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venerdì 14 gennaio 2011

Consolle: complementi d'arredo che risolvono

Le consolle sono complementi d'arredo che potrebbero essere considerate la naturale evoluzione di arredi quali comò e secretaire, ancora oggi come un tempo preposti all'accoglienza nell'ingresso di casa oppure in altri contesti domestici.

Comò e secretaire che fungevano da svuotatasche, da piani da appoggio, da soluzioni contenitive di un certo peso, monolitiche e granitiche presenze tuttavia indispensabili. Oggi la consolle propone e disegna un paesaggio totalmente diverso in casa, in accordo con gli ultimi stili e le ultime tendenze, un paesaggio più snello, più essenziale, sostanzialmente minimalista.

La consolle è infatti lineare e agile, come si conviene a uno stile che predilige la funzionalità e la leggerezza. Ma la consolle è anche trasformista all'occorrenza, proprio come vuole l'abitare moderno, pieno di soluzioni intelligenti per sfruttare lo spazio, che continua a rimpicciolirsi in metrature cittadine sempre più ridotte.

La consolle è un piano d'appoggio, uno svuotatasche che spesso caratterizza fortemente, ma senza troppo ingombro, uno spazio come l'ingresso oppure soltanto un angolo di ambienti più ampi come il living. All'occorrenza alcuni modelli possono trasformarsi in tavoli o tavolini, grazie a sistemi a ribalta oppure a meccanismi a libro nascosti.

La consolle Mistery di Calligaris ad esempio si trasforma all'occorrenza in un tavolo, di tre dimensioni diverse e lungo fino a tre metri; non male per un arredo che solitamente occupa una profondità di 49 cm.



La consolle è quindi un complemento adatto anche alla zona pranzo o alla cucina abitabile; ma potrebbe trovare la sua ragione d'esistere anche in camera da letto, dove andrebbe a costituire un modernissimo comò, una superficie per la cosiddetta toeletta femminile, comoda anche per ospitare una seduta, con l'ausilio della quale truccarsi o pettinarsi, come solevano fare le dame di un tempo.

La consolle Diletta sarebbe perfetta per un contesto simile, magari votato a un minimalismo esotico, pregno di legni scuri e di essenzialità.



Perfetta invece per un ingresso moderno e lineare la consolle Hip Hop di Bontempi, con doppio ripiano in cristallo, ideale per svuotare le tasche, e struttura in metallo laccato o cromato.



Alcune poi, come la consolle Olivia Fast di Calligaris (che oltretutto ha un bel nome!!) sono anche dotate di ruote, per essere facilmente spostate da un ambiente all'altro.



E infine ce ne sono altre, come la consolle Portofino di Cattelan, che si possono mimetizzare nell'ambiente ingresso, pur facendosi notare e dilatando visivamente lo spazio, grazie al rivestimento completo in cristallo specchiato.


giovedì 2 dicembre 2010

Appendiabiti e stile nell'ingresso

L'ingresso, lo dice la parola, è il luogo tramite il quale si accede. E qual è la prima cosa che si fa entrando? Potrà sembrare strano, ma il verbo a cui mi riferisco è "appendere": giacche, cappotti, sciarpe, ombrelli, cappelli. Sono la prima cosa che si posa entrando in casa.

Accedere, entrare, sono parole importanti, che un tempo erano investite anche di significati piuttosto mistici e profondi. Non era facile entrare in alcuni luoghi. Forse è per questo che oggi "entrare" e trovarsi subito a proprio agio è molto importante. Soprattutto in casa.

Nella concezione moderna dell'abitare non è affatto detto che esista un luogo apposito adibito ad ingresso, concepito così come lo era una volta, come luogo d'accoglienza a sè stante, anticamera di tutti gli ambienti della casa.

Oggi l'ingresso è relegato a parte di qualcosa di più ampio ed elaborato, come un open space, un grande living, oppure è semplicemente un angolo all'inizio di un corridoio o un piccolo spazio che introduce al resto della casa, sempre che lo si riesca a notare.

L'importanza dell'accoglienza all'ingresso si è forse persa nella notte dei tempi, per favorire una concezione dell'abitare più adatta ai tempi odierni, dove la frenesia e lo scorrere implacabile dell'orologio dettano ritmi che non possono permettersi indugi e convenevoli.

Eppure una sorta di ingresso esiste ancora. E appendere rimane la prima azione necessaria quando si entra, soprattutto in questo periodo dell'anno. Così come il suo contrario, "prendere" o "togliere" è l'ultima cosa che si fa prima di uscire e di abbandonare l'ingresso prima dell'accesso successivo.

