lunedì 31 maggio 2010

Letti in tessuto: cinque buoni motivi per sceglierli

I letti rivestiti in tessuto sono elementi d'arredo adatti a contesti sia moderni che classici, perchè declinabili sia al passato che al presente: basta infatti qualche accorgimento in più per trasformare un letto in tessuto in un pezzo proveniente direttamente dall'800, mentre servono linee morbide oppure rigorosamente geometriche per rispondere ai dettami del contemporaneo o del minimale.

Quali motivi però dovrebbero spingerci a scegliere un letto in tessuto, piuttosto che un letto in ecopelle, in pelle o in legno? Ovviamente la preferenza finale è una questione di gusto, ma anche di esigenze e necessità diverse. Ecco cinque buone ragioni per orientare la scelta su un letto in tessuto.

Motivo numero uno: il letto in tessuto è nella maggior parte dei casi sfoderabile, quindi facilmente lavabile e anche semplice da rivestire con un nuovo volto. Basta un rivestimento con colori e fantasie differenti, per cambiare totalmente aspetto a tutta la stanza.

Motivo numero due: il letto in tessuto è coordinabile con gli altri tessili della stanza, perchè può essere scelto in tantissime varianti di colore e fantasia. Coperte, lenzuola, cuscini, copripiumini, tende, tappeti. Tono su tono oppure tonalità in contrasto netto, vestiranno letteralmente la camera da letto per la felicità di chi ama dettagli e particolari.

Motivo numero tre: il letto in tessuto può risultare più informale. Naturalmente verrà scelto da chi cerca un'atmosfera più easy, non senza pensare all'eleganza, ma con un tocco in più di allegria, anche grazie alla vasta scelta di colori possibili.

Motivo numero quattro: il letto in tessuto è caldo d'inverno e fresco d'estate, e si adatta quindi perfettamente all'idea di accoglienza e riposo che ci dovrebbe avvolgere proprio in un letto, anche se non ne entriamo in diretto contatto con la pelle ( per quello ci pensa la biancheria che scegliamo).

Motivo numero cinque: il letto in tessuto dona un'idea più efficace di morbidezza e abbandono, preparandoci a sonni coccolati e ristoratori.

Si tratta quindi di motivi sia di ordine pratico, che di ordine estetico, a cui ognuno sceglierà di dare la propria personale priorità.

Tra i letti che soddisfano le ragioni appena esposte c'è il letto in tessuto Apollo, che con il suo particolare aspetto trapuntato rende perfettamente l'idea della morbidezza: tuffarsi in un letto simile, sarebbe un po' come atterrare su una nuvola.



Il letto in tessuto Clip si adatta perfettamente a un'idea di arredamento moderno non troppo formale, ma comunque elegante, con la particolare forma della sua testiera e con le linee arrotondate ma non troppo.



Il letto in tessuto Chloe ci proietta immediatamente in un altro tempo, con il suo gusto delicato e classico al tempo stesso, senza essere invadente.



venerdì 28 maggio 2010

Nuovo server: un regalo per il 2° compleanno

Buongiorno a tutti, è un periodo un po' frenetico per noi!

Nuovi reparti di mobili ed arredamento per la casa, la novità della Progettazione 3D, nuovi membri della squadra ed un sacco di nuovi clienti che apprezzano quello che facciamo.
Solo una settimana fa la pubblicazione della versione in inglese di ArredaClick.com, con il team Estero che ovviamente continua a lavorare per completare la traduzione e prepararsi al Servizio Clienti in lingua inglese per la clientela europea.

Ieri sera invece abbiamo spostato ArredaClick su un nuovo server professionale dedicato: in sostanza ArredaClick "girerà" su un server dalle elevate prestazioni dedicato esclusivamente al nostro sito.

Oggi, 29 maggio 2010, dopo qualche ora di "down" per il cambio del server siamo tornati online con tante novità...ci concentriamo solo su quelle che verranno "percepite" dai nostri utenti.
Ad esempio abbiamo allargato le nostre pagine: immagini più grandi e tendine più larghe per informare meglio i nostri utenti ed offrire una migliore esperienza di navigazione.
Inoltre un server così prestante permetterà al sistema di calcolare più rapidamente i preventivi ad un numero sempre maggiore di utenti.

Insomma...continuiamo ad investire molto consci di essere ormai un punto di riferimento per la vendita online di arredamento: un punto di riferimento per i clienti che ci premiano scegliendoci come partner, ed un punto di riferimento per diversi colleghi che "prendono spunto" dalle nostre iniziative ;-)

Torniamo al lavoro: i prossimi 2 giorni lavorativi saranno tutti dedicati al debugging dell'aspetto grafico ed alla riattivazione di tanti particolari utili alla navigazione...buon 2 giugno e "a presto" da tutta la squadra di ArredaClick!

giovedì 20 maggio 2010

ArredaClick - custom italian furniture

Questo è uno di quei post in cui chi scrive è veramente emozionato: il lavoro diventa una passione quando ci si emoziona per l'inizio di una nuova ed importante fase.

2 anni fa ero personalmente impegnato nella programmazione di ArredaClick: la divisione in reparti, i fornitori, il software gestionale, i corrieri partner per la logistica...tanti aspetti importanti per la nascita di un progetto che aspirava a crescere, seppur nato in sordina.

Oggi 21 maggio 2010 abbiamo pubblicato la versione in lingua inglese di ArredaClick.
Qui in Area D. srl abbiamo sempre guardato all'estero come un'opportunità per portare avanti con fierezza la bandiera dell'italianità, proprio in un settore che fa parte delle "quattro A", le eccellenze italiane (Arredamento, Abbigliamento, Automazione, Alimentare).
In seguito siamo stati stimolati dai positivissimi riscontri ricevuti dalla nostra clientela estera che si "avventurava" ad acquistare su un sito esclusivamente in lingua italiana perchè evidentemente offriamo quell'assortimento, comodità e risparmio che sono punti fermi della nostra offerta.

Pubblichiamo quindi oggi il sito in lingua inglese...funzionante in ogni sua parte e perfettamente navigabile. Nel frattempo il team Estero continua a lavorare per tradurre tutti i contenuti sviluppati dal team Italia, ma già i nostri utenti stranieri troveranno un gran beneficio in termini di uso e fruizione delle informazioni.
Ovviamente anche il Servizio Clienti telefonico e via mail verrà reso in lingua inglese.

A 2 anni dalla pianificazione iniziale di ArredaClick lasciatemi esprimere viva soddisfazione ed entusiasmo!

Proseguiamo nel nostro lavoro ora...a presto!

giovedì 13 maggio 2010

Sedie di design: i 50 anni della Panton Chair

Ricorre quest'anno il 50esimo anniversario dell'icona per eccellenza delle sedie di design, la celeberrima Panton Chair di Vitra, non solo disegnata, ma fortemente voluta da Verner Panton, di cui porta degnamente il nome.

Spesso le grandi cose nascono da casi fortuiti; altrettanto spesso invece, i grandi risultati si ottengono solo dopo tempo, impegno, lavoro, soddisfazioni e delusioni. Quella della Panton Chair è una storia che meriterebbe di essere narrata nei dettagli, per diventare uno di quei racconti edificanti, epici, evoluzionistici, quelli in cui il protagonista attraversa mille peripezie per raggiungere finalmente un obiettivo, crescendo e diventando una persona migliore.

La Panton Chair è il frutto sudato e (è proprio il caso di dirlo) partorito, di un cammino lento, difficile, straordinariamente lungo, partito da un'idea geniale e concluso dal progresso che all'inizio degli anni '60 non era ancora pronto ad accogliere pensieri così rivoluzionari. Si comprende quindi come la Panton Chair non sia soltanto una sedia, per quanto possa essere definita La Sedia dell'era moderna, ma ha la stessa valenza di un sogno che si realizza.

Verner Panton concepisce l'idea di questa affascinantissima sedia in un tempo ormai non più precisato, forse tra il 1959 e il 1960, perso in qualche non-luogo, nelle pieghe del limite tra fantasia e realtà, come nelle favole più antiche. Il progetto del designer era quello di produrre una seduta basculante in plastica, da realizzare con un unico stampo.

Io credo che Verner Panton avesse in mente, quando elaborò quest'idea, il processo di lavorazione delle sculture così come lo concepiva Michelangelo, secondo cui dentro ogni blocco di marmo o di pietra la statua era già presente: bastava soltanto liberarla dalla prigione di materia inanimata che la circondava.

Dal prototipo alla produzione di massa passarono 7 lunghi anni: anni di tentativi, di fatiche, di disillusioni. Ma dal 1967, da quando la Panton Chair cominciò a essere prodotta in serie con Vitra, fu da subito un enorme successo. Che ripagò tutti gli sforzi, tutte le delusioni.

I primi modelli furono realizzati in poliestere rinforzato con fibroresina; successivamente si passò alla versione in poliuretano espanso e poi a un'altra versione ancora in Luran S stampato ad iniezione. Si scoprì poi che quest'ultimo materiale col tempo tendeva a deteriorarsi. Così dall'inizio degli anni '80, la Panton Chair viene realizzata con il processo di stampa con schiuma poliuretanica; oggi la si realizza con il procedimento di stampa a iniezione con polipropilene completamente riciclabile, più ecologico, avanzato ed economico.

Sono ormai anni che recensisco e posto immagini di case da tutto il mondo, case eleganti, case di lusso, case da sogno, case comunque sempre bellissime. E la percentuale di quelle che non sfoggiano almeno una Panton Chair in sala da pranzo o come oggetto-scultura in qualche angolo, è veramente esigua.

La Panton Chair è un simbolo, perchè ha portato l'innovazione dei materiali nei processi produttivi e nelle case, ma anche perchè ha portata freschezza ed emozione, grazie ai suoi colori e alle sue forme sinuose, fluenti, adattabili perfettamente al corpo umano. Tanto che dal 2006 viene anche prodotta nella versione Kids per i più piccoli.

La sedia Remake si ispira proprio a lei, alla Panton Chair, celebrando degnamente quei 50 anni di storia del design che l'hanno resa, credo di poter dire, la sedia più desiderata e acquistata al mondo.



lunedì 10 maggio 2010

Come arredare un ingresso essenziale

Arredare l'ingresso con gusto significa saper mettere insieme pochi elementi, tuttavia indispensabili e che portino con sè una certa estetica accattivante: in fondo l'ingresso è la presentazione ufficiale della casa e deve riuscire a proiettare chi entra in un'atmosfera accogliente ed emozionante.

E notiamo che per ingresso non si intende esclusivamente quella grande stanza in senso stretto, piena di porte, che funzionava da anticamera per l'accesso ai saloni nelle grandi ville di un tempo; e nemmeno si intende soltanto il classico corridoio, lungo e stretto, che conduce ai vari ambienti della casa.

L'ingresso a volte, soprattutto nell'abitare moderno, è soltanto un angolo, una porzione anche piccolissima di spazio, ricavato nella zona giorno di un monolocale, di un open space, di un piccolo loft. Ma se è quel luogo in virtù del quale è possibile entrare e uscire dalla casa, sempre di ingresso si tratta, per quanto esiguo possa presentarsi.


Individuiamo allora soltanto pochi elementi, quelli che davvero non possono mancare, nemmeno in un piccolo angolo, e poi mettiamoli insieme. Indispensabili risultano: l'appendiabiti, il portaombrelli e una consolle o una mensola, magari dotate di specchiera.


Giochiamo a trovare innanzitutto le accoppiate vincenti: l'appendiabiti Alta Tensione ad esempio, potrebbe sposarsi felicemente con il portaombrelli cilindrico di Kartell, per dare vita a un incontro celebrato dal design e da una ventata di informalità venata di colore.




Sullo stesso stile, potrebbero trovarsi molto bene insieme l'appendiabiti Pino e il portaombrelli Poppins.




Per uno stile invece più formale e minimale, l'appendiabiti Four Lieves potrebbe accompagnarsi con il portaombrelli Goccia.




Per completare l'arredamento del nostro ingresso, in ognuno di questi casi potrebbero essere intercambiabili la consolle Diletta o la mensola Mistica, adattabili a qualunque stile e a qualunque colore.



giovedì 29 aprile 2010

Sgabelli moderni: protagonisti di un piacevole disequilibrio

Gli sgabelli sono a tutti gli effetti complementi d'arredo, proprio perchè si tratta di elementi per definizione secondari, che aiutano appunto a completare la disposizione di un ambiente come se fosse un quadro dove ogni particolare deve trovare la sua giusta collocazione e dove ogni dettaglio deve avere il suo peso equilibrante.

Ecco allora che laddove un vuoto riesce funzionale e piacevole agli occhi, c'è la necessità di un elemento che funga da pieno per controbilanciare tale vuoto. E' la legge dell'armonia, della stabilità, che peraltro si può anche decidere di violare apertamente.

Gli sgabelli tuttavia sono perfetti come complementi d'arredo, soprattutto in un contesto stilistico fortemente ispirato al moderno, proprio perchè possono contribuire in modo molto efficace a controbilanciare alcuni vuoti, oppure a portare volutamente la stabilità in una situazione di leggero, appena percettibile, eppure destabilizzante disequilibrio. Tanto destabilizzante quanto affascinante.

Non troppo ingombrante, ma quasi imponente nel suo profilo per definizione allungato, lo sgabello infatti è ideale per mostrarsi, ma senza esagerare, per rimanere discreto, ma anche per distinguersi. Talvolta lo sgabello è in grado anche di rendersi protagonista di un angolo di visuale, di una porzione di spazio, di una zona, proprio in virtù del disequilibrio visivo che potrebbe creare, oppure grazie a forme, colori e materiali che lo possono connotare come elemento piacevolmente fuori dal coro.

Nello stile d'arredo contemporaneo, gli sgabelli possono arrivare ad esprimere estetiche davvero sorprendenti, piene di fascino propositivo, di freschezza. Materiali vecchi e nuovi insieme, come metallo, poliuretano, policarbonato, metacrilato, creano superfici lucide, invitanti, mentre le forme più strane danno vita a fantasiose armonizzazioni, dove l'oggetto sgabello, nella sua particolarità, diventa l'elemento scatenante di una diversità che ben si sposa con un arredamento lineare, composto, a tratti minimale.

Lo sgabello Freehand di Colico Design è un esempio di questa diversità "formale", dell'essere protagonista a causa di un'originalità squisitamente moderna, fatta di sagome fuori dal comune, di sostanza e di decorazioni di grande gusto.


Lo sgabello Geo è un altro esempio di forma curiosa, accattivante, che insieme a colori accesi e vivi, è in grado di attirare fortemente l'occhio e l'interesse.




Lo sgabello Frog si mostra come una presenza discreta fortemente caratterizzante, grazie alla sua forma minimale, ma anche ai colori disponibili che non passano certo inosservati.



Anche lo sgabello Fly non passa inosservato: la sua geometria quasi irregolare, la lucentezza del metallo cromato, la vivacità dei suoi colori lo rendono il potenziale protagonista di un ambiente minimale.


mercoledì 21 aprile 2010

Mobili porta tv girevoli, per raccontare storie a tutti gli angoli della casa

I mobili porta tv girevoli sono arredi assolutamente funzionali, adattabili a contesti ed esigenze molto diverse, che presuppongono usi particolari dello spazio. I porta tv girevoli creano zone perfettamente fruibili da più punti della casa, regalando così soluzioni altrimenti irrealizzabili.

La televisione ormai è un abitante della casa a tutti gli effetti; che se ne faccia un uso preponderante o un cosiddetto uso "ambientale", cioè di sottofondo, essa è diventata volenti o nolenti parti integrante della vita quotidiana domestica, elemento immancabile come le sedie o il letto. Senza la tv una casa non si riesce più a chiamare tale.

E in barba ai naturalisti che vorrebbero tornare al passato delle caverne, nonchè ai critici della televisione d'oggi (che per carità potrebbe sicuramente migliorare i contenuti, ma che costituisce un mezzo di comunicazione senza pari e per questo sfruttabile in molteplici e utili maniere), io proclamo la positività della presenza indispensabile della tv in casa.

Perchè? Perchè la tv non solo fa compagnia a chi abita solo, non solo è un mezzo di contatto con la realtà, ma è anche il nostro principale cantastorie. Colori, suoni, immagini riempiono così i nostri salotti, le nostre cucine, le nostre camere. Folle di gente entrano in casa nostra, se noi vogliamo farle entrare.

La tv ci racconta delle storie, quelle che sono il motore della nostra esistenza: pensateci bene, senza storie, senza racconti, senza fatti più o meno reali da apprendere e discutere, da assaporare e rivivere, cosa ne sarebbe della nostra immaginazione? La nostra vita può essere piena e densa, ma sono le storie che apprendiamo con meraviglia che la rendono speciale.

Così la tv è uno dei motori della nostra immaginazione, indipendentemente dell'uso che se ne fa, che oggi può essere il più vario grazie alle nuove tecnologie. Per questo il televisore è diventato il fulcro della casa, il classico fuoco intorno a cui la famiglia si riunisce, proprio come una volta, ad ascoltare storie.

Quando gli spazi in casa sono ampi, aperti, quando le funzioni degli ambienti si compenetrano in un unico luogo, questo centro che è la tv potrebbe non trovare più la sua collocazione ideale: visibile magari solo dal divano, diventa inguardabile dalla cucina, che fa parte dello stesso ambiente, oppure diventa difficile da vedere dal tavolo da pranzo, sempre facente parte dello stesso living.

Ecco che ci vengono in aiuto in questi casi proprio loro, i porta tv girevoli: arredi polifunzionali, in qualche modo salvaspazio, regolabili secondo le esigenze e soprattutto discreti, non invadenti nell'effetto estetico globale.

Individuando i punti strategici di ambienti grandi come living e open space, i porta tv diventano i mezzi per potersi riunire intorno al fuoco ovunque ci si trovi. E per poter ascoltare tutte le storie che si desidera sentire e vedere, cucinando, oppure mangiando oppure ancora rilassandosi in poltrona.

Il porta tv girevole Panel 90°, con tutto il suo stile estetico, è in grado di ruotare il televisore fino a 90°, consentendone la visione da almeno due angolazioni diverse.



Il porta tv Vision oltre che girevole, è regolabile anche in altezza, in modo da essere visibile anche da posizioni differenti: seduti sul divano, seduti a tavola o in piedi al piano di lavoro della cucina.



Il porta tv Vision rotondo e girevole irrompe invece nell'arredamento di una zona giorno, diventandone protagonista e creando allo stesso tempo un'alcova privilegiata per la fonte principale delle nostre storie quotidiane.


mercoledì 14 aprile 2010

Divani in pelle: atmosfere d'altri tempi

Un divano in pelle è capace di rendersi protagonista assoluto di un salotto, semplicemente per definizione. Anzi: il divano in pelle è il salotto, per antonomasia, per elezione. Per diritto.

Il concetto stesso di salotto nasce dal divano in pelle: forse non è proprio un'affermazione storicamente corretta, ma risulta vera e vivida nell'immaginario comune.

Soprattutto se pensiamo a quei luoghi, talvolta un po' fumosi e un po' sfocati, ma proprio per questo profondamente affascinanti, da cui il salotto ha preso il suo nome: i salotti erano luoghi eletti, posti in cui personaggi spesso poi diventati celebri si riunivano per parlare, per creare, per respirare arte. Quando ancora non sapevano di essere in procinto di divenire patrimonio culturale dell'umanità.

Era il Settecento, ma anche l'Ottocento. Dentro i salotti è stata scritta la Storia, ad esempio quella delle rivoluzioni, dall'eclatante e cruciale Rivoluzione Francese del 1789, a quelle meno conosciute ma ugualmente radicali, come quella napoletana del 1799.

Dentro i salotti sono stati inventati nuovi stili di vita: nei salotti si fumava, dettando un nuovo costume, si giocava e si decidevano le mode in fatto di abbigliamento.

Dentro i salotti sono state scritte poesie; dentro i salotti sono state composte e suonate, e ascoltate e assaporate le musiche tra le più belle mai scritte e udite. E chi stava lì, seduto su quei divani, forse di pelle, forse no, quelle musiche le ha sentite scaturire direttamente dalle mani del loro illustre artista. Sto parlando di Rossini, di Mozart, di Verdi.

Dentro i salotti si consumavano tutte quelle storie e quei retroscena, magari non ricordati da libri ed enciclopedie, ma che hanno sconvolto animi e vite intere: quante tresche, quanti incontri, quanti incroci e quante coincidenze. I salotti erano la vita mondana, i salotti erano tutto l'intrattenimento possibile, i salotti erano libertà.

Mi sembra di vederli, quei personaggi misteriosi che tramano, o quelli allegri che ridono e declamano poesie, dietro a una leggera cortina di fumo, seduti sul divano in pelle Dustin (che per l'occasione non mostrava certo piedini in acciaio cromato..), imponente, vissuto e quasi trascurato dalla vita che gli aleggava leggiadra intorno.


Mi sembra di sentire le note dei "Péscés de vieillesse" provenire dalle dita magistrali di un Rossini un po' attempato, nella sua casa vicino a Parigi, mentre sto seduta su un divano in pelle come Chester.


Mi sembra di poterli immaginare, Eleonora Pimentel Fonseca e Francesco Caracciolo, mentre seduti sul divano in pelle Harrison scrivono il manifesto della fuggevole Repubblica Napoletana.



A voi non sembra di poter evocare tutto un altro mondo, tutta un'altra atmosfera proprio nel vostro "salotto", respirando la stessa libertà, la stessa mondanità, la stessa storia di allora, con un divano in pelle come questi?

lunedì 12 aprile 2010

Progettazione 3D Arredamento

Siamo galvanizzati qui in ArredaClick per l'apertura di un nuovo "reparto", e usiamo le virgolette in quanto si tratta un servizio veramente innovativo che si stacca dal concetto tradizionale di mobili da inserire nei giusti "reparti": abbiamo aperto il reparto di progettazione 3D per l'arredamento d'interni.


Vediamo in questa iniziativa un modo per offrire un servizio sempre migliore alla nostra clientela: chi cerca un servizio di progettazione professionale dell'arredamento troverà nella nostra ampia selezione di mobili ed arredamenti uno strumento efficace per la scelta dei singoli articoli con cui implementare idee e progetti; chi invece parte cercando proprio articoli di arredamento e design troverà nel servizio di progettazione 3D quel tocco di personalizzazione che può offrire un bravo arredatore in un tradizionale negozio di mobili.

...ma pensiamo di offrire anche qualcosa in più! Ecco un video dimostrativo del servizio:



- Prezzi competitivi e trasparenti
- Comodità d'acquisto e di ricevere il progetto via mail
- La possibilità di condividere il progetto con chiunque
- La Qualità del Servizio per la nostra specializzazione sull'arredamento
- L'assistenza telefonica di un nostro progettista

Eccoci però arrivati al vantaggio più esclusivo che offriamo ai nostri clienti che acquistano un progetto 3D di una cucina od il progetto 3D di un soggiorno, qualcosa che ci rende fieri in quanto è un "uovo di Colombo"...realizziamo i nostri progetti con il software Google SketchUp.
I nostri clienti ricevono via mail il file con il modello tridimensionale completo, navigabile a 360° per creare infinite viste aggiuntive: basta scaricare gratuitamente il software e scoprirne la magia.

Tutti gli altri operatori che offrono servizi di progettazione online forniscono solo immagini statiche bidimensionali...solo ArredaClick vi fornisce il modello 3D originale.

mercoledì 31 marzo 2010

Divani e poltrone da giardino: un salotto all'esterno

Che cosa sono un giardino o un terrazzo per una casa se non il naturale completamento di un ambiente che vuole unire relax, convivialità e socializzazione? In poche parole: il giardino o il terrazzo sono il nostro soggiorno all'aperto e quindi divani e poltrone sono d'obbligo anche qui.

Soltanto con la giusta combinazione di sedute si può ricreare un ambiente esterno che ha le stesse funzioni del suo corrispettivo interno, ma con il fascino dell'aria di primavera o d'estate, con la luce del tramonto o con la favola del buio notturno a fare da sfondo.

Siamo ormai entrati nella bella stagione: la voglia, il richiamo a uscire dalle nostre tane casalinghe è forte, fortissimo. Appena scorgiamo un raggio di sole più caldo, corriamo a prendercelo, o almeno lo vorremmo. Non si può resistere alla bellezza del caldo e della natura che si risveglia. Ecco perchè, il pensiero di arredare un nostro spazio privato ma anche accogliente per amici e parenti, nel nostro piccolo terrazzo oppure nella nostra fetta di giardino, è uno dei modi più belli per salutare la bella stagione, per renderci felici e per prepararci a godercela.

Dicevo che le funzioni del soggiorno interno sono le stesse di quello esterno: accoglienza, relax, conversazione, comodità. E per assolvere a queste funzioni non si può fare altro che scegliere il giusto mix di divani e poltrone.

Certo, non è possibile sistemare all'esterno gli stessi arredi che trovano posto in salotto, per motivi puramente pratici e facilmente intuibili: all'esterno, pioggia, vento, intemperie potrebbero rovinare materiali come tessuti, pelli, microfibre.

Per fortuna il progresso e la genialità dell'uomo portano sui nostri terrazzi e nei nostri giardini tutta una seria di materiali che pur mantenendo una certa comodità e un certo fascino estetico, resistono tranquillamente ai capricci del tempo: si tratta di materiali come il polietilene, il Wicker, il rattan.

Ed è proprio grazie a questi materiali che il fascino di un vero e proprio salotto può ricrearsi facilmente anche in giardino o in terrazzo, grazie alla presenza di divani e poltrone che potrebbero tranquillamente trovare posto anche dentro casa.

Il divano da esterno Bubble Club ad esempio, disegnato dall'iconico Philippe Starck, è realizzato in polietilene coprente ed ha una linea talmente riconoscibile da poter entrare anche in un soggiorno tradizionale. I braccioli arrotondati e la forma dolce e caratteristica, ricordano davvero un divano "interno".



Se poi oltre al divano, sistemiamo anche due poltrone coordinate Bubble Club, il quadro "salottiano" è veramente completo.



Il divano da esterno Myto in Wicker con cuscini in tessuto ha poi chiaramente tutte le caratteristiche di un divano da interno: componibile grazie alla presenza di moduli diversi e accostabili a seconda delle esigenze di gusto e di spazio, morbido e accogliente.



Da abbinare ovviamente con le poltrone Myto, della stessa linea.



Anche il divano da esterno Luxor con sedute e schienali in tessuto acrilico, ha tutto l'aspetto di un divano in tessuto da interno, arricchito da bellissimi cuscini calorosi e invitanti.



La poltrona Luxor è naturalmente il completamento più giusto per questo salotto esterno.