibilità; un senso che talvolta guarda al passato, alla sua Storia, all'arte, al bello in termini filosofici e assoluti.

Quindi un prodotto di design, in special modo un arredo di design, è qualcosa che è stato pensato per rendere in poche parole felice chiunque lo possegga, perchè in grado di svolgere la sua funzione al meglio delle sue possibilità; anche perchè chi progetta l'oggetto di design dedica una particolare cura ai suoi dettagli, alla scelta del materiale, al disegno, alle fasi di realizzazione, perchè forte dell'esperienza e della memoria storica di cui è dotato, il designer caricherà quell'oggetto di un significato intrinseco che ha un grande valore, funzionale, estetico, emozionale, assoluto.

Probabilmente sono in pochi coloro che riescono a cogliere tutti questi sensi e questi significati nella loro totalità, ma la semplice intuizione degli stessi può già rendere speciale un oggetto di design agli occhi di chiunque, rendendolo più accattivante di altri e facendo intuire quale sia la motivazione per sceglierlo in mezzo a tante proposte.

E colpisce l'immaginario di tutti poi la capacità di un oggetto di design di portare con sè innovazione anche a distanza di anni e talvolta di decenni, un'innovazione che si autorinnova da sè con costanza.

Ne è un esempio il letto per ragazzi Abitacolo, disegnato da Bruno Munari nel 1971: un arredo multifunzionale, realizzato in un materiale ancora oggi leggero e versatile (l'acciaio), ideale per camerette ancora all'avanguardia e con poco o tanto spazio a disposizione, carico di un significato altamente ludico e insieme profondamente educativo. Oggi come allora, tutte caratteristiche fondamentali per uno spazio come la cameretta dei ragazzi.



Così come ancora e sempre attuale rimane la Chaise Longue di Le Corbusier, presentata nel 1929 e definita già allora una "macchina per riposare", grazie al suo movimento privo di meccanismi, che si sposta nella posizione desiderata dal corpo semplicemente con il suo peso; una seduta che con la sua forma sinuosa continua ancora oggi a dettare legge e ad affascinare la totalità degli appassionati della casa e dell'arredo.



E come non menzionare in questa breve carrellata di oggetti di design la Sedia Remake, ispirata alla famosa Panton Chair di Verner Panton, una seduta per la prima volta realizzata negli anni '60 con un unico foglio di plastica, tendente a nascondere la sua funzione piuttosto che a palesarla, ma destinata a trasformarsi nell'emblema del "sedersi" e andandone a costituire la forma per eccellenza.



E' giusto dunque guardare al passato per capire il presente e per non perdersi nel futuro, e soprattutto è doveroso cercare negli oggetti di oggi quel "design" che ha ispirato e permeato certi miti come quelli appena visti, per tentare di comprendere, anche se da profani, la qualità e i significati di arredi che potrebbero essere destinati a rivoluzionare nuovamente la nostra quotidianità.

martedì 3 maggio 2011

Mobili da giardino: fibra naturale vs fibra sintetica

I mobili da giardino devono per definizione trasmettere sensazioni particolari: il colpo d'occhio uscendo sul terrazzo o in cortile, deve infatti essere quello che ci trasporta immediatamente in riva al mare o in qualunque altro luogo che ci faccia sentire in vacanza.

Lieve emozione esotica dunque, ma soprattutto chiare sensazioni di accoglienza e di relax, che alcuni materiali riescono a trasmettere meglio di altri: materiali come le fibre naturali, che richiamano alla mente altri contesti, scenografie da sogno e atmosfere paradisiache.

Sedute in rattan, in vimini, in midollino o in bambù, ad esempio, fanno subito pensare ad ambientazioni vacanziere anche molto lontane e per questo anche molto ambite. Eppure le fibre naturali, che comunque significano prestigio e ricercatezza, presentano diversi difetti, che poco hanno a che fare con l'estetica, ma che dicono molto sulla funzionalità degli arredi da esterno.

Le fibre naturali infatti sono soggette alle intemperie, che subiscono maturando alcuni danni, spesso anche molto evidenti: non gradiscono l'acqua, si modificano con l'azione diretta del sole e sono difficili da pulire; è facilmente comprensibile dunque che si tratta di materiali adatti a verande o a zone poste sì anche all'esterno, ma sempre ben coperte e riparate dagli agenti atmosferici.

Dunque, chi possiede uno spazio esterno completamente o parzialmente esposto al sole e alla pioggia, rischierà di veder scolorire e rovinarsi i mobili da giardino in fibra naturale dopo soltanto pochi anni. Perchè se è vero che i mobili da esterno durante l'inverno andrebbero riposti al chiuso, è altresì vero che pioggia e sole si alternano anche d'estate, quando non ci si sognerebbe mai di riporre al chiuso gli arredi outdoor ogni giorno.

Cosa fare allora per prevenire le conseguenze negative degli agenti atmosferici sui mobili da giardino, senza rinunciare all'effetto estetico ed emozionale della fibra naturale? Semplice, scegliendo mobili da esterno in fibra sintetica.

Wicker, rattan sintetico, midollino sintetico: si tratta di materiali che imitano il colpo d'occhio della fibra naturale, che vengono comunque intrecciati a mano ma che, grazie a svariati test meccanici cui vengono sottoposti, garantiscono la resistenza all'azione della pioggia e all'usura del sole. Inoltre si tratta di materiali facili da pulire, che non necessitano di particolari cure, ma che con un po' d'acqua e un detersivo neutro tornano come nuovi.

Le colorazioni che offrono tali materiali sintetici poi sono svariate e quindi gli effetti estetici ottenibili sono diversi, per rispondere a tante esigenze di gusto e a differenti necessità visive.

E non sono solo i salotti o le sedute a essere realizzati in fibra sintetica: anche i tavoli da giardino si vestono di un fascino tutto particolare, quando il wicker, ad esempio, li distingue da altri modelli in legno o in metallo. Sedie coordinate sempre in wicker corredano l'effetto visivo e piani in cristallo rendono l'insieme ancora più bello e performante.

Succede al tavolo da giardino Keops in wicker, con struttura in alluminio e piano in vetro, disponibile in due colori di moda per l'esterno, bianco e moka.



Anche il tavolo Icaro in wicker è dotato di piano in vetro e sedie coordinate, oltre a presentare una struttura allungabile, comoda per spazi piccoli adatti a grandi occasioni. La variante in tonalità "naturale" aggiunge un fascino davvero molto particolare agli spazi esterni, ancora più vicino a quello delle fibre naturali.



Ulteriormente diversa la tonalità marrone scuro del tavolo da giardino Delta sempre in wicker, con piano in cristallo e sedie coordinate molto accoglienti oppure con sedie dallo stile differente, come nell'immagine.

sabato 23 aprile 2011

Sedie da giardino in metallo: sensazioni da dehor

Di tutti i materiali che possono caratterizzare le sedie da esterno, il metallo è sicuramente il più affascinante: le sensazioni che è in grado di trasmettere in un contesto outdoor sono davvero uniche e particolari, adatte a creare atmosfere sospese un po' nel tempo, ma anche nello spazio.

Avete presente i dehor? Quegli spazi, spesso anche piccoli, ricavati su strada che diventano estensioni esterne di bar e locali? In Italia non si chiamano così ovunque: il termine è francese, quindi dalle parti del Piemonte e della Valle d'Aosta, dehor è una parola più familiare. Ma è intenzionalmente che la utilizzo, nonostante potrebbe rendere meglio l'idea a livello nazionale un termine come "pergolato", "gazebo" o simili.

Perchè "dehor" è esattamente il luogo che evoca un piccolo terrazzo o un angolo di giardino arredato con sedie (e anche tavoli) in metallo: uno spazio molto cittadino, dove il tempo sembra essersi fermato a qualche decennio fa e dove il gusto francese, chic e raffinato, prevale ed evoca sensazioni particolari; oppure un luogo molto campagnolo, nella sua versione più inglese, da giardino segreto.

Le sensazioni di un locale di passaggio oppure di uno familiare, di un bar frequentato da turisti oppure che ricorda una vita vissuta all'estero, un romanzo di genere come The Importance of being Earnest, un film d'autore, un dipinto impressionista; sono questi gli scenari che possono scorrere nella mente guardando anche solo un balcone arredato con due sedie e un tavolino in metallo: ferro, acciaio, bianco, antracite, colorato, le possibilità sono varie.

E certo il colore regala un mood tendente più al moderno, ma pur sempre ispirato a contesti più classici; l'antracite o il bianco rimangono invece ancorati a sfondi più tradizionali.

E niente paura, perchè il metallo degli arredi per esterno è adatto all'uso outdoor, soggetto alle intemperie, all'usura, allo sbiadimento, allo sporco: durevole, pratico, facile da pulire e resistente. Il metallo da esterno possiede tutte queste caratteristiche, rendendo però unici gli ambienti outdoor di una casa di campagna, circondata da un giardino, oppure di una casa di città, immersa nel tessuto e nel landscape urbani, cogliendo per entrambe le situazioni l'atmosfera giusta.

Come non evocare un tipico dehor francese, anzi parigino, con la sedia da esterno Flower in metallo, con quel suo riconoscibile motivo floreale sullo schienale, con gli eventuali braccioli stilizzati e questa forma tondeggiante evocativa di certi contesti.



Più votata al gusto contemporaneo, ma pur sempre caratterizzata da una leggerezza tipica e da un'estetica classicheggiante, è la sedia da esterno Coupole in acciaio, che può diventare anche salvaspazio grazie alla versione pieghevole.



Mostra tutto il potenziale moderno del metallo, la sedia da esterno impilabile Break, che con la sua linea e i suoi colori sgargianti interpreta un modo di vivere molto attuale, benchè ispirato nel materiale e nell'anima sempre a un passato prossimo molto affascinante.


venerdì 22 aprile 2011

Salone del Mobile 2011: le opinioni dello staff Arredaclick

La scorsa settimana, dal 12 al 17 Aprile 2011 si è svolta a Milano la 50° edizione del Salone Internazionale del Mobile. Lo staff di Arredaclick era presente per osservare le novità e le tendenze stagionali, in modo da aggiornare sempre più la propria competenza nel settore.

I vari componenti dello staff hanno maturato diverse considerazioni, che di seguito proveremo a riassumere:

- Colori: quest'anno le aziende produttrici hanno deciso di puntare fortemente sulle tonalità calde e naturali quali le scale di grigi, tortora, beige, crema, avorio. 
Questa scelta ha coinvolto trasversalmente tutte le categorie di prodotti, dalle pareti attrezzate ai divani, dai tavoli alle sedie





- Nuove Finiture: un ulteriore leitmotiv di questa edizione è stata la ricerca e lo sviluppo di finiture realizzate con materiali cosidetti "materici", cioè con una forte componente sia tattile che visiva, che rimandano alla pietra, al travertino e al cemento. Tali materiali trovano un perfetto utilizzo nei top dei tavoli, in quanto uniscono design moderno a resistenza antigraffio.
Anche il rovere spazzolato tranché (scavato) è un esempio di questa nuova ricerca sui materiali.

Particolare della finitura materica antigraffio

Particolare di una credenza in rovere spazzolato tranché

Il tavolo allungabile Airport di Calligaris con la struttura in acciaio e i nuovi piani materici  è garanzia di durata e resistenza nel tempo. Presto su Arredaclick sarà disponibile anche nelle nuove finiture antigraffio.




 Tavolo allungabile Airport esposto allo stand Calligaris




venerdì 15 aprile 2011

Sedia Italia 150: buon anniversario Italia!

Al 50° Salone Internazionale del Mobile è stata presentata la sedia Italia 150, per celebrare all'insegna dello stile e del design il 150° anniversario dell'Unità d'Italia.
Dopo la sedia Milano 2015 ideata in previsione dell'Expo 2015 di Milano, ecco un altro esempio di sedia di design che nasce per celebrare un evento o un'occasione importante.

Sedie Italia 150...in miniatura!
La sedia Italia 150 è realizzata in policarbonato nei colori trasparente, fumé, bronzo, verde bottiglia; il rosso, il bianco, il verde bandiera e il tortora sono invece realizzati in nylon lucido coprente.
Per il 150° anniversario dell'Unità è simpaticamente proposta con i colori della bandiera italiana.


La sedia Italia 150 rirpopone in chiave moderna le linee e lo stile delle sedie dell'Italia di una volta; unisce comodità, design e funzionalità ed è la perfetta immagine della creatività Made in Italy.
A breve sarà disponibile nel nostro catalogo online!


Mobili da giardino: sgabelli outdoor per atmosfere particolari

Abbiamo già parlato del richiamo che il sole inizia già a esercitare su tutti noi, in vista del periodo estivo da passare il più possibile all'aperto; così come abbiamo parlato della necessità di allestire un giardino o un terrazzo con i mobili giusti, con tavoli e sedie da esterno, con salotti appositamente pensati per l'outdoor, con angoli relax studiati per restare comodi sotto il sole oppure all'ombra.

Ma per creare un ambiente con un appeal diverso da tutti gli altri, un angolo esterno con un'atmosfera particolare e in qualche modo "esotica", possiamo aggiungere al nostro spazio outdoor anche degli sgabelli da giardino, sedute ovviamente più alte rispetto a poltrone e sedie, e prive di schienale o quasi.

Non si tratta di un esotismo geografico, quello appena nominato, ma di una sensazione che deriva dall'apparente scambio di destinazioni d'uso: gli sgabelli ricordano ambienti più pubblici che privati, bar, lounge bar, locali; tutt'al più gli sgabelli possono ricordarci certe cucine che integrano un angolo snack per la colazione o i pasti veloci.

Ricreare un ambiente outdoor popolato da sgabelli quindi, capaci di risultare oggetti easy ma anche formali, crea sensazioni particolari, da una parte estranianti, dall'altra suggestive. Sarebbe come avere sul terrazzo quella zona lounge a bordo piscina, quella stessa che ci ricorda un hotel dove abbiamo trascorso giorni felici, oppure un locale dove abbiamo passato splendide serate.

Lo sgabello da giardino Aero può evocare ad esempio un ambiente minimale, elegante, ricercato, da ricreare facilmente sul proprio terrazzo.



Lo sgabello da giardino Round ricorda sempre ambienti minimali, ma anche easy grazie alle sue colorazioni, ideali per una chiacchierata tranquilla, sorseggiando qualche bibita.



Lo sgabello da giardino Viva sarebbe veramente perfetto per un ambiente a bordo piscina, o semplicemente per evocarlo e per dare vita quindi ad atmosfere suggestive ed estremamente piacevoli.


venerdì 8 aprile 2011

Comò e comodini: cambiarli per rinnovare la camera da letto

La primavera porta sempre con sè una certa voglia di cambiamento, forse per simboleggiare il passaggio dal freddo al caldo e per sottolineare che tutto in base a questo si modifica. In effetti in camera da letto c'è già un bel cambiamento da mettere in atto, quello degli abiti nel guardaroba, con il famoso cambio di stagione; ma la voglia di rinnovare potrebbe volerci portare verso modifiche ancora più significative, magari partendo proprio dalla camera da letto, ma senza stravolgere necessariamente ogni cosa: naturalmente i tessuti ci vengono in aiuto, consentendoci di dare un volto nuovo all'ambiente semplicemente cambianto tappeti, biancheria, tende. Ma cambiare anche elementi come i comodini e il comò potrebbe contribuire con pochi sforzi a rivoluzionare il look dell'intera stanza.

Ma cosa rinnovare nello stile di comodini e comò? Il colore, i materiali, le forme; sono tanti gli elementi che possono concorrere a dare un nuovo look alla camera da letto, pur mantenendo intatti letto e guardaroba. Comodini e comò infatti possono anche slegarsi esteticamente dal resto degli elementi di una camera e anzi, possono anche distinguersi fra loro, rispondendo a canoni molto moderni che seguirebbero i dettami di uno stile "fusion".

Così per dare un tocco di romanticismo retrò alla camera, almeno uno dei due comodini potrebbe essere in ferro battuto, come il comodino Adamo, oppure per esprimere uno stile estremamente elegante e ricercato, i comodini potrebbero essere scelti con originali frontali in cuoio, come per il comodino Alia.




Se invece è la forma a colpire maggiormente l'occhio, si può scegliere qualcosa di decisamente originale e insolito, come quella del gruppo letto Astro, con linee arrotondate e moderne, oppure qualcosa di ispirato alle linee d'epoca, come il comodino barocco Chico.




Non bisogna poi dimenticare la funzionalità: se ci basta soltanto un piano d'appoggio anche il comodino Domino potrebbe essere l'ideale, sempre se il letto è un modello piuttosto basso, mentre se sono soluzioni di storage quelle che ci servono, è meglio orientarsi su modelli con cassetti anche ampi (se lo spazio a disposizione lo consente) oppure su modelli con ripiani aggiuntivi, come succede al comodino Dino.




Con i colori si può giocare, scegliendo tonalità uniformate con il resto della stanza, oppure con nuances decisamente a contrasto: gli opposti bianco e nero o chiaro e scuro, creano sempre piacevoli effetti visivi, ma anche l'utilizzo di sfumature diverse di una stessa tonalità potrebbe ugualmente appagare l'occhio.

Con tessuti nuovi e freschi e due comodini nuovi di zecca, la vostra camera da letto (a volte dimenticata in questa stagione dove l'attezione è tutta per lo spazio esterno o quasi) diventerà come nuova!

mercoledì 6 aprile 2011

Chaise Longue e lettini da esterno: in terrazzo o in giardino come in riva al mare

Il caldo quest'anno sembra sia arrivato con un po' d'anticipo e la voglia di mettersi al sole prima del tempo è davvero tanta: niente di meglio dunque che attrezzarsi con qualche lettino o chaise longue da esterno, per trasfomare il terrazzo o il giardino in una perfetta oasi di relax.

Come in riva al mare o a bordo piscina, il lettino da esterno ci proietterà in una dimensione vacanziera, dove anche solo per mezz'ora al giorno potremo staccare dalla vita quotidiana così frenetica e dedicarci a un relax totale, a godere dei caldi raggi del sole e quindi a preparare il fondo di un'ottima abbronzatura, oppure a farci accarezzare dalla brezza leggera dell'ombra, ascoltando una bella musica in sottofondo e sorseggiando qualche bibita fresca.

Le possibilità di scelta a livello estetico sono tantissime: dal lettino classico, con parasole mobile, a chaise longue ergonomiche, pensate per il relax di tutte le membra e realizzate in materiali che possano ben sposarsi con quelli di salotti e tavoli da esterno, fino ad arrivare a sedute particolarissime, pensate proprio per arredare gli spazi esterni con un estro e uno stile non comuni a nessun altro ambiente della casa, e quindi per imprimere al terrazzo o al giardino un'identità decisa e personale.

Per ovviare ai problemi di spazio al momento di ritirare gli arredi da esterno in qualche ambiente adibito allo storage (so che è brutto pensare già a quando il caldo se ne sarà andato, ma quando si sceglie un arredo occorre pensare a tutte le qualità che ne compongono la funzionalità), si possono anche scegliere lettini pieghevoli oppure chaise longue impilabili, e quindi adatte ad occupare poco spazio una volta riposte.

Le ruote applicate a lettini e chaise longue da esterno possono poi rendere facile il trasporto e quindi il cambio di posizione, magari seguendo il percorso del sole, mentre le imbottiture applicate rendono ancora più confortevole la permanenza negli spazi esterni.

I materiali di lettini e chaise longue da esterno, come detto, sono gli stessi utilizzati per i mobili da giardino: resistenti alle intemperie, durevoli nel tempo, facili da pulire. Alluminio, wicker, legni resistenti come il teak, metacrilato, tessuto trattato o ecopelle idrorepellente, risultano infatti inalterabili da sole o pioggia, e di semplice manutenzione.

Per un relax come in riva al mare il lettino da esterno in alluminio Spot è l'ideale, arricchito da un parasole originale a forma di Oblò.



Per una comodità senza pari invece è adattissimo il lettino da esterno Asami in metacrilato ed ecopelle, morbido, invitante, accogliente.



Dona un tocco del tutto particolare e crea stili inconsueti il lettino doppio da giardino Elitre in wicker e tessuto acrilico, da scegliere con o senza parasole: la forma è ispirata a piante esotiche e crea atmosfere fuori dal tempo e dallo spazio.



Per il massimo della funzionalità, la chaise longue Paso Doble in alluminio e tessuto è impilabile, per poter essere riposta con altre due o tre uguali, senza occupare troppo spazio.


venerdì 1 aprile 2011

Divani da salotto: guida pratica ai modelli

Il mercato dell'arredamento offre al giorno d'oggi una vastissima gamma di divani da salotto, divisi in molteplici modelli e versioni: lineari, con penisola, con chaise longue, con dormeuse...solo per citarne alcuni.

Spesso le case produttrici adottano classificazioni e terminologie non basate su criteri standard confondendo ulteriormente il cliente nella fase di scelta; accade spesso che il cliente si ponga domande del tipo: "che differenza c'è tra un divano con penisola e uno con chaise longue?" e ancora: "cos'è una dormeuse, cos'è un  terminale panoramico?"

Domande di questo tipo sono più frequenti di quanto si possa pensare, poichè sono frutto di una mancanza di uniformità terminologica propria della categoria divani.

Per portare un po' di chiarezza al cliente che si accosta alla scelta del suo prossimo divano per il salotto, noi di Arredaclick abbiamo creato una classificazione che racchiude tutte le configurazioni dei divani, basata su criteri semplici e rigorosi:

- Divani Lineari: sono tutti i divani lineari composti da un solo elemento fino a cm 240-250 o da due elementi per misure superiori.

- Divani con Penisola: sono divani composti da due elementi; la penisola è priva di schienali ed ha il bracciolo identico a quello dell'elemento lineare.


- Divani con Dormeuse: sono formati da due elementi. L'elemento dormeuse è privo di schienali oltre l'angolo formato con l'elemento lineare; a differenza dei divani penisola, ha un solo bracciolo.


- Divani con Terminale Panoramico: si compongono da due elementi; la seduta del terminale panoramico è come quella di una penisola, ma spesso è sagomata ed è sempre priva del secondo bracciolo.


- Divani Angolari: sono divani composti da tre elementi. Gli schienali sono identici su entrambi i lati. Le due estremità sono chiuse da braccioli uguali tra loro.


- Divani Angolari con Meridienne: si compongono da due o tre elementi. L'angolo meridienne è dotato di schienali come quelli dell'elemento lineare anche oltre l'angolo formato col lineare stesso; a differenza di un angolare normale, ha un solo bracciolo.