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martedì 27 dicembre 2011

Catalogo sedie di ArredaClick a quota 500.

Raggiunta quota 500. Il catalogo sedie di ArredaClick.com ha da pochi giorni superato questo importante e prestigioso traguardo.
Sfogliando il catalogo delle sedie ci si trova dinnanzi ad un vero e proprio "mare" di gambe a razze, gambe a slitta, sedute alte e schienali in stile; dalla sedia impilabile alla rococò, dal faggio anticato al polipropilene lucido, dalla sedia d'ufficio alla impilabile da giardino. Praticamente ogni soluzione di seduta è presente in questo catalogo ed ogni stile trova qui il suo spazio.
523 schede prodotto ricche di immagini integrate da descrizioni testuali scritte con cura da professionisti dell'arredamento con la passione per il design di qualità. 
Tutto questo un'arma in più: la ricerca laterale. Nella barra laterale del sito è infatti possibile applicare un filtro per visualizzare solo la tipologia di sedie che ci interessa. Divise per materiali, per destinazione d'uso e addirittura per colore, questo strumento ci permette di avere un controllo totale su un così ampio listino.




Abbiamo raccolto una serie di sedie che, magari non rappresentative per un così un vasto catalogo, possono aiutarci a mostrare cosa si nasconde dietro un tema apparentemente semplice come quello della sedia.

La Serie 7 è una sedia disegnata nel 1955 dal grande designer danese Arne Jacobsen, dalle linee sobrie sorte dall'unione del modernismo con il gusto, tipico dell'Europa Settentrionale per le forme della natura.
Sedia Serie 7 di Jacobsen

Vi è un episodio curioso legato a questa sedia dalle forme così sinuose: una copia di questa fu utilizzata nel 1963 dal celebre fotografo Lewis Morley per nascondere il corpo senza veli della modella Christine Keeler. Quella foto diventò una vera e propria icona tanto che numerose imitazioni o citazioni sono stati realizzate da allora ad oggi.

L'Area 51, disegnata a più di mezzo secolo di distanza dalla Serie 7, è realizzata completamente in polipropilene, un materiale che si distingue per la leggerezza e l'impermeabilità.
La linea dell'Area 51 sottolinea come questo arredo, da sempre presente in tutte le case del mondo, sia costantemente in divenire, sottoposto ad un processo di mutamento e di rinnovamento che fa sì che in ogni periodo della storia dell'uomo si presentino continuamente nuove soluzioni che rispondano a nuove necessità.

Sedia Area 51

Ed è proprio questo il caso dell'Area 51, che grazie al suo peso ridotto e all'impermeabilità, benefici introdotti dallo studio dei materiali, è una sedia adatta ad ambienti esterni ed impilabile, così da far fronte ai sempre maggiori problemi di spazio.
Pur sottoposte al divenire incessante vi è, e chi scrive ritiene vi sarà per sempre, qualcosa che ostinatamente si ribella al passare degli anni e delle mode con l'amore per la tradizione e per le linee che hanno caratterizzato il secolo scorso. 
Sedia in stile "chippendale" Fedro
È questo il caso della sedia "chippendale" Fedro. Lo schienale in stile, le imbottiture in tessuto jacquard e la struttura in faggio portano con sé il profumo di tempi andati e l'eco della tradizione.

sabato 5 novembre 2011

Stampaggio rotazionale ed arredamento pop.

Lo stampaggio rotazionale è una tecnica che permette di produrre in serie oggetti in materie plastiche. A partire dagli anni '50 questa tecnologia è entrata prepotentemente anche nel mondo dell'arredamento e del design.
Si tratta di riempire uno stampo cavo con della polvere polimerica, aggiungere calore e fare ruotare tale stampo per venti minuti circa ad una temperatura di 250°. In questo modo il polimero aderisce perfettamente alla superficie interna dello stampo e una volta raffreddato e solidificato sarà possibile, aprendo lo stampo, estrarne il manufatto. 

Con questa tecnica, nella seconda metà del secolo scorso sono stati prodotti numerosi articoli di design e prodotti d'arredamento. Abbiamo raccolto una serie di oggetti realizzati mediante stampaggio rotazionale per cercare di mostrane le potenzialità.

La poltrona barocca Proust di Alessandro Mendini è una "infedele riproduzione" della celebre poltrona disegnata da lui stesso nel 1978. Nel corso di una decina d'anni furono realizzati 15 esemplari in legno e tessuto dipinti a mano: per volontà dello stesso Mendini non furono "numerati" come si fa con le limited edition, ma "firmati" come si fa con le opere d'arte.
Trent'anni dopo la poltrona Proust entra in produzione industriale per conto di Magis, una nota casa d'arredamento italiana. 
L'opera d'arte diventa prodotto industriale: è il "pop"... è quello che volevano Andy Warhol e Roy Lichtenstein.


Un altro punto di forza dello stampaggio rotazionale è la capacità di creare oggetti dalle grande dimensioni, come il vaso Misses Flower Power di Philipp Starck per Kartell. Obbiettivo dichiarato dell'architetto-designer parigino è quello di avvicinare il design al grande pubblico, superando il concetto d'arredamento d'élite. Nella realizzazione di questo prodotto fu utilizzata per la prima volta la tecnica dello stampaggio rotazionale con il policarbonato.
È fuori discussione che l'introduzione delle materie plastiche nel mondo dell'arredamento ha contribuito (e sta contribuendo) a realizzare il "sogno" di Starck: superare il concetto di arredamento di qualità per pochi.



Nella poltrona Spun di Thomas Heaterwick (anch'essa per Magis) sono chiaramente visibili altre qualità del polietilene stampato a rotazione: l'elevata resistenza e le notevoli proprietà isolanti che la rendono un prodotto adatto anche come arredo per esterni. 
La poltrona Spun dev'essere in grado di sostenere il peso di una persona che, seduta sopra di essa, si muove e ruota.



Simile ad una torre, come sottolinea anche il nome, la libreria Babel disegnata da Mario Mazzer. La forma è a tronco di cono e le linee irregolari sulla superficie esterna ricordano la corteccia di un albero.


I colori vivaci, spesso primari, ben si sposano con l'utilizzo del polietilene e questa libreria, ma più in generale tutti gli oggetti presenti in questa pagina, ne sono la dimostrazione.
A partire dagli anni '50, quindi, quando per la prima volta fu impiegato la tecnica dello stampaggio rotazionale per la produzione di oggetti di arredamento e design in materie plastiche, questa tecnica e questi materiali hanno senz'altro lasciato la loro impronta nel mondo del design, andandone ad aumentare il bacino d'utenza e le potenzialità.