Deve esistere quindi il modo di valorizzare visivamente e praticamente il moderno ingresso, anche se piccolo, anche se integrato in altri ambienti, anche se difficilmente riconoscibile come tale. Ricordo un piccolo monolocale di 20 metri quadri che ho abitato per qualche tempo in riva al mare: non c'era molto spazio per una divisione delle funzionalità, se non a livello strettamente visivo. E così l'ingresso rimaneva delimitato semplicemente dalla presenza di una scarpiera e di un appendiabiti. Eppure era riconoscibilissimo e in qualche modo anche accogliente.

Proprio questa è la funzione primaria dell'ingresso, "accogliere", seguita a ruota dalla praticità di un luogo che fa da anticamera per uno spazio così complesso e così delicato come la casa. Ecco perchè la presenza di un appendiabiti, accessorio non troppo ingombrante, ma assolutamente necessario, è ciò che serve per delimitare e rendere perfettamente riconoscibile e accogliente qualunque tipologia di ingresso, piccolo, grande, isolato o integrato.

Basta infatti un appendiabiti deciso, con carattere, con una personalità spiccata a dare energia e vitalità a questo spazio, talvolta messo in ombra e dimenticato, a torto.

Colori accesi, forme inconsuete, ingombro anche minimo ma funzionale: sono queste le caratteristiche che possono rendere un ingresso altrimenti insignificante, un luogo d'accoglienza, capace subito di proiettare nello stile ricercato di una casa e della sua storia. E' dall'appendiabiti quindi che si può capire immediatamente il carattere di un'abitazione; è alla scelta dell'appendiabiti quindi che bisogna prestare molta attenzione.

L'appendiabiti Tree in polietilene lucido oppure opaco, disponibile in diversi colori piuttosto decisi, è esattamente ciò che ci vuole per sottolineare l'importanza di un piccolo ingresso, che così non sfuggirà più nè all'occhio nè alle braccia che appendono. La continuità fra interno ed esterno è assicurata dalla forma ad albero che richiama subito la natura.



L'appendiabiti in metallo Baum, realizzato in acciaio bianco opaco, introduce decisamente a una casa elegante, ma anche originale e ricercata, fatta di oggetti e dettagli sicuramente fuori dal comune e votati anche alla funzionalità.



Più informale ed easy invece la casa introdotta dagli appendiabiti da muro Globo, ideali ad esempio per un monolocale oppure per un ingresso dalle dimensioni molto ridotte.



L'appendiabiti Sardanapalo in metacrilato è invece pensato proprio per risaltare ed esaltare l'ingresso di una casa piena di sorprese e di arredi che di per sè possono costituire delle esperienze visive senza precedenti.

lunedì 10 maggio 2010

Come arredare un ingresso essenziale

Arredare l'ingresso con gusto significa saper mettere insieme pochi elementi, tuttavia indispensabili e che portino con sè una certa estetica accattivante: in fondo l'ingresso è la presentazione ufficiale della casa e deve riuscire a proiettare chi entra in un'atmosfera accogliente ed emozionante.

E notiamo che per ingresso non si intende esclusivamente quella grande stanza in senso stretto, piena di porte, che funzionava da anticamera per l'accesso ai saloni nelle grandi ville di un tempo; e nemmeno si intende soltanto il classico corridoio, lungo e stretto, che conduce ai vari ambienti della casa.

L'ingresso a volte, soprattutto nell'abitare moderno, è soltanto un angolo, una porzione anche piccolissima di spazio, ricavato nella zona giorno di un monolocale, di un open space, di un piccolo loft. Ma se è quel luogo in virtù del quale è possibile entrare e uscire dalla casa, sempre di ingresso si tratta, per quanto esiguo possa presentarsi.


Individuiamo allora soltanto pochi elementi, quelli che davvero non possono mancare, nemmeno in un piccolo angolo, e poi mettiamoli insieme. Indispensabili risultano: l'appendiabiti, il portaombrelli e una consolle o una mensola, magari dotate di specchiera.


Giochiamo a trovare innanzitutto le accoppiate vincenti: l'appendiabiti Alta Tensione ad esempio, potrebbe sposarsi felicemente con il portaombrelli cilindrico di Kartell, per dare vita a un incontro celebrato dal design e da una ventata di informalità venata di colore.




Sullo stesso stile, potrebbero trovarsi molto bene insieme l'appendiabiti Pino e il portaombrelli Poppins.




Per uno stile invece più formale e minimale, l'appendiabiti Four Lieves potrebbe accompagnarsi con il portaombrelli Goccia.




Per completare l'arredamento del nostro ingresso, in ognuno di questi casi potrebbero essere intercambiabili la consolle Diletta o la mensola Mistica, adattabili a qualunque stile e a qualunque colore